Mapei Football Center. Tenda chiusa nella sala stampa dove abbiamo appena terminato di registrare l'intervista con Beccari, calciatrice del Sassuolo Femminile in prestito dalla Juventus Women, classe 2004 che ha già tanto da raccontare. Chiara si avvia verso l'uscita di fronte a sé nascosta tra le tende verdi, cambia direzione come quando è in campo, si dirige verso la porta ma alla sua sinistra, sta per prendere l'uscita più lontana. "Se apri la tenda di fronte a te trovi l'uscita" le sussurra Francesca dell'ufficio stampa. Chiara la apre e trova la porta, come in campo. "Tranquilla Chiara, l'importante è che bec...chi la porta giusta in campo", la mia solita battutaccia. Sorride per cortesia. Ma Chiara ha un sorriso contagioso, seppur timida, e lo dimostra anche raccontandosi in esclusiva ai microfoni di SassuoloNews.net, partendo dall'attualità, e dall'ultima gara persa in casa della capolista Roma, finendo per raccontare le emozioni Mondiali e i sogni futuri, tra le speranze Champions e "l'azzardo", parole sue ma no, non lo è, Pallone d'Oro: "Con la Roma è stata una partita per noi difficile, lo è sempre poi a casa loro ancora di più, ma abbiamo dimostrato di potergli tener testa. Ovviamente è una partita diversa dalle altre, abbiamo passato molto più tempo a difenderci, ma penso che ci siamo riuscite molto bene, l'avevamo preparata bene tatticamente ma anche prima del loro primo gol le avevamo messe in difficoltà".

La settimana prima invece c’era stata la vittoria con la Fiorentina che vi ha permesso di partire col botto e tu hai segnato un gran gol al 92’ al rientro dall’infortunio. A distanza di qualche giorno, cosa ti è rimasto dentro di quel momento?
"Sono stati momenti di gruppo, di squadra, perché è stato un gol importante, portare a casa i 3 punti è stato molto importante, poi come abbiamo festeggiato tutte insieme è la dimostrazione che siamo un gruppo molto unito, penso che quello sia rimasto impresso in tutte noi".

Parlare di Sassuolo come mina vagante in questa poule Scudetto ti piace o è riduttivo?
"Penso che ci possa appartenere questa definizione perché a inizio anno nessuno si aspettasse questi risultati da parte nostra, eravamo partite un po' col freno tirato, ed essere considerati così dalle top squadre del nostro campionato ci fa onore".

Qual è stato secondo te il momento di svolta della stagione? Perché non eravate partite benissimo…
"Ci sono stati più momenti: sia la sconfitta contro il Como in casa con un autogol al 90', ci siamo riunite tra di noi, e anche la sconfitta contro la Juventus, eravamo sotto 4-0 già nel primo tempo, anche lì ci siamo parlate, ci siamo dette tutti i problemi e abbiamo deciso di svoltare".

Avevi diverse proposte in estate: perché hai scelto di fare l’Erasmus a Sassuolo? A distanza di mesi, sei soddisfatta della scelta?
"Sì, la scelta di Sassuolo è stata importante per me. Penso che questa sia una bella piazza per continuare a crescere, sia singolarmente che di gruppo, una piazza in cui hai poche pressioni e puoi concentrarti sugli obiettivi senza pressioni".

Cosa ti ha colpito maggiormente del Sassuolo e dell’ambiente? Se dovessi scegliere una sola cosa cosa diresti?
"Il gruppo, penso sia molto importante qui a Sassuolo".

Piovani su di te ha detto: “Lavoreremo per farla diventare una top player perché ha tutte le carte per riuscirci”. Mica male come dichiarazione, specie per una che “non crede troppo in se stessa”, è una tua dichiarazione. Cosa ne pensi e che rapporto hai con il mister?
"Essere allenata da uno come lui è molto stimolante, lui essendo stato un attaccante ci aiuta molto sui movimenti, su quello che dobbiamo fare in campo, mi stimola molto in ogni allenamento, mi chiede di dare il massimo. Il fatto di non credere in me stessa me lo porto dietro da sempre, ho sempre avuto la capacità di restare con i piedi per terra, a volte anche troppo, sminuendo un po' quello che è stato il mio percorso".

Golden Girl 2023, non eri presente alla cerimonia ma il tuo nome era in mezzo a quello di grandi stelle del calcio mondiale. Come si fa a mantenere i piedi per terra? E come stai vivendo questo successo? Perché sei giovanissima ma per te sono già successe tante cose…
"Il premio Golden Girl è stato molto importante per me, non essere alla premiazione mi è dispiaciuto ma ero in ritiro con la nazionale e penso sia stato giusto restare in gruppo con la squadra. Come dicevo prima, può essere un vantaggio e uno svantaggio, non mi sono mai resa conto di tutto quello che stava succedendo, anche durante il Mondiale, giocare da titolare 3 partite è stata una grande cosa che per fortuna ho realizzato solo dopo perché ho vissuto molto il momento senza pensare a quello che poteva essere se avessi giocato male, a tanti fattori esterni, restando sempre concentrata su me stessa e penso che questo sia un vantaggio, nonostante quello che sta succedendo rimanere sempre la solita Chiara".

A proposito di cose successe. Dal Como a un Mondiale da titolare, con Dragoni le giocatrici azzurre più giovani di sempre titolari in una fase finale. Lasciando da parte le polemiche perché se n’è già parlato tanto, io vorrei che tu provassi a spiegarci a parole i momenti che hanno preceduto l’ingresso in campo contro l’Argentina.
"La settimana in cui abbiamo preparato l'Argentina è stata molto emozionante perché più passavano i giorni più mi rendevo conto che ci stavamo avvicinando a una gara importante. La riunione pre-partita in cui la c.t. ha annunciato la formazione per me è stata uno scoppio di gioia interna che è difficile da spiegare. Poi ovviamente scendere in campo, è stata la partita con più pubblico in cui ho potuto giocare, è stata una cosa veramente grande che è difficile da giocare".

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Al Mondiale hai giocato accanto a Girelli, si dice che tu sia una sua pupilla e lei è uno dei tuoi riferimenti. Cosa le ruberesti?
"A lei si possono rubare tante cose ma il colpo di testa penso sia un mio punto debole e un suo punto di forza, rubarglielo non sarebbe niente male, poi la sua voglia di allenare, l'ho potuta allenare in allenamento anche due anni fa, quello mi è rimasto dentro e mi ha impressionato, le ruberei quello".

Dopo il Mondiale è arrivato un nuovo c.t. Cosa ha portato Soncin? Sembrava una scelta azzardata e invece si sta rivelando vincente…
"Il c.t. è arrivato in punta di piedi, si è approcciato nel modo giusto con tutte le giocatrici, ha portato novità nel gruppo a livello tattico e individuale, penso sia quello che ci mancava e penso sia stata davvero una grande scelta".

Dopo questo anno di Erasmus a Sassuolo, ci sarà il ritorno alla Juve, come accaduto per Lenzini, Cantore e altre. Anche se è presto, senti più la pressione o lo stimolo per quella avventura?
"No, sinceramente ora ci concentriamo sul finale di stagione, continuiamo sui nostri obiettivi stagionali, poi a giugno si vedrà, quel che sarà sarà".

Chiudiamo con la classica doppia domanda sul futuro: quali sogni e obiettivi da qui a fine anno? E dove ti vedi tra 5 anni?
"I sogni e obiettivi direi vincere un Mondiale, giocare un Champions da protagonista, ed è un po' azzardato ma vincere il Pallone d'Oro. Tra cinque anni mi piacerebbe molto giocare all'estero, in Inghilterra o in Spagna".

Si ringraziano Chiara Beccari e l'ufficio stampa del Sassuolo Calcio per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

Chiara Beccari
Sezione: Esclusive / Data: Gio 11 aprile 2024 alle 12:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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