È un digiuno che pesa, e non solo nei numeri. Andrea Pinamonti, centravanti di riferimento del Sassuolo, non segna in Serie A dal 9 novembre 2025, quando firmò il gol del 3-0 nella vittoria neroverde sul campo dell'Atalanta. Da quella data, dodici partite senza rete: un'astinenza che ha trasformato l'attaccante classe 1999 in uno dei protagonisti involontari della statistica più spietata del campionato.

Secondo i dati Opta, Pinamonti è il giocatore che ha tentato più conclusioni in Serie A senza segnare dalla seconda metà di novembre: ben 25 tiri, alcuni dei quali in situazioni di potenziale pericolo, ma nessuno finito in fondo al sacco. Un record negativo che stride con il buon avvio di stagione – ora i numeri dicono quattro gol e due assist in 23 presenze di campionato – e con la fiducia che Fabio Grosso continua a riporre in lui.

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Il tecnico neroverde lo ha schierato titolare in quasi tutte le gare, riconoscendone il lavoro sporco, i movimenti senza palla e il contributo nel pressing alto, ma il gol manca da troppo tempo. Il paradosso è evidente se si guarda al passato recente contro avversari specifici. Contro l'Udinese, prossima rivale domenica 15 febbraio al Bluenergy Stadium (ore 12:30), Pinamonti ha un feeling particolare: quattro reti in carriera in Serie A, un bottino che lo rende letale proprio contro i friulani. Solo contro la Roma ha fatto meglio, con cinque centri, mentre anche il Bologna ne ha subiti quattro dal bomber trentino.

Sono numeri che raccontano di un attaccante capace di esplodere contro certi avversari, ma che ora vive un momento di blackout realizzativo accentuato dall'inizio del 2026: zero gol e un solo tiro nello specchio nelle prime gare dell'anno. Grosso, in conferenza e nei colloqui privati, ha mandato messaggi chiari: "Andrea è fondamentale per il nostro gioco, deve continuare a crederci". Il tecnico neroverde sa che il Sassuolo – undicesimo a quota 29 punti – ha bisogno della versione migliore del suo numero 99 per blindare una salvezza già virtualmente acquisita ma da difendere con continuità.

Pinamonti ha segnato quattro reti in trasferta quest'anno (zero in casa), un dato che potrebbe essere un incoraggiamento in vista della delicata uscita di Udine, dove i friulani puntano a risalire la china. A 26 anni, reduce da un prestito al Genoa e tornato al Sassuolo nell'estate 2025 con l'obiettivo di rilanciarsi definitivamente, Pinamonti vive una fase delicata della carriera. Il digiuno realizzativo non cancella le qualità mostrate: xG creati, duelli aerei vinti, occasioni generate. Ma nel calcio contano i gol, e lui lo sa meglio di chiunque altro.

Contro l'Udinese – avversario storicamente favorevole per il centravanti di Cles – potrebbe arrivare la svolta. Al Mapei Football Center lavora in silenzio per ritrovare il bomber che aveva fatto sperare in una annata da doppia cifra. Per ora, i 25 tiri senza rete sono un macigno da scrollarsi di dosso. La palla, domenica, tornerà a rotolare: e Pinamonti è chiamato a farla finire in rete.

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Sezione: News / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 10:03
Autore: Sarah G. Comotto
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