Per una volta, niente viso in primo piano di chi vi scrive (una bella notizia, finalmente, direte voi) ma un'immagine simbolica ed eloquente come quella del cartoncino mostrato in diretta da Ciccio Caputo dopo il primo gol contro il Brescia. Ciccio, di gol, ne realizzerà anche un altro nella stessa partita, con un magnifico sinistro al volo che mette in evidenza tutte le sue qualità, non solo balistiche, ma il movimento per eludere la trappola del fuorigioco e per coordinarsi è da vedere e rivedere, da mostrare in loop, come dicono i giovani, nelle scuole calcio. Il gol più bello però è quello realizzato con la sua esultanza, che ha fatto il giro del web. Ciccio è un personaggio molto apprezzato dai social e ha veicolato il suo messaggio in maniera straordinaria.

"Andrà tutto bene, #restate a casa", con tanto di hashtag. Tutto è passato in secondo piano. Una partita iniziata non nel migliore dei modi (non era facile d'altronde riprendere il ritmo dopo 22 giorni, nessuna squadra è rimasta ferma più a lungo del Sassuolo) e una sosta forzata che ha lasciato anche qualche strascico con gli infortuni di Berardi e Toljan e quello sicuramente più grave di Filippo Romagna al quale facciamo un grosso in bocca al lupo. In secondo piano anche i gol e i numeri straordinari di Caputo che lo portano al secondo posto della classifica marcatori tra gli italiani, dietro all'inarrivabile Ciro Immobile.

Caputo, 29 reti in serie A con le maglie di Empoli e Sassuolo tutte realizzate in area di rigore, è uno dei tre giocatori ad aver segnato almeno 13 reti in serie A in ciascuna delle ultime due stagioni, insieme a due signori del gol come lui, ovvero Immobile e Cristiano Ronaldo. Il re dell' area di rigore è Ciccio Caputo. La specialità della casa è farsi trovare nel posto giusto al momento giusto sfruttando le migliori occasioni con quel fiuto da attaccante di razza. Oggi con 13 reti, tra cui 4 doppiette, è sempre più l'idolo di Sassuolo. Ma con il suo gesto è idolo dell'Italia intera. Più Ciccio Caputo per tutti!

Sezione: Editoriali / Data: Mer 11 marzo 2020 alle 12:30
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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