Uno spiraglio per le donne. Inizialmente non sembrava esserci spazio per loro ma, come riferito dal Ministro Spadafora nel suo ultimo intervento, il calcio femminile che ci ha fatto innamorare questa estate grazie all'Italia e alla bella figura ai Mondiali, non può essere dimenticato. In queste ore, però, le cose sono cambiate. Mercoledì scorso, il Consiglio federale ha deciso di non staccare la spina del campionato, unico avamposto non professionistico su cui si vuole compiere una verifica per provare a ripartire.

Si pensa a una possibile ripartenza a metà luglio, in vista degli ultimi 6 turni da giocare. E le ragazze non transigono: "Nessun protocollo più blando - dice Cecilia Salvai della Juventus - C’è di mezzo la salute, non avrebbe senso dividere fra uomini e donne." Tommaso Nannicini, il senatore del Pd che firmò il famoso emendamento inserito nella Legge di Stabilità che dava alle federazioni la possibilità di avviare la svolta professionistica in cambio di uno sgravio fiscale per i club per i prossimi tre anni, annuncia un’iniziativa: "Valuto positivamente la possibile ripresa del campionato femminile. Le risorse previste dall’emendamento ci sono ancora, si tratta di 11 milioni. Proporrò che nel decreto “rilancio” questi soldi siano spesi sia per aiutare calciatrici e club nel momento dell’emergenza, sia per l’avvio del percorso del professionismo". Il Sassuolo di mister Piovani attende.

Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Lun 25 maggio 2020 alle 14:33
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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