C’è un prima e un dopo Armand Laurienté nella storia recente del Sassuolo. Il francese, arrivato nell’estate 2022 dal Lorient per 12 milioni di euro, ha scritto un nuovo record perché è diventato, con 35 gol segnati in neroverde, il miglior marcatore francese della storia del Sassuolo e ha superato Gregoire Defrel nella classifica all-time del club in tutte le competizioni, entrando di diritto tra i grandi giocatori del club sassolese.

Il sorpasso è arrivato domenica scorsa a Udine, con un gol da attaccante vero: un piattone secco, un tap-in in area piccola, per suggellare un contropiede fulmineo, sfruttando alla perfezione un grande assist di tacco di Pinamonti. Laurienté non è un centravanti puro, eppure ha accumulato numeri da bomber di razza. I 35 centri superano i 34 realizzati da Defrel nei suoi 7 anni in neroverde, un attaccante versatile e amatissimo dai tifosi.

Laurienté ha segnato in tutte le stagioni: 7 al debutto (2022/23), 5 nella difficile 2023/24 conclusa con la retrocessione, 18 in Serie B nel 2024/25 per riportare il Sassuolo in A con record di punti e reti e titolo di capocannoniere e 4 in questa 2025/26 (dopo 24 presenze).

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Udinese-Sassuolo 1-2: la rimonta in 37 secondi, più veloce dei preservativi finiti al Villaggio Olimpico

Sassuolo flash: per la rimonta a Udine sono bastati 37 secondi

Sassuolo Calcio, nessun dubbio: tutto chiede salvezza

Il suo contributo non si ferma ai gol: assist, dribbling, pressing alto, leadership silenziosa. Nell'ultimo mese e mezzo è cresciuto tanto, trovando quella continuità che spesso e volentieri gli era mancato e che fa sorgere dei dubbi non tanto sul suo estro, quello è innato, ma sulle sue potenzialità future e i sogni di andare in una grande squadra dove non puoi certo permetterti di accenderti e spegnerti a intermittenza come una lampadina sull'albero di Natale.

Il prossimo obiettivo? I 50 gol in neroverde, quota che lo proietterebbe tra i top scorer storici del club, superando anche nomi sacri come Ciccio Caputo o lo stesso Berardi in certe classifiche parziali. Per ora, però, il pensiero va alla stagione in corso: con il Sassuolo a ridosso della zona alta, Laurienté è la scintilla che può accendere sogni più grandi.

Sassuolo mon amour

Il Sassuolo ha sempre guardato alla Francia con un occhio di riguardo. Fin dai primi anni in Serie A, i neroverdi hanno pescato talenti d’Oltralpe capaci di lasciare un segno importante nel club: giocatori versatili, tecnici, spesso con un mix di forza fisica e fantasia che si è sposato alla perfezione con l’identità del club emiliano. Da Gregoire Defrel a Jeremie Boga (ivoriano ma pescato in Ligue 1), passando per altri nomi come Maxime Lopez e Janis Antiste fino ai più recenti arrivati dal Marsiglia, Darryl Bakola, il canadese Ismael Koné e lo svizzero naturalizzato portoghese Ulisses Garcia. Oggi, però, è Armand Laurienté a dominare la scena: con 35 gol totali in tutte le competizioni con la maglia neroverde, il classe 1998 è diventato il miglior marcatore francese di sempre del club, superando proprio Defrel.

Laurienté vs Defrel

Defrel, arrivato nel 2015 dal Cesena, è stato per anni il francese di riferimento: 19 gol nelle prime due stagioni in A, poi un prestito alla Roma e un ritorno con numeri più contenuti (totale intorno ai 34 centri complessivi in 208 presenze, coppe comprese). Era l’attaccante operaio, capace di svariare su tutto il fronte offensivo, amato per la generosità e l’abnegazione e per il suo modo d'essere lontano dal campo di gioco. Soprannominato El Bandito, memorabili i cori dei tifosi per lui. Contribuì alla qualificazione europea del 2016 e restò un punto di riferimento anche nei periodi più complicati, fino alla retrocessione del 2024.

Le differenze con Laurienté sono evidenti. Defrel era un nove atipico o seconda punta: più alto (1.80m contro 1.71m di Laurienté), bravo anche nei duelli aerei, meno spettacolare ma essenziale nel gioco corale. Laurienté è l’ala moderna: strappi sulla fascia, accelerazioni letali, capacità di creare superiorità numerica e di finalizzare anche da fuori area, come ad esempio la punizione segnata con la Cremonese.

Defrel ha accumulato gol in più anni e con più presenze ma giocando solo in A e poi anche in Europa, Laurienté li ha segnati in meno tempo, con picchi altissimi (soprattutto in B) e un impatto qualitativo maggiore nelle transizioni rapide del Sassuolo attuale. Greg resta un simbolo di dedizione; Laurienté, con i suoi 35 gol, è la scintilla che può spingere i neroverdi verso nuovi orizzonti. In fondo, non si tratta di chi è più forte, chi è il migliore tra l'uno e l'altro: sono due francesi che, in momenti diversi, hanno dato anima e reti al Sassuolo. E il club, grazie a loro, ha sempre avuto un tocco di classe transalpina. Sassuolo mon amour, out!

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 11:51
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture
Print