Il gioco di parole stavolta viene semplice. Nel mito greco, Ulisse impiega dieci anni per fare ritorno a Itaca dopo Troia: tempeste, mostri, tentazioni, ma alla fine approda a casa e riprende ciò che gli spetta. Domenica 15 febbraio al Bluenergy Stadium contro l'Udinese, un altro UlisseGarcia per l’esattezza, ha impiegato solo 45 minuti per compiere un viaggio meno epico ma altrettanto affascinante, almeno per i colori neroverdi: dal ruolo di spettatore in panchina al centro della scena, dal pareggio agognato alla vittoria conquistata grazie alla verve del nuovo entrato.

Il primo tempo era stato un mare mosso per il Sassuolo: l’Udinese, padrona di casa, aveva issato la bandiera con il gol di Oumar Solet al 10’, un colpo sporco con la punta che lasciava secco Muric e sembrava sigillare il destino della partita. I neroverdi arrancavano incapaci di trovare la rotta, come una nave sbattuta dal vento contrario, incapaci di trovare la rotta. Poi, all’intervallo, Fabio Grosso richiama Ulisses Garcia dalla panchina al posto di uno spento Josh Doig. È il momento in cui il marinaio più esperto sale sul ponte di comando e traccia la rotta da seguire per evitare il canto delle sirene friulane.

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Al 56’ arriva il primo approdo. L’azione nasce da una ripartenza dopo un corner friulano: Laurienté accarezza il pallone sulla sinistra, Pinamonti tira fuori dal cilindro un tacco degno di un antico eroe, e Garcia - che nel frattempo ha attraversato il campo come Ulisse tra Scilla e Cariddi - appare sulla sinistra. Il suo passaggio filtrante libera Pinamonti che di tacco trova Laurienté al centro dell’area: piattone destro e 1-1. La nave neroverde ha finalmente avvistato terra.

Trascorrono appena 37 secondi e Garcia torna a colpire. Riceve palla sulla fascia destra, alza lo sguardo come chi scruta l’orizzonte dopo anni di navigazione, e scarica un cross arcuato, perfetto nella traiettoria, preciso nella misura. Andrea Pinamonti svetta, anticipa la difesa e infila Okoye. È 2-1. Itaca è raggiunta. Ribaltone completato in meno di un minuto.

Garcia non si è limitato a fornire le frecce: ha corso, ha chiuso spazi, ha vinto contrasti, ha tenuto alta la bandiera neroverde in entrambe le fasi. Ex Marsiglia, arrivato in gennaio con l’etichetta di terzino sinistro affidabile, ha dimostrato di essere molto di più: un terzino che sa leggere il mare, accelerare quando serve e dosare la forza del cross.

Voti alti ovviamente per lui, due partecipazioni attivi all'azione (un assist diretto e uno indiretto) e un impatto che ha cambiato il volto della partita. Grazie a questa prestazione da eroe omerico, il Sassuolo porta a casa tre punti pesanti. Un altro regalo da parte di Roberto De Zerbi e dell'Olympique Marsiglia dopo Ismael Koné e, si spera, Darryl Bakola.

Nel calcio moderno, dove tutto corre veloce, a volte serve proprio un Ulisse: uno che non si perde d’animo, che naviga controvento e che, alla fine, torna a Itaca con il trofeo tra le mani. Domenica, al Bluenergy Stadium, Ulisses Garcia ha ricordato a tutti che il ritorno a casa può essere rapido, se hai la forza di chi ha già visto il mondo e sa esattamente dove vuole arrivare. L'inizio di avventura è stato decisamente benaugurante, altro che tragedia greca!

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Sezione: News / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 20:12
Autore: Sarah G. Comotto
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