Il Sassuolo di Fabio Grosso ha compiuto un ribaltone spettacolare contro l'Udinese, vincendo 2-1 al Bluenergy Stadium di Udine. I bianconeri friulani, in vantaggio grazie a un gol di Oumar Solet dopo 10 minuti, si sono visti sfuggire i tre punti nel secondo tempo, quando i neroverdi hanno sfruttato transizioni rapide e combinazioni letali per capovolgere il match. Questa vittoria proietta il Sassuolo al decimo posto in classifica, agganciando proprio l'Udinese, e conferma il buon momento della squadra emiliana, reduce da due successi consecutivi in trasferta.

Avvio aggressivo dell'Udinese

Sotto la guida di Kosta Runjaic, l'Udinese ha approcciato la gara con un 4-4-2 compatto, progettato per assorbire pressione e colpire in transizione. La scelta tattica si è rivelata efficace nei primi minuti, con un pressing alto che ha disorientato la difesa del Sassuolo. Al 10', Solet ha messo perfettamente in atto questa strategia: rubando palla sulla fascia destra, il difensore ha dribblato verso il centro e scaricato un tiro preciso dal limite dell'area, battendo il portiere Muric con un rasoterra angolato.

La linea difensiva dell'Udinese nel primo tempo ha concesso poco spazio agli attaccanti avversari, con i neroverdi che di fatto non hanno mai calciato in porta in maniera pericolosa. Nicolò Zaniolo e Issa Bayo hanno agito come terminali offensivi, supportati dalle ali Ehizibue e Zemura, che hanno fornito ampiezza ma pochi cross pericolosi.

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Il grande secondo tempo del Sassuolo

Questa impostazione ha mostrato i suoi limiti quando il Sassuolo ha accelerato il ritmo: i bianconeri hanno faticato a mantenere l'intensità del pressing per tutta la gara, lasciando spazi che i neroverdi hanno saputo sfruttare con cinismo.

Il ribaltone del Sassuolo: transizioni veloci e sinergie offensive

Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha optato per un 4-3-3 flessibile, che ha permesso ai suoi di bilanciare rischio e solidità. Nel primo tempo, i neroverdi hanno sofferto il pressing friulano, ma hanno seminato i germi della rimonta con un possesso palla paziente. La svolta è arrivata nella ripresa, dove il Sassuolo ha trasformato la gara anche grazie ai cambi sulle fasce difensive, sfruttando la spinta di Coulibaly a destra ma soprattutto Ulisses Garcia a sinistra. Al 56', una ripartenza dal fondo ha coinvolto Garcia, Andrea Pinamonti e Armand Laurienté: Pinamonti ha servito un tacco geniale per liberare Laurienté al centro dell'area, che ha freddato Okoye con un tiro angolato nel lontano angolo. Appena due minuti dopo, al 58', Garcia ha crossato preciso per la testa di Pinamonti, che ha deviato la palla sul palo interno per il 2-1 definitivo.

Questa doppia marcatura in soli 37 secondi effettivi ha permesso al Sassuolo di gestire la ripresa senza grossi patemi, provando a far male sempre in ripartenza e andando vicina al tris con un palo colpito da Nzola. Difensivamente, il Sassuolo ha migliorato nel secondo tempo, con Walukiewicz e Idzes che hanno neutralizzato le incursioni di Zaniolo, limitando l'Udinese a tiri da fuori. La chiave del successo neroverde è stata l'efficacia nelle finalizzazioni: nonostante un possesso palla simile (intorno al 50%), il Sassuolo ha effettuato più tiri in porta, capitalizzando al massimo gli errori avversari e le chance create, tornando dal Bluenergy Stadium con una importante vittoria.

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Sezione: News / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 18:49
Autore: Sarah G. Comotto
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