Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, dopo la vittoria in casa del Torino, ha parlato in conferenza stampa commentando il successo dei suoi, ritrovato dopo 3 ko consecutivi. Ecco le sue parole.

Quanto valgono questi 3 punti?
"Quando vinci le partite che domini e meriti, strameriti, poi dopo rischi di avere il braccino, siamo stati timorosi e questi 3 punti valgono tantissimo, presi contro una squadra forte, organizzata, quindi è ancora più bello".

Qual è la risposta principale che ha avuto stasera dai suoi ragazzi?
"Uno si attende sempre delle risposte, non dovevo avere stasera che i ragazzi sono delle brave persone e sono uniti. Fa piacere la vittoria in rimonta dopo 3 sconfitte, fa ancora più piacere. Avessimo vinto 3-0 oggi forse non sarebbe stata così preziosa. Tre punti ottenuti con carattere, sangue agli occhi, con le individualità che speriamo di aver tirato fuori dal freezer, tutte cose importanti".

Le piace Bonifazi?
"E' un giocatore che mi piace, lo conosco sin dai tempi del Benevento, quando giocava nella Casertana. Non abbiamo ancora fatto i nomi, stiamo capendo quale futuro avrà Ferrari che si è fatto male due giorni fa, poi valuteremo in questi giorni".

Può essere la vittoria della svolta?
"Non eravamo convinti all'inizio, come lo siamo stati sull'1-1. Mi ha fato fastidio uscire tra i fischi tra il primo e il secondo tempo, una squadra che aveva 19 punti, tanti punti di vantaggio sulla terzultima posizione, una squadra che non meritava di perdere con Napoli e Genoa e uscire tra i fischi con tanti infortunati vuol dire che dobbiamo aiutarci da soli e vuol dire che non tutti hanno capito che questi giocatori stanno dando tutto, non mi sembra il giusto comportamento per stare vicino alla squadra".

Lei ha tolto Traoré per Djuricic, Mazzarri ha tolto Verdi per Laxalt: è stato un doppio cambio decisivo?
"E' cambiata la pressione offensiva con il cambio, ma Djuricic sarebbe entrato comunque, non ha spostato quella situazione tattica".

Boga è pronto per la Champions già adesso? Sul discorso dei giochisti, ci fosse Iachini è matematico che avrebbe meno punti o più punti di De Zerbi?
"Boga deve ancora maturare parecchio, deve ritrovare un po' di più la costanza di rendimento, poi non ha nessun limite. L'altro aspetto, io non lo so. Ognuno fa quello che vuole, in cui crede. Ci sono tanti tipi di religione, ognuno crede alla propria, non è giusto parlar male dell'altra. Non so se con Iachini i punti sarebbero di più o di meno. Io penso che Boga, Berardi, Traoré, Caputo, devono essere serviti con la palla nei piedi guardando la porta avversaria".

Il Toro è una squadra più fisica, la sua più brevilinea: paga di più la rapidità rilanciando a un certo tipo di mole sul campo?
"Sono caratteristiche. Il Toro ha giocatori fisici con qualità ma li abbiamo anche noi, come Obiang, Locatelli. Creare le rose non è semplice, bisogna sforzarsi per mettere insieme tanti ingredienti, poi a seconda del proprio credo viene fuori la squadra col proprio credo, ma anche l'età fa la differenza". 

Sezione: News / Data: Sab 18 gennaio 2020 alle 21:07
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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