Intervista esclusiva ad Andrea Cisco, talento ingaggiato dal Sassuolo e attualmente in prestito all’Albissola, in Serie C

Andrea Cisco è uno dei talenti promettenti ingaggiati dal Sassuolo negli ultimi anni. L’esterno offensivo classe ’98 si è messo in evidenza nel Padova e il Sassuolo ha anticipato la concorrenza (sulle sue tracce c’erano numerosi club, tra cui la Juventus) e ha strappato il sì del giocatore. Dopo un ottimo anno a Padova in Serie C, il talento patavino ha avuto meno occasioni per mettersi in mostra in Serie B ma è riuscito comunque ritagliarsi uno spazio importante, togliendosi la soddisfazione di segnare anche un gran gol nella serie cadetta. A gennaio, insieme al Sassuolo e ai suoi agenti, ha deciso di accettare la sfida dell’Albissola e la scelta sta dando i frutti sperati: 7 gare e 2 gol e una continua crescita grazie anche ai consigli di mister Bellucci, ex attaccante di Napoli, Sampdoria e Bologna fra le altre. Noi di www.sassuolonews.net abbiamo sentito in esclusiva Andrea Cisco parlando con lui del presente e del futuro, augurandogli presto la chiamata in neroverde. Ringraziamo Andrea e naturalmente la società Albissola 2010, in particolare l’addetto stampa Luca Ghiglione, per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

Sette presenze, sei da titolare e due gol: come giudichi la tua avventura all’Albissola sin qui?

“Sono contento di quanto fatto fino a questo momento. Posso fare un po’ di più perché ho sbagliato un po’ di scelte in queste gare, sono qui per crescere e spero di segnare ancora tanto”.

Sei allenato da mister Bellucci, ex attaccante che ha segnato più di 150 gol in carriera: quanto può essere importante per la tua crescita? Quali consigli ti sta dando?

“Ho scelto l’Albissola al 90% per la presenza del mister che mi ha convinto, mi ha chiamato, mi ha motivato per scegliere questo club. Insieme al Sassuolo e ai miei agenti abbiamo scelto di venire qui. Il mister pratica un calcio offensivo ed è importante per noi attaccanti. Ci sta dando molti consigli su come smarcarci e su come calciare davanti al portiere e noi attaccanti stiamo cercando di imparare il più possibile da lui”.

E’ stato difficile scendere di categoria dopo aver conquistato la promozione in B con il Padova? Inoltre: è più difficile lottare per la salvezza o per la promozione?

“Penso sia molto più dura giocare per la salvezza perché a Padova abbiamo stravinto il campionato con grande entusiasmo. E’ stata dura perché abbiamo avuto dei periodi no ma credo che sia più complicato giocare per non retrocedere che giocare per vincere”.

Cosa pensi di quanto accaduto tra Cuneo e Pro Piacenza?

“Sono cose che non dovrebbero capitare nei professionisti. La Lega non doveva far giocare una partita del genere. Non doveva succedere una cosa simile”.

Facciamo un passo indietro: dopo l’ottima annata in C, sei rimasto a Padova salendo in Serie B, ma le cose non sono andate benissimo. Cosa non ha funzionato?

“C’erano molti giocatori forti, la squadra era strutturata per cercare una salvezza tranquilla. Sono partito indietro, mi sono conquistato un po’ di spazio e ho fatto gol all’esordio. Mister Bisoli mi ha dato spazio, poi purtroppo è stato esonerato ed è arrivato Foscarini. Mister Foscarini non mi vedeva e non mi ha mai fatto alzare dalla panchina in 6 partite. Le cose purtroppo sono andate male ed è tornato mister Bisoli che mi ha fatto giocare anche nell’ultima gara. Poi ho deciso con il Sassuolo e con il mio procuratore di andare a giocare con maggiore continuità”.

Lo scorso gennaio sei stato acquistato dal Sassuolo, club che lancia numerosi talenti. C’erano anche altri club: è vero che c’era anche la Juve? E perché hai scelto i neroverdi?

“Sì, c’erano diversi club su di me, c’era anche la Juventus ma ho ritenuto che la scelta migliore fosse il Sassuolo perché magari avrei potuto avere più occasioni per esordire rispetto a una corazzata come la Juventus”.

Il Sassuolo quest’anno ha 30 punti e l’Europa è a 8 punti: è un obiettivo raggiungibile anche dopo il ko di Empoli e dopo l’addio di Boateng?

“Seguo molto il Sassuolo e penso che possa lottare per l’Europa. Il Sassuolo ha un grande allenatore, che fa giocare molto bene la squadra, e può fare grandi cose”

L’anno prossimo ti vedremo a Sassuolo?

“Spero di fare un’ottima seconda parte di stagione qui per poter fare il ritiro con la prima squadra nella prossima stagione, vedremo”.

Domanda sul futuro: dove ti vedi tra 5 anni?

“Spero di vedermi col Sassuolo in Serie A”.

@Antonio Parrotto

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A post shared by Andrea Cisco (@andreacisco26) on Feb 14, 2019 at 4:11am PST

Sezione: Esclusive / Data: Gio 21 febbraio 2019 alle 09:14
Autore: Antonio Parrotto
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