Filippo Romagna, difensore del Sassuolo, ha parlato del suo doppio percorso di vita studio-calcio, il progetto Dual Career, i campioni dello sport tra i libri. Il centrale neroverde ha parlato a Zona Cesarini su Radio 1: "Io sono infortunato. Sto sfruttando questo momento per studiare, i miei compagni sono carichi e pronti per recuperare. Io mi sono fatto male all'ultima giornata di campionato, ne avrò ancora per un po' di tempo ma sono sulla buona strada. Ho avuto una lesione del tendine rotuleo, sto facendo riabilitazione tutti i giorni. Sono stato operato a Brescia l'11 marzo e sto proseguendo nel recupero".

Ha studiato durante il lockdown?
"Completa dedizione allo studio, sto preparando gli esami per scienze motorie".

Un calciatore, con i ritmi di oggi, può riuscire a unire studio e calcio?
"Secondo me, assolutamente sì, soprattutto se stiamo parlando di un soggetto giovane, come nel mio caso. Un allenamento può durare 3 ore totali, hai tanto tempo libero durante la giornata e devi sfruttarlo al meglio. Discorso diverso per chi ha famiglia ma un ragazzo come me può portare avanti le due attività parallelamente, senza tralasciare nulla".

Una domanda provocatoria: essere difensore del Sassuolo ti porta a pensare che qualcuno possa chiudere un occhio in sede di esame?
"Non penso. Ti vengono incontro su altri tipi di cose, ad esempio ci mettono a disposizione una tutor o ad esempio ci vengono incontro per gli orari degli esami ma non chiudono un occhio".

Il 21 giugno si torna in campo: sarà allo stadio?
"Devo vedere i miei impegni con il recupero dall'infortunio, se riuscirò andrò allo stadio a tifare per i miei compagni".

Come sta la squadra?
"Stanno bene, hanno voglia di riprendere. Domani (oggi, ndr) sarò al centro sportivo e passerò a salutarli".

E' giusto riprendere?
"Bisogna differenziare i due discorsi, il calcio dall'industria. Per evitare vari fallimenti, è giusto che riprenda. Il calcio è il nostro lavoro e la nostra passione ed è giusto ricominciare, sicuramente ci deve essere alla base la sicurezza. Se chi di competenza ha preso questa decisione vuol dire che si può ricominciare, non spetta sicuramente a me decidere".

Quanti colleghi conosce che possano addentrarsi in questa doppia carriera?
"Purtroppo pochi perché in molti mollano per gli impegni. Questo discorso però ti prepara per il post carriera. E' importante per questo perché la carriera di un calciatore termina attorno ai 40 anni e ti allena la mente e ti prepara per il post carriera".

Quali scuole hai fatto?
"Io ho fatto il primo anno il liceo scientifico, pubblico. Poi, avendo fatto il settore giovanile alla Juve, la Juve ha aperto lo Juventus College e ho fatto gli altri 4 anni lì, scienze applicate".

All'interno dello spogliatoio la chiamano già dottore o professore?
"Non ancora ma sono sulla buona strada".

A quale difensore si è ispirato?
"Ho ammirato da vicino difensori come Chiellini, Barzagli e Bonucci. Sono stati e sono difensori top, ho avuto la fortuna di rubare qualcosa da loro in allenamento".

Sezione: News / Data: Mar 02 giugno 2020 alle 12:26
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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