Non c’è convergenza con il sindacato sulle retribuzioni dei giocatori: presidenti al lavoro su un loro documento comune. L’idea di presentare all’Assemblea dei presidenti riuniti una base di intesa con l’AIC, il sindacato di categoria, si è persa nella distanza che ancora separa le parti. Una distanza che probabilmente resterà incolmabile visto il rapporto di 4 a 1: i club chiedono la riduzione degli stipendi per quattro mesi. Un passo indietro solo quando, e soprattutto se, si potranno riprendere allenamenti e partite: ma per ora, avanti così. L’AIC limita lo stop ai versamenti a un mese soltanto e non sembra intenzionata a rivedere i propri paletti.

Si faranno ulteriori tentativi di avvicinamento, altrimenti i club si muoveranno in autonomia. Una linea il più possibile condivisa è una necessità per far fronte a un’esigenza comune: senza una giustificata motivazione ai mancati pagamenti, i giocatori potrebbero procedere con la messa in mora del club o richiedere lo svincolo gratuito. Quindi come già fatto quando l’obiettivo era raccogliere le proposte anticrisi e sintetizzarle in un documento inviato a federazione e governo, ora la Lega raccoglierà i pareri delle società sul tema stipendi per restituire delle linee guida comuni. Un modello all’interno del quale, nel rispetto delle idee condivise, ogni club sia poi libero di trattare singolarmente con i propri tesserati. Un tema che impegnerà le prossime settimane delle società in confronti con giocatori e tecnici: la disponibilità degli interlocutori, molti ancora sparsi altrove, è da verificare. A riferirlo è il Corriere dello Sport.

Sezione: News / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 13:18
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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