Prima la Juventus, poi l'esame di maturità del Brianteo. Alberto Aquilani aveva presentato Monza-Sassuolo quasi come una prova nella prova: non soltanto affrontare un avversario affamato di punti, ma capire quanto velocemente i suoi ragazzi fossero riusciti a mettere da parte gli applausi ricevuti dopo il 3-2 sui bianconeri. Al termine dei novanta minuti toccherà proprio all'allenatore neroverde tirare le somme. Dalla prestazione al risultato, passando per le scelte di formazione e gli episodi della partita: SassuoloNews.net seguirà LIVE la conferenza stampa post Monza-Sassuolo con tutte le dichiarazioni di Aquilani direttamente dal Brianteo.

Monza-Sassuolo, in programma venerdì 18 settembre alle ore 20.45, ha aperto la quinta giornata della Serie A 2026/27. Il Sassuolo arrivava all'appuntamento con sette punti conquistati nelle prime quattro giornate, mentre il Monza di Ivan Juric cercava ancora il primo successo stagionale.

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Aquilani dopo Monza-Sassuolo: conferenza stampa LIVE

Al termine della partita Alberto Aquilani raggiungerà la sala stampa del Brianteo per rispondere alle domande dei giornalisti e analizzare la prestazione della sua squadra. SassuoloNews.net seguirà la conferenza stampa post-partita direttamente da Monza, riportando in tempo reale tutte le dichiarazioni dell'allenatore neroverde.

Questa pagina sarà dunque aggiornata dopo il triplice fischio con le parole integrali di Aquilani.

Le parole di Aquilani dopo Monza-Sassuolo

Buon primo tempo, poi cosa è successo?
"Dovevamo avere la cattiveria di andare in vantaggio nel primo tempo, poi ci sono stati due incidenti, due episodi, che ci hanno portato sul 2-0 e la partita è cambiata. Nonostante questo abbiamo provato a recuperarla, ci siamo andati vicini, ma io credo che il Sassuolo oggi ha fatto la partita nel modo giusto, ha tenuto in mano la partita per lunghi tratti e gli episodi ci hanno condannato".

Come mai create tanto e realizzate poco?
"Dobbiamo migliorare perché il modo in cui arriviamo lì davanti è pulito, quindi il volume che facciamo è qualcosa di difficile e importante per noi, dobbiamo essere più cinici, attaccare il primo palo con forza, aumentare la possibilità che ti arrivi la palla, crederci un po' di più. Sappiamo che dobbiamo migliorare ma io sono soddisfatto perché Domenico quel gol su 10 volte te lo fa 9, ma mi aspetto più attacchi senza palla, più incisività anche in quel senso".

Quanto sta dando Cinquegrano?
"Un ragazzo serio, giovane, che giocava in C un anno fa e mi ha messo in difficoltà. È uno spunto anche per gli altri, sta facendo bene e deve continuare".

Cosa ha trovato di diverso nel Monza rispetto a tre mesi fa?
"Il risultato (ride, ndr). Fai la Serie A, sono cambiati tanti giocatori, l'allenatore, quindi non è paragonabile. Ovvio che portano dietro questo modo del proprio allenatore che è diverso da chi c'era in precedenza. Ci sono dei giovani bravi, il livello è cresciuto per la Serie A".

Com'è riuscito a incidere sulla squadra in così poco tempo?
"Noi dobbiamo essere belli perché a volte siamo belli, almeno per me, ma questa bellezza ti deve portare a vincere le partite, a calciare in porta, a incidere, altrimenti ci facciamo poco. Ho trovato un gruppo serio, un direttore che ha allestito la squadra nel modo giusto, e quindi i ragazzi mi stanno vedendo dietro. Hanno dimostrato anche oggi che nonostante il ko questo è un qualcosa che può portare vantaggi e oggi dobbiamo essere consapevoli che la strada è questa, dobbiamo aumentare la cattiveria perché non dovevamo perdere questa partita".

Come mai Adzic in panchina? La vittoria con la Juve ha pesato su di voi?
"Ne parlavamo prima della partita, abbiamo battuto su questo tipo di atteggiamento e non è mancato, quindi oggi non è stata una sconfitta figlia della mancata incisività dal punto di vista dell'attitudine ma il calcio non ti perdona. Sentivo parlare che il Monza è stato sfortunato nelle altre gare e oggi gli è tornato indietro. Adzic è molto bravo, ha giocato 5 volte su 7 dall'inizio, è un po' una gestione che ho con alcuni di loro perché oggi il titolare non c'è più e giocherà molte partite nel Sassuolo".

C'è grande abbondanza nella rosa del Sassuolo: quanto è una fortuna e quanto è un problema?
"No, è sempre una fortuna, meglio avere giocatori bravi che non averli. Dipende da tante cose, dalla gara, dalla condizione, da come si allenano, ma ho trovato un gruppo di giocatori molto seri che capiscono che se c'è da giocare 20 minuti si può incidere, come ha fatto Adzic".

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Dalla Juventus al Monza: la risposta che cercava Aquilani

Alla vigilia il tecnico era stato molto chiaro. La vittoria contro la Juventus aveva regalato entusiasmo e consapevolezza, ma proprio i complimenti ricevuti rappresentavano uno dei possibili pericoli della trasferta.

Aquilani aveva chiesto alla squadra di utilizzare il 3-2 contro i bianconeri come una spinta e non come un punto d'arrivo, sottolineando come per un gruppo giovane imparare a gestire l'euforia rappresenti uno degli step necessari nel percorso di crescita.

La conferenza post-partita permetterà quindi di capire innanzitutto se l'allenatore avrà ritrovato in campo l'atteggiamento richiesto durante la settimana.

Le scelte e una partita diversa

Tra i temi della conferenza ci saranno inevitabilmente anche le decisioni prese dall'allenatore.

L'infortunio di Jay Idzes ha obbligato Aquilani a intervenire al centro della difesa, mentre dalla metà campo in avanti l'abbondanza ha lasciato diversi dubbi fino alle ultime ore.

Adzic, dopo il gol decisivo contro la Juventus, ha spinto per una maglia dal primo minuto. In attacco Sebastiano Esposito e Kieron Bowie hanno invece alimentato un ballottaggio reso ancora più interessante proprio dall'ultima partita: entrambi sono andati a segno contro i bianconeri.

Alla vigilia Aquilani aveva ricordato come nel calcio attuale anche chi entra dalla panchina debba essere considerato a tutti gli effetti un titolare della partita, citando proprio l'impatto avuto da Bowie e Adzic contro la Juventus. Il post gara servirà anche a leggere le scelte attraverso ciò che avrà raccontato il campo.

Aquilani e il ritorno al Brianteo

Per l'allenatore neroverde quella di Monza è inoltre una trasferta con un significato personale.

Aquilani era tornato al Brianteo pochi mesi dopo la finale playoff di Serie B vissuta alla guida del Catanzaro. Il 29 maggio scorso i calabresi vinsero 2-0 contro il Monza, senza però riuscire a completare la rimonta dopo la sconfitta dell'andata e vedendo sfumare la promozione in Serie A.

Questa volta scenario, squadra e obiettivi sono completamente differenti. Resta uno stadio che occupa già un posto particolare nella giovane carriera dell'allenatore romano.

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Sezione: News / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 23:01
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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