"Lei da giocatore faceva poche uscite a vuoto anche se una ce la ricordiamo benissimo e ci costò un Mondiale". Quando si parla di uscite a vuoto non può non tornare alla mente questo ormai celebre duello rusticano in tv in un post-partita sulla Rai tra Enrico Varriale e Walter Zenga. Speriamo fra un po' di tempo di non associarlo anche ad Arijanet Muric.

Il 2026 di Arijanet Muric, portiere del Sassuolo, non è iniziato nel migliore dei modi. Dopo un avvio di anno caratterizzato da numeri tutt’altro che positivi — sette gol subiti nelle prime quattro giornate e sei nelle ultime due — l’estremo difensore kosovaro è andato incontro ad alcune prestazioni negative, soprattutto a Pisa e nell'ultimo match con l'Inter.

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Muric, classe 1998, era stato tra i protagonisti assoluti della prima metà di stagione della squadra neroverde. Le sue prestazioni tra i pali, fatte di parate decisive e uscite tempestive, gli avevano valso l’attenzione e il riconoscimento di addetti ai lavori e tifosi, con l'estremo difensore che di fatto sta rivoluzionando il ruolo interpretandolo in maniera diversa rispetto alla consuetudine con tantissime uscite in anticipo sugli attaccanti avversari. Inoltre, grazie alle sue ottime performance, si era guadagnato anche un’occasione con la nazionale del Kosovo, con l’obiettivo di raggiungere il Mondiale attraverso i playoff.

Le ultime partite però hanno evidenziato alcune insicurezze che, fino a poco tempo fa, non si attribuivano a Muric. A Pisa un errore in uscita che, fortunatamente, è stato tamponato da un fuorigioco chiamato dall’arbitro, e che non ha causato conseguenze pesanti ma anche nel finale di gara è andato 'a farfalle' in alcune circostanze. La gara contro l’Inter ha evidenziato le difficoltà del momento dell’estremo difensore, il quale ha subito cinque reti, alcune delle quali frutto anche di errori propri, che hanno messo in luce limiti ancora da superare.

Il calo di forma, in un ruolo delicato come quello del portiere, non può essere sottovalutato. E se è vero che un errore può capitare a chiunque, è altrettanto vero che le recenti uscite di Muric hanno sollevato qualche dubbio sulla sua stabilità mentale e tecnica, in un momento in cui le sue prestazioni erano state tra le più brillanti della stagione.

Nonostante tutto, la dirigenza e l’allenatore Fabio Grosso non sembrano essere troppo preoccupati. Lo stesso tecnico ha voluto mettere le cose in chiaro: “Abbiamo giocatori che hanno potenzialità e voglia di dimostrare. Potenzialità vuol dire che non sempre riesci a mostrare tutto quello che puoi, ma le valutazioni vanno fatte nel complesso”. Grosso ha inoltre sottolineato che “da parte mia non vedo problemi, ma dove ci sono difficoltà ci sono anche soluzioni”. Un chiaro messaggio di fiducia, volto a ridimensionare il momento di crisi e a ricordare che, nel calcio, anche i periodi complessi sono superabili.

Il futuro di Muric, quindi, rimane nelle sue mani e in quelle dello staff tecnico, che sa bene quanto possa contare un portiere in una stagione. Per ora, l’attenzione resta alta: il 2026 di Muric è ancora tutto da scrivere, e le sue risposte arriveranno nelle prossime partite, tra speranze di riscatto e la voglia di confermare il suo talento.

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Sezione: News / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 17:31
Autore: Sarah G. Comotto
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