Bruno Giordano, ex giocatore della Lazio, ha parlato ai microfoni di Radio Laziale del momento dei biancocelesti di Sarri: "I giocatori non sono nella posizione di poter mugugnare - riporta Lalaziosiamonoi.it -. Se un allenatore dice una cosa tu la fai, poi se hai personalità e alcune cose non vanno bene in partita fai quello che ti viene più naturale. A me sembra che la Lazio sia una squadra che corre come tutte le altre. C'è chi corre di più, chi di meno e qui si sta nella normalità. Può piacere o non piacere il gioco, ma sul discorso delle energie spese è tutto nella norma".

Prosegue Giordano: "Che vuol dire che Ratkov non gioca perché conosce un altro calcio? Il calcio è uno, allora perché Taylor gioca già ora? Basta dire che non ci credi, che lo ha preso la società e che volevi altro. Basta con questa storia del centravanti non adatto, o è bravo o non è bravo. Quali sono i giocatori che Sarri ha valorizzato in attacco durante la sua carriera? Mi sembra che abbia avuto Immobile, Ronaldo, Higuain… Si parla sempre di Mertens, è stato bravo ad intravedere delle caratteristiche, ma oltre quello poco altro. Se ci sono problemi ci si mette nel cerchio di metà campo e si parla. Può essere che qualcuno si sia lamentato perché non riceve palloni o gioca poco, ma succede. La squadra è come una famiglia, e ci sta che all'interno della famiglia ci siano momenti di nervosismo".

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Ancora le critiche al tecnico: "Sarri non si dimette? Ve lo dissi mesi fa. A giugno se ci sarà qualche squadra che offrirà un progetto al mister chiuderà il rapporto, altrimenti rimarrà alla Lazio. Io quest'anno ho visto poco e niente da parte di Sarri, ci sono troppi alibi legati agli elementi della squadra. Io non credo che gli attaccanti di Cagliari o Genoa siano migliori dei nostri, eppure hanno più gol di noi. Ci riempiamo la bocca con questi clean sheet, ma se non segni risolvi poco, fai 38 punti con 38 zero a zero. Speriamo nella Coppa Italia, ma questo decimo posto pesa tantissimo. Siamo col Sassuolo sopra di noi, Udinese e Parma vicinissime… il Parma fino a qualche giornata fa stava lottando per non retrocedere. In ogni caso, per me la Lazio è già salva, parlare di retrocessione è esagerato. Zaccagni è un anno e mezzo che non è pervenuto. Noi come ambiente lo difendiamo sempre e diamo la colpa agli altri, ma la realtà è che deve essere trainato e non è lui il trainante, e in una Lazio con meno qualità è più difficile giocare bene se non sei tu a trainare".

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Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 18:36
Autore: Sarah G. Comotto
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