Sessant’anni dopo aver incantato l’Italia con il suo caschetto biondo e la voce graffiante di “Nessuno mi può giudicare”, Caterina Caselli tornerà sul palco del Festival di Sanremo. Non più come giovane promessa in gara, ma come protagonista assoluta: la 76ª edizione del Festival che parte quest'oggi e sarà in programma dal 24 al 28 febbraio 2026 e condotta da Carlo Conti, le consegnerà il Premio alla Carriera, insieme a Mogol e Fausto Leali.

Un riconoscimento che la città di Sassuolo - dove è cresciuta e di cui è sempre rimasta orgogliosamente figlia - vive come un tributo a una delle sue concittadine più illustri. Nata a Modena il 10 aprile 1946 ma sassolese d'origini, Caterina Imelde Caselli ha scritto pagine indelebili della musica italiana. Il debutto sanremese del 1966 resta leggendario: seconda classificata con “Nessuno mi può giudicare”, alle spalle di “Dio, come ti amo” di Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti, ma capace di rubare la scena con quel look rivoluzionario - il casco d’oro creato dai parrucchieri Vergottini - che le valse il soprannome destinato a diventare iconico.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Il MIRACOLO di Grosso: il Sassuolo è più forte di quasi TUTTE le sue stagioni in A

Sassuolo, il flagello delle ‘piccole’: ora la musica è cambiata

La classifica che sta facendo IMPAZZIRE l’Italia: Sassuolo meglio di Juve, Milan e Roma

Da lì una raffica di successi: “Insieme a te non ci sto più” di Paolo Conte, la vittoria al Cantagiro 1968 con “Il volto della vita”, fino al ritiro dalle scene nel 1975, quando scelse di passare dall’altra parte della barricata. Perché il vero capolavoro di Caterina Caselli è arrivato dopo. Sposata con Piero Sugar, ha trasformato la Sugar Music in una delle etichette più prestigiose d’Italia, scoprendo e lanciando talenti come Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, Gerardina Trovato e tanti altri. Una talent scout di razza, una produttrice visionaria, una donna che ha saputo reinventarsi senza mai tradire le proprie radici.

Oggi, a quasi ottant’anni, riceve un premio che arriva al momento giusto. La “Casco d’oro” che negli anni Sessanta faceva impazzire le balere emiliane oggi è una signora elegante e autorevole, ma conserva intatta quella luce ribelle che l’ha resa unica. Caterina Caselli, la sassolese che ha fatto della musica la propria vita, torna a Sanremo da vincitrice. Questa volta, però, la vera vittoria è tutta sua. Con Sassuolo nel cuore. E nemmeno stavolta nessuno la potrà giudicare!

Sezione: Non solo Sasol / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 18:07
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture
Print