Altro che BordoCam! Allenatori, Davide Bernardi, temete perché ora c'è la SassuoloNewsCam! C’è chi dice che in campo comandi l’allenatore. A volte, però, basta un semplice gesto di Domenico Berardi per ricordare a tutti chi è davvero il capo nello spogliatoio del Sassuolo. Succede al 22' di Sassuolo-Verona, con i neroverdi ancora sullo 0-0 e partita tutta da decifrare, con l'Hellas che ha avuto l'unica occasione del match senza riuscire a trasformarla.

Woyo Coulibaly, terzino sinistro, commette un fallo ingenuo e rischia il secondo giallo. Il terzino, schierato titolare sulla destra, intercetta palla e riparte, arriva a metà campo, si allunga il pallone e si scontra con Bella Kotchap. Rischia qualcosina, già ammonito, ma Marinelli nonostante le proteste di Frese non estrae il secondo giallo per il terzino neroverde.

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Grosso capisce. Berardi, a pochi metri dall'accaduto, non ci pensa due volte: si gira verso la panchina, alza il braccio e fa il gesto universale del "cambialo". Il tecnico manda subito a scaldarsi Romagna. Pochi minuti dopo, al 35’, il tecnico ha eseguito alla lettera: fuori Coulibaly (che ha evitato il rosso), dentro Filippo Romagna al centro e Sebastian Walukiewicz spostato a destra.

Cambio tattico perfetto, difesa blindata, Verona mai più pericoloso e Sassuolo che 5 minuti dopo sbloccherà la gara con Pinamonti. L’ironia della scena non è sfuggita a nessuno sugli spalti del Mapei. Berardi, che di solito è lui a ricevere consigli (o richiami) dal tecnico, per una volta ha invertito i ruoli. E Grosso, da uomo di campo intelligente, ha capito al volo che il suo capitano aveva ragione nonostante il dispiacere per il cambio già nel primo tempo ("A malincuore ho fatto una sostituzione al primo tempo perché avevo paura di qualche ingenuità e stavamo soffrendo." dirà poi il tecnico nel post-gara). Del resto, quando il numero 10 parla in quel modo, di solito ha già visto quello che gli altri stanno ancora cercando con il binocolo.

È il bello di questo Sassuolo 2025/26: una squadra matura, dove il leader tecnico può permettersi di fare il suggeritore senza che nessuno si offenda. Berardi non ha urlato, non ha litigato. Ha semplicemente fatto capire, con un gesto da veterano, che in quel momento serviva un cambio. E il cambio è arrivato. Alla fine la partita è finita 3-0. Domenica arriva l’Atalanta. Chissà se Berardi avrà altri suggerimenti da dare. E chissà se Grosso sarà ancora così pronto a seguirli.

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Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 17:12
Autore: Manuel Rizzo
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