Il calciomercato Sassuolo ha chiuso le porte, adesso deve aprirle Alberto Aquilani. Perché il Sassuolo visto nelle prime due giornate di campionato era ancora, inevitabilmente, una versione incompleta di quello costruito durante l'estate. Molti degli ultimi acquisti sono arrivati quando la Serie A era già cominciata, qualcuno addirittura sul gong del primo settembre. La Coppa Italia contro il Frosinone ha offerto il primo assaggio del nuovo organico, ma sarà il Dall'Ara a rappresentare il primo vero laboratorio post-mercato. E tra i motivi di interesse di Bologna-Sassuolo ce n'è quindi uno particolarmente intrigante: capire quanto i nuovi riusciranno a cambiare il nuovo Sassuolo di Aquilani.

Finora il tecnico neroverde ha dovuto lavorare con una squadra in continua evoluzione. Prima un precampionato affrontato con un organico ancora da completare, quindi le prime due giornate contro Atalanta e Torino mentre Palmieri continuava a intervenire sul mercato. Dei dieci volti nuovi, soltanto una parte ha già trovato spazio dal primo minuto in Serie A. Cinquegrano, Leysen, Bowie e Adzic sono ormai dentro alle rotazioni e hanno già avuto modo di misurarsi con il campionato. Per gli altri il processo di inserimento è appena cominciato.

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Dominguez torna subito da ex

La partita di Bologna avrà inevitabilmente un sapore particolare per Benjamin Dominguez. L'argentino è arrivato al Sassuolo proprio dal Bologna e potrebbe ritrovare immediatamente il Dall'Ara da avversario. Aquilani gli ha concesso una maglia da titolare contro il Frosinone in Coppa Italia e la risposta è stata immediata: primo gol con il Sassuolo e diversi segnali interessanti.

Contro la sua ex squadra potrebbe trovare nuovamente spazio, dall'inizio oppure durante la partita. E per Aquilani rappresenta un'alternativa in più in un reparto offensivo nel quale la concorrenza, dopo la chiusura del mercato, è aumentata sensibilmente.

Esposito può cambiare anche il sistema

Tra i giocatori che potrebbero incidere maggiormente sugli equilibri tattici c'è Sebastiano Esposito. L'ex Cagliari ha debuttato nella ripresa contro il Frosinone mostrando subito una caratteristica preziosa: la duttilità. Può essere l'alternativa a Bowie come riferimento offensivo, ma può anche muoversi qualche metro più indietro.

Non è un dettaglio. Con Esposito alle spalle della punta, infatti, il Sassuolo ha sperimentato contro il Frosinone anche il 4-2-3-1, soluzione che Aquilani non aveva ancora utilizzato nelle precedenti partite ufficiali. Il 4-3-3 rimane il vestito principale, ma adesso nell'armadio ci sono più possibilità.

Obrador e Van der Brempt aumentano la concorrenza

La Coppa Italia è servita anche per vedere all'opera Rafa Obrador, schierato dall'inizio, e Ignace Van der Brempt, entrato nella ripresa. Il belga, arrivato dal Como, aumenta soprattutto la concorrenza sulla fascia destra, dove Simone Cinquegrano è stato una delle sorprese più positive di questo avvio di stagione.

Aquilani era partito con una rosa ancora incompleta; adesso deve gestire l'abbondanzam un problema decisamente più piacevole.

Sulemana e Ćaleta-Car aspettano il loro momento

Ci sono poi gli ultimi arrivati, quelli che hanno praticamente fatto in tempo a conoscere i compagni prima di ritrovarsi già dentro una settimana di partite. Ibrahim Sulemana potrebbe avere qualche possibilità di debuttare proprio al Dall'Ara, probabilmente a gara in corso. Il centrocampista porta caratteristiche differenti rispetto agli altri interpreti della mediana: corsa, aggressività e capacità di recuperare palloni possono diventare particolarmente utili quando ritmo e energie cominciano a diminuire.

Discorso analogo per Duje Ćaleta-Car. Il croato aggiunge esperienza internazionale, struttura fisica e centimetri a una difesa nella quale Aquilani può già contare su Idzes, Leysen e Odenthal. Non è detto che parta immediatamente dall'inizio, ma rappresenta una soluzione in più soprattutto quando la partita richiederà peso dentro l'area.

E poi c'è lo zoccolo duro

Il paradosso è che questo Sassuolo profondamente rinnovato continua comunque ad avere bisogno dei suoi vecchi punti di riferimento. Jay Idzes in difesa, Nemanja Matic in mezzo e soprattutto Berardi, Laurienté e Volpato davanti rappresentano la continuità sulla quale Aquilani sta costruendo il cambiamento.

Berardi e Volpato, in particolare, si contendono una maglia sulla destra e potrebbero anche dividersi la partita. Il capitano ha già dimostrato contro il Torino quanto possa essere decisivo anche entrando dalla panchina.

Ed è forse proprio questa la differenza principale rispetto al Sassuolo delle prime settimane: Aquilani adesso può cambiare uomini senza necessariamente abbassare il livello della squadra e, soprattutto, può cambiare modulo e caratteristiche durante la stessa partita.

Il Dall'Ara sarà il primo vero banco di prova. Il mercato di Palmieri ha consegnato ad Aquilani più giocatori, più concorrenza e soprattutto più soluzioni. Adesso bisogna trasformare l'abbondanza in una squadra. Bologna-Sassuolo servirà anche a questo: capire quanto spazio si prenderanno i nuovi e quanto, alla fine, riusciranno davvero a cambiare un Sassuolo che vuole restare riconoscibile pur essendo diventato profondamente diverso.

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Sezione: News / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 10:11
Autore: Manuel Rizzo
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