Diciotto anni sulla carta, parecchi di più quando il pallone comincia a rotolare. Darryl Bakola si è preso il centrocampo del Sassuolo con la naturalezza di chi sembra non essersi accorto di essere appena arrivato in Serie A. Dopo aver impressionato all'esordio contro l'Atalanta, il talento francese classe 2007 ha alzato ulteriormente il volume contro il Torino, confermando perché Alberto Aquilani abbia deciso di affidargli immediatamente una maglia da titolare. Personalità, qualità nel palleggio, coraggio nelle giocate e una precisione quasi chirurgica: mentre il Sassuolo festeggiava i primi tre punti della stagione, dentro il 2-1 del Mapei Stadium cresceva anche la sensazione di trovarsi davanti a uno dei giovani più interessanti del campionato.

Arrivato dall'Olympique Marsiglia, Bakola aveva già mostrato lampi del proprio talento nella seconda parte della scorsa stagione, senza però riuscire a trovare continuità. Il salto nel calcio italiano, l'inserimento in un nuovo contesto e la necessità di comprenderne tempi e richieste avevano inevitabilmente condizionato i suoi primi mesi.

Con Aquilani, però, qualcosa sembra essere cambiato. Due giornate di campionato, due presenze dal primo minuto e soprattutto la sensazione di un giocatore molto più sicuro dei propri mezzi.

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Bakola, numeri impressionanti in avvio

La prestazione contro i granata trova conferma soprattutto nei numeri. Il francese ha completato 49 passaggi su 52 tentati, sbagliandone appena tre nell'arco di una partita.

Ancora più significativa è la distribuzione delle giocate: 13 passaggi completati su 13 nella propria metà campo e 36 su 39 in quella avversaria. Non dunque un possesso conservativo costruito soltanto attraverso appoggi semplici davanti alla difesa, ma una precisione mantenuta anche una volta superata la linea di metà campo.

A questo Bakola ha aggiunto tre occasioni create, tre dribbling riusciti e sei recuperi. Numeri che raccontano bene la sua onnipresenza. Bakola vuole il pallone, lo porta, prova a rompere una linea e soprattutto non sembra spaventato dalla possibilità di perderlo. Contro il Torino ha rischiato diverse giocate, riuscendo però quasi sempre a trovare la soluzione corretta.

Diciotto anni, ma la personalità è già da grande

È probabilmente questo l'aspetto che sta impressionando maggiormente nelle prime settimane della stagione. In un campionato storicamente poco indulgente con i giovanissimi, Bakola non si limita a raccogliere qualche minuto nel finale: Aquilani gli ha consegnato le chiavi di una parte importante del centrocampo.

Accanto all'esperienza di Nemanja Matic, il francese può permettersi di liberare le proprie qualità. Riceve anche sotto pressione, accompagna l'azione e non rinuncia alla conduzione quando davanti si apre uno spazio.

La sua maturità ha attirato anche l'attenzione degli osservatori internazionali. Sui social si moltiplicano i giudizi positivi nei confronti dell'ex Marsiglia, indicato come uno dei giovani da seguire con maggiore attenzione in questa Serie A. E il confronto, almeno per caratteristiche di crescita e capacità del Sassuolo di valorizzare centrocampisti giovani, porta inevitabilmente alla memoria altri talenti passati da queste parti.

Da Sensi a Locatelli e Frattesi: Sassuolo conosce questa storia

Il paragone non deve trasformarsi in un peso, soprattutto dopo appena due giornate. Ma Sassuolo è una città che negli ultimi anni ha imparato a riconoscere abbastanza bene un centrocampista di talento.

Stefano Sensi, Manuel Locatelli e Davide Frattesi sono soltanto alcuni dei giocatori cresciuti o definitivamente esplosi con la maglia neroverde prima di spiccare il volo verso altri palcoscenici. Bakola è ancora lontanissimo dall'aver percorso la stessa strada, ma possiede qualcosa che accomunava anche quei giocatori: la capacità di sembrare perfettamente a proprio agio in mezzo a calciatori con molta più esperienza.

Il Sassuolo ha investito sul classe 2007 quando era ancora tutto da scoprire nel calcio italiano. Se la crescita dovesse continuare con questa velocità, anche dal punto di vista economico il club potrebbe ritrovarsi tra le mani un patrimonio importante. Ma questo appartiene al futuro.

Aquilani se lo gode

Nel presente c'è invece un ragazzo di appena 18 anni che ha cominciato la Serie A affrontando prima l'Atalanta e poi il Torino senza cambiare atteggiamento. A Bergamo aveva già lasciato ottime sensazioni nonostante la sconfitta. Contro i granata è arrivata la conferma, accompagnata questa volta anche dalla prima vittoria del Sassuolo.

La concorrenza a centrocampo è aumentata dopo il mercato e Aquilani può contare su diverse soluzioni. Bakola, però, nelle prime due giornate ha mandato un messaggio piuttosto evidente: per togliergli il posto bisognerà guadagnarselo. È presto per stabilire dove possa arrivare e ancora di più per immaginare già la prossima destinazione. Il Sassuolo, però, conosce perfettamente il meccanismo: scoprire talento prima degli altri, concedergli spazio e aspettare che sia il campo ad aumentarne il valore.

Con Bakola la storia potrebbe essere appena ricominciata. Per ora niente calcolatrice e niente cartellino del prezzo: ci sono un pallone, un ragazzo del 2007 e una Serie A che, dopo appena due partite, ha già cominciato ad accorgersi di lui.

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Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 17:02
Autore: Sarah G. Comotto
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