Il Sassuolo finisce nei pensieri di Luciano Spalletti. E ci entra addirittura due volte, attraverso il presente di Alberto Aquilani e il recente passato firmato Fabio Grosso. Intervistato da SportMediaset, l'attuale tecnico della Juventus ha parlato degli allenatori che maggiormente lo incuriosiscono, confermando una filosofia che lo accompagna da sempre: nel calcio non si smette mai di studiare, nemmeno quando si è arrivati ai massimi livelli. Tra i tecnici osservati con particolare interesse c'è proprio Aquilani, protagonista dell'inizio di stagione neroverde, ma Spalletti non ha dimenticato neppure quanto mostrato da Grosso durante la sua esperienza a Sassuolo.

Parole importanti quelle pronunciate dall'allenatore bianconero, che ha inserito Aquilani nello stesso ragionamento dedicato anche a Daniele De Rossi: "Aquilani sta facendo cose importanti con la sua squadra. De Rossi diventerà un grandissimo allenatore perché ha una conoscenza di calcio e di vita di livello alto".

Spalletti ha poi rivolto lo sguardo al lavoro svolto da Fabio Grosso con il Sassuolo, prima della separazione estiva:: "Sono curioso anche della qualità che ha esibito Grosso con il Sassuolo. Io cerco di imparare da tutti, perché ognuno ha delle qualità che possono farti crescere". Un attestato di stima significativo soprattutto per Aquilani, ancora all'inizio della propria esperienza sulla panchina neroverde e alle prese con la costruzione di una squadra profondamente rinnovata.

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Spalletti sui migliori della Serie A: "Yildiz per me è il più forte"

Nel corso dell'intervista, Spalletti si è soffermato anche sui calciatori che maggiormente lo hanno impressionato nell'attuale Serie A. Tra questi c'è Malen, apprezzato non soltanto per la capacità realizzativa: "Oltre ai gol fatti, attacca 30 volte lo spazio con forza e frequenza di passo, è un calciatore forte".

Ma quando si tratta di indicare il migliore, Spalletti porta inevitabilmente il discorso dentro casa Juventus: "Noi abbiamo Yildiz che secondo me è il più forte". Poi gli altri nomi: Lautaro Martinez, conosciuto quando allenava l'Inter, Giovanni Di Lorenzo, avuto invece a Napoli, e Nico Paz.

"Ce ne sono tanti di calciatori forti", ha concluso Spalletti. Tra giocatori da ammirare e allenatori da studiare, però, c'è spazio anche per il neroverde. Prima Grosso, oggi Aquilani: il Sassuolo continua a incuriosire Spalletti soprattutto per le idee. E per un club che negli anni ha costruito buona parte della propria identità proprio attraverso il gioco, non è esattamente un complimento banale.

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Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 09:41
Autore: Manuel Rizzo
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