Il calciomercato Sassuolo è finito, adesso resta una domanda, quella che vale più di tutte: che Sassuolo è stato costruito? Francesco Palmieri non si nasconde e, nella conferenza stampa di fine mercato al Mapei Football Center, promuove il lavoro svolto durante l'estate. Nove nuovi arrivi, due riscatti, alcune cessioni pesanti ma anche la capacità di resistere agli assalti per diversi giocatori importanti. Il messaggio del direttore sportivo è chiaro: gli obiettivi fissati all'inizio della sessione sono stati raggiunti e Alberto Aquilani ha oggi a disposizione una squadra competitiva e con alternative. Ora, però, la pagella più importante dovrà scriverla il campo.

È stato anche un mercato particolare per il Sassuolo. Il primo dopo l'addio di Giovanni Carnevali, con una struttura societaria differente e Veronica Squinzi direttamente coinvolta nella nuova fase del club.

Nella conferenza stampa odierna, Palmieri ha innanzitutto sottolineato il sostegno ricevuto dalla proprietà e in particolare da Veronica Squinzi, ringraziando anche collaboratori, scouting e tutte le componenti che hanno lavorato alla costruzione della squadra.

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Thorstvedt e Bakola, due "acquisti" in più

Uno dei temi principali ha riguardato Kristian Thorstvedt, rimasto al Sassuolo nonostante il forte interesse della Fiorentina. Palmieri ha ribadito la grande considerazione nei confronti del norvegese e la soddisfazione per averlo ancora a disposizione. Sul possibile rinnovo, invece, ogni discorso è rimandato.

Discorso simile per Darryl Bakola, cercato anche dalla Juventus. Il Sassuolo aveva però stabilito una strategia precisa: dopo determinate cessioni non c'era la necessità di privarsi di altri giocatori importanti. E il giovane francese è rimasto.

Pinamonti via, attacco ringiovanito

Palmieri ha parlato anche della partenza di Andrea Pinamonti, trasferitosi alla Lazio dopo aver manifestato la volontà di provare una nuova esperienza: "Tutte le operazioni sono difficili. Abbiamo dato a lui e a Muharemovic l'opportunità di andare".

Il Sassuolo ha scelto di ringiovanire il reparto puntando su Kieron Bowie e Sebastiano Esposito, con quest'ultimo diventato un'opportunità di mercato che il club ha deciso di cogliere.

Centrale anche il tema dei giovani. Per Palmieri credere nel vivaio significa soprattutto avere il coraggio di concedere spazio e possibilità di sbagliare. Simone Cinquegrano rappresenta uno degli esempi più evidenti di questa filosofia: da possibile partente a elemento della prima squadra.

Il primo mercato senza Carnevali

Era inevitabile parlare anche del primo mercato dopo l'addio di Giovanni Carnevali. Palmieri ha spiegato di non aver incontrato particolari difficoltà nel nuovo assetto, sottolineando ancora una volta la vicinanza della proprietà.

La filosofia del Sassuolo, del resto, non cambia: valorizzare giovani, mantenere sostenibilità economica, vendere davanti alle condizioni giuste e reinvestire per costruire una squadra competitiva. Le partenze di Muharemovic e Pinamonti sono state compensate da un mercato che ha aumentato le possibilità a disposizione di Aquilani, mentre il club è riuscito a trattenere altri elementi considerati strategici.

Palmieri, insomma, promuove il mercato neroverde. La rosa è stata costruita, alcuni big sono rimasti e Aquilani ha ricevuto gli uomini per sviluppare il proprio progetto. Fino al primo settembre parlavano offerte, contratti e firme. Da adesso, per giudicare davvero il lavoro del Sassuolo, parlerà soltanto il campo.

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Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 20:15
Autore: Manuel Rizzo
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