Due giornate sono troppo poche per distribuire sentenze, ma abbastanza per riconoscere una traccia. E quella lasciata dal Sassuolo di Alberto Aquilani nelle prime 180 minuti di Serie A è piuttosto evidente: i neroverdi vogliono giocare, attaccare e arrivare alla porta avversaria. Non soltanto una sensazione restituita dalle partite contro Atalanta e Torino, ma un'identità che comincia a trovare conferma nei numeri. Il Sassuolo è infatti la squadra che ha creato più occasioni in questo avvio di campionato, ben 35. E dentro questo dato collettivo ci sono due primati individuali: Armand Laurienté è in testa per numero di conclusioni, mentre Cristian Volpato è il giocatore che ha costruito più occasioni per i compagni. Insomma, Aquilani ha acceso la macchina. Adesso bisogna soltanto imparare a trasformare più benzina in gol.

Il dato più significativo è proprio quello complessivo. Dopo le prime due giornate della Serie A 2026/27, nessuna formazione ha prodotto più occasioni del Sassuolo: 35. Un numero che racconta la filosofia con la quale Aquilani ha deciso di affrontare il ritorno nella massima serie. Nessuna intenzione di aspettare gli avversari davanti alla propria area sperando che passi la tempesta: il Sassuolo prova a costruire, alza uomini, porta i centrocampisti nella metà campo avversaria e cerca continuamente gli esterni.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

"SASSUOLO, LA PROMESSA MANTENUTA": è uscito il libro sulla stagione del riscatto neroverde

Sassuolo, il primo calciomercato dell'amministratore delegato Veronica Squinzi

Sassuolo, Palmieri non fa rumore ma fa mercato: voto altissimo al nuovo corso. Ora tocca ad Aquilani

Sassuolo primo per occasioni create: il calcio di Aquilani si vede già

Anche nella sconfitta per 2-1 contro l'Atalanta erano arrivati segnali importanti. Il Sassuolo aveva creato parecchio, trovando il momentaneo pareggio con Odenthal e costruendo diverse situazioni offensive. Contro il Torino il volume è rimasto alto, ma questa volta sono arrivati anche i tre punti: 2-1 con i gol di Volpato e Berardi.

Due partite differenti per risultato, molto meno per atteggiamento. Il denominatore comune è stato proprio il tentativo di giocare. Il Sassuolo non sembra intenzionato a modificare la propria natura a seconda della forza dell'avversario: costruzione dal basso quando possibile, ricerca della verticalità, centrocampisti chiamati ad accompagnare e soprattutto esterni offensivi liberi di creare superiorità. Il risultato sono quelle 35 occasioni costruite, primato assoluto dopo due turni. E se una statistica può essere casuale, tre primati offensivi contemporaneamente cominciano a somigliare a un'indicazione.

Laurienté non smette di tirare: 13 conclusioni

La seconda fotografia porta direttamente ad Armand Laurienté. Il francese è il giocatore che ha effettuato più tiri nelle prime due giornate di Serie A: 13 conclusioni, lo stesso numero registrato da Gonçalo Ramos.

Quasi sette tentativi a partita. Non significa necessariamente che tutte le conclusioni siano state pericolose, ma racconta perfettamente quanto Laurienté sia centrale nel sistema offensivo di Aquilani. Il francese cerca continuamente l'uno contro uno, si accentra per calciare e non ha paura di concludere anche quando la soluzione più semplice potrebbe essere un'altra.

È un Laurienté particolarmente coinvolto nella manovra e, soprattutto, responsabilizzato. La permanenza a Sassuolo dopo un'altra estate di voci di mercato consegna ad Aquilani un calciatore che, quando trova continuità, può cambiare il peso dell'attacco neroverde. Il gol ancora manca. I tentativi decisamente no. Tredici in due giornate sono un'enormità e rappresentano contemporaneamente una buona e una cattiva notizia: Laurienté riesce con grande frequenza a costruirsi la possibilità di concludere, ma il Sassuolo dovrà riuscire a trasformare una percentuale maggiore di quelle situazioni in reti.

Volpato non soltanto gol: nessuno crea quanto lui

Se Laurienté spara, Cristian Volpato apparecchia. Dopo due giornate, il classe 2003 è il calciatore che ha creato più occasioni dell'intera Serie A: otto. Un primato che aggiunge un'altra dimensione alla crescita dell'ex Roma. Volpato non è più soltanto il giocatore tecnico al quale chiedere la giocata improvvisa sulla fascia. Sta diventando un elemento capace di incidere nella costruzione offensiva con maggiore continuità.

Contro il Torino ha aggiunto anche il gol, quello dell'1-0 al 32', coronando una prestazione nella quale ha confermato quanto possa diventare prezioso all'interno del 4-3-3 di Aquilani. Otto occasioni create in 180 minuti significano una media di quattro a partita. Per un giocatore che deve ancora conquistare definitivamente lo status di titolare, è un biglietto da visita difficile da ignorare.

E con Domenico Berardi tornato a disposizione, Aquilani si ritrova davanti a un problema che ogni allenatore accetterebbe volentieri: scegliere come distribuire minuti e talento sulle corsie offensive.

Aquilani ha costruito un Sassuolo che non vuole aspettare

Aquilani vuole un Sassuolo capace di occupare la metà campo avversaria e produrre. Anche a costo di concedere qualcosa. Anche rischiando qualche pallone in uscita. Anche accettando che una partita possa diventare più sporca di quanto vorrebbe.

Del resto, la presenza di giocatori come Matic permette di avere un riferimento nella costruzione, mentre la crescita sorprendente di Darryl Bakola sta aggiungendo qualità e personalità al centrocampo. Davanti, poi, il ventaglio delle possibilità si è ulteriormente allargato con il mercato. Berardi è tornato e contro il Torino gli sono bastati pochi minuti per decidere la partita. Laurienté continua a produrre conclusioni. Volpato crea occasioni. Sebastiano Esposito e Bowie offrono caratteristiche differenti al centro dell'attacco. Dominguez rappresenta un'altra alternativa. Il materiale offensivo, insomma, non manca.

Adesso bisogna diventare più cattivi

Creare tanto è fondamentale, ma alla lunga la differenza la fa la capacità di convertire il volume offensivo in gol e punti. Il Sassuolo nelle prime due giornate ha segnato tre reti: una a Bergamo e due contro il Torino. Considerando la quantità di situazioni prodotte, Aquilani può legittimamente chiedere maggiore concretezza, perché essere la squadra che costruisce più occasioni della Serie A è un dato sorprendente per una formazione che sta ancora assimilando le idee di un nuovo allenatore. Ma il vero salto arriverà quando gli avversari cominceranno a pagare con maggiore frequenza tutta questa produzione.

Domenica a Bologna arriverà un altro esame interessante. Il Dall'Ara permetterà di capire se questa vocazione offensiva possa essere esportata anche in una trasferta complicata e contro un avversario affamato di punti.

Per ora, dopo appena due giornate, il Sassuolo ha già conquistato un piccolo primato: nessuno in Serie A crea quanto i neroverdi. Laurienté tira più di tutti, Volpato costruisce occasioni più di tutti e Aquilani sembra aver dato alla squadra una consegna piuttosto semplice: il pallone può anche essere perso, la voglia di attaccare no.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 09:39
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture