Alla vigilia di un derby servono gli allenatori, ma tornano utili anche quelli che conoscono entrambe le panchine. Alberto Malesani Bologna e Sassuolo li ha vissuti tutti e due e, a ventiquattr'ore dalla sfida del Dall'Ara, osserva il derby emiliano con l'occhio di chi continua a guardare soprattutto il gioco. Da una parte vede un Sassuolo con qualità e talento, ma ancora bisognoso di trovare equilibrio; dall'altra un Bologna fermo a zero punti che, secondo lui, vale molto più di quanto racconti la classifica. E tra i neroverdi indica anche un nome preciso: Luca Lipani, uno dei giovani che più lo hanno incuriosito.

Nel giorno di vigilia di Bologna-Sassuolo, in programma domenica 6 settembre alle ore 18 al Dall'Ara, Malesani ha analizzato le due squadre ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Il giudizio sul Sassuolo di Alberto Aquilani parte da un riconoscimento, ma contiene anche un avvertimento.

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Malesani: "Aquilani deve sistemare ancora due cose"

Il nuovo Sassuolo ha già fatto vedere una chiara intenzione di giocare. Aquilani vuole una squadra propositiva, capace di costruire e soprattutto di arrivare con tanti uomini nella metà campo avversaria. Le prime giornate hanno mostrato diverse qualità offensive, ma anche qualche spazio di troppo concesso agli avversari.

"La qualità c'è senza dubbio ma secondo me Aquilani due cose le deve ancora sistemare, compreso il fatto che concede molto, ancora troppo", ha spiegato il doppio ex.

Un'analisi che fotografa uno dei temi principali di questo inizio di stagione. Il Sassuolo ha prodotto molto, ma la ricerca di un calcio aggressivo comporta inevitabilmente qualche rischio, soprattutto quando la squadra perde il pallone e deve difendere campo alle proprie spalle. Il processo di Aquilani è ancora agli inizi e il derby rappresenterà un test particolarmente interessante proprio sotto questo punto di vista.

L'investitura per Lipani: "Si vede che ci sa fare"

Tra i singoli, invece, Malesani ha scelto Luca Lipani. Il centrocampista classe 2005 continua il suo percorso di crescita in neroverde e ha già trovato spazio nelle rotazioni di Aquilani, andando anche a segno nella precedente sfida di Coppa Italia contro il Cesena.

"Del Sassuolo mi piace molto Lipani. Si vede che ci sa fare e lo sa fare bene", ha sottolineato Malesani.

Malesani e la breve esperienza al Sassuolo

Oggi sono 4569 giorni che non allena più. Numeraccio. Ma anche scelte di vita. "E pensi che mi chiedo ancora chi mi cacciò veramente da quel Sassuolo…" ha detto. Il tecnico ha aggiunto: "Mi infastidirono due cose. La prima: avevo sette giocatori nuovi e mi diedero praticamente un mese di tempo o poco più. Impossibile trarre dividendi. La seconda: qualcuno, non faccio nomi, vociferava di un lavoro fatto non nella maniera giusta o non abbastanza, ho sentito anche voci strane ma mi fermo qui".

Ancora Malesani: "In più, hanno dato giudizi molto severi nei miei confronti che onestamente non avrei meritato. Ma le dico: diversi collaboratori mi dissero che se avessimo insistito quella sarebbe stata la strada giusta per fare bene le cose; avevo ottimi rapporti, in squadra e nella Mapei, quindi non ho ancora capito chi volle il mio esonero dopo troppo poco tempo per poter dare un gioco e cambiare davvero le cose. Ma tant’è: è andata così e da allora non ho più allenato". 

Malesani scommette su Tedesco nonostante lo zero in classifica

Se sul Sassuolo arrivano apprezzamenti accompagnati da qualche correzione, sul Bologna il giudizio di Malesani è ancora più netto. I rossoblù arrivano alla terza giornata con zero punti e nessun gol realizzato, una partenza che inevitabilmente aumenta il peso del derby. Eppure Malesani vede molto più del semplice dato della classifica.

"In lui ho visto uno degli allenatori più interessanti della Serie A. Lo dico oggi che ha zero punti in classifica", ha detto parlando di Domenico Tedesco. Una vera investitura per il nuovo tecnico rossoblù. Secondo Malesani, infatti, i risultati ottenuti finora dal Bologna non rispecchiano quanto mostrato dalla squadra: "I rossoblù sono stati anche sfortunati: li ho visti bene a Bergamo, non meritavano di perdere".

"Tedesco sa fare benissimo le tre fasi"

L'elogio prosegue entrando maggiormente negli aspetti tattici: "Tedesco è uno che fa benissimo le tre fasi: con palla, senza palla e in transizione. Poi gioca, ha i ritmi giusti e consoni al momento della partita", ha aggiunto Malesani.

Il problema, almeno per ora, è evidente. Il Bologna costruisce, arriva, prova a sviluppare il proprio calcio, ma non riesce a trasformarlo in gol. E senza gol diventa difficile trasformare le prestazioni in punti: "Per ora ha il problema che non segna, ed è un bel problema. Ma tra le squadre che ho visto è quella che senz'altro ha ottenuto di meno per ciò che ha fatto", ha concluso l'ex allenatore.

Parole che suonano quasi come un avvertimento per il Sassuolo. La classifica potrebbe suggerire un Bologna in difficoltà, ma Malesani invita a non confondere i risultati con le prestazioni.

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Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 17:14
Autore: Manuel Rizzo
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