Il calcio ha un certo gusto per gli appuntamenti organizzati senza chiedere il permesso. Benjamin Dominguez ha aspettato le prime settimane della sua nuova vita per segnare il primo gol con il Sassuolo e, appena quattro giorni dopo, il calendario gli mette davanti il posto nel quale tutto era cominciato in Italia. Oggi il “Cinno” tornerà al Dall’Ara, ma questa volta entrerà nello spogliatoio degli ospiti.

Bologna-Sassuolo sarà la sua prima partita da ex dopo il trasferimento estivo in prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Probabilmente Alberto Aquilani lo farà partire dalla panchina, ma per l'argentino sarà comunque impossibile vivere come una partita qualsiasi quei metri che separano il tunnel dal campo. Soprattutto adesso che, contro il Frosinone, ha finalmente lasciato la sua prima firma in neroverde.

Benjamin Dominguez arriva al derby emiliano nel momento forse migliore da quando ha cambiato maglia. Mercoledì, nei sedicesimi di Coppa Italia contro il Frosinone, Aquilani gli ha affidato una delle maglie da titolare e l'argentino ha risposto trovando al 36' la rete dell'1-0. Un gol importante non soltanto perché ha sbloccato la partita, poi terminata 1-1 e vinta dal Sassuolo ai calci di rigore. Era soprattutto il primo gol di Dominguez con la maglia neroverde. Una piccola liberazione e, contemporaneamente, il miglior biglietto da visita possibile prima del ritorno a Bologna.

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Da Bologna a Sassuolo, con vista sul riscatto

Dominguez ha salutato i rossoblù durante l'estate per cercare maggiore continuità. Il Sassuolo ha deciso di puntare sulle qualità dell'argentino attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Un'operazione che gli offre la possibilità di rilanciarsi e, nello stesso tempo, permette alla società neroverde di valutarne la crescita durante l'intera stagione, perché il talento non è mai stato il problema.

Dominguez è uno di quei giocatori che amano ricevere il pallone e provare immediatamente qualcosa. Dribbling, accelerazione, uno contro uno, capacità di partire dall'esterno e stringere verso la porta. A Bologna si era guadagnato anche quel soprannome diventato rapidamente familiare: il “Cinno”, parola che da quelle parti significa semplicemente ragazzo. Domenica il Cinno tornerà a casa. Solo che, calcisticamente, quella non sarà più casa sua.

Il primo gol arriva al momento giusto

Il Sassuolo lo ha preso proprio per aggiungere imprevedibilità alla propria batteria di esterni. E la partita contro il Frosinone ha mostrato una prima parte del repertorio. Dominguez è partito titolare nel tridente di Aquilani e al 36' ha trovato la giocata che aspettava dal momento del trasferimento: primo centro con il Sassuolo e vantaggio neroverde.

Il Frosinone ha poi pareggiato con Terzic nel recupero del primo tempo, trascinando la sfida fino ai rigori, ma la serata dell'argentino resta comunque un passaggio importante nel suo inserimento. Segnare aiuta sempre. Farlo pochi giorni prima di ritrovare la propria ex squadra aiuta ancora di più. A maggior ragione per un calciatore arrivato quando la stagione era ormai alle porte e che deve ancora assimilare completamente principi e richieste di un allenatore nuovo.

Al Dall'Ara dovrebbe partire dalla panchina

Il gol in Coppa difficilmente basterà però a consegnargli una maglia dal primo minuto contro il Bologna. Le indicazioni della vigilia portano verso un Sassuolo più vicino a quello visto in campionato, con Laurienté sulla corsia sinistra e il ballottaggio tra Berardi e Volpato dall'altra parte. Per Dominguez si prospetta dunque inizialmente un posto in panchina. Ma con cinque sostituzioni parlare ancora di titolari e riserve racconta soltanto una parte della partita.

Aquilani ha già dimostrato di voler utilizzare le alternative offensive per cambiare ritmo e caratteristiche durante la gara. Ed è proprio qui che Dominguez potrebbe diventare interessante. Quando gli spazi aumentano e le difese cominciano a perdere lucidità, la sua capacità di puntare l'uomo può diventare un'arma. Il copione più probabile è dunque quello di un ingresso nella ripresa, magari quando Bologna-Sassuolo avrà già perso qualcosa dell'ordine tattico iniziale.

Un'arma in più per Aquilani

L'arrivo di Dominguez racconta anche quanto sia cambiata la profondità della rosa neroverde nelle ultime settimane. Aquilani ha cominciato il precampionato con un organico ancora incompleto. Adesso, soprattutto davanti, deve gestire l'abbondanza: Berardi, Laurienté, Volpato, Dominguez, oltre alle differenti soluzioni offerte da Bowie ed Esposito.

Dominguez può partire largo, cercare l'uno contro uno, accentrarsi e attaccare la porta. La sua presenza permette soprattutto al tecnico di modificare interpreti senza rinunciare necessariamente alla volontà di tenere esterni offensivi capaci di saltare l'uomo. Contro il Frosinone è arrivato il primo segnale. Adesso servirà continuità.

Quella porta dello spogliatoio che cambia

Poi, naturalmente, ci sarà tutto il resto. Perché domenica pomeriggio Dominguez riconoscerà praticamente ogni cosa. Lo stadio, il tunnel, il terreno di gioco, gli spalti. Ritroverà persone con le quali ha condiviso allenamenti e partite e un pubblico che fino a pochi mesi fa aspettava una sua giocata per alzarsi dal seggiolino.

Cambierà soltanto una porta. Quella dello spogliatoio. Ed è spesso lì che un calciatore comprende davvero cosa significhi essere diventato un ex. Dominguez ha lasciato Bologna senza una separazione traumatica. Il prestito con diritto di riscatto lascia persino aperta, almeno contrattualmente, una porta sul futuro. Il presente, però, è completamente neroverde. E il Sassuolo ha bisogno che l'argentino cominci a sentirlo sempre di più.

Dal Frosinone al Bologna, quattro giorni particolari

Il calendario gli ha preparato una settimana curiosa. Mercoledì il primo gol con il Sassuolo. Domenica la prima volta contro il Bologna. Aquilani probabilmente non gli concederà il Dall'Ara dal primo minuto, ma potrebbe affidargli una parte della ripresa. E forse, per una storia così, è persino il copione più suggestivo: sedersi in panchina guardando uno stadio conosciuto perfettamente, aspettare la chiamata dell'allenatore e poi entrare sapendo che, per la prima volta, quel pubblico sarà dall'altra parte.

Benjamin Dominguez torna dunque dove in Italia era diventato il “Cinno”, ma lo farà indossando il neroverde. Il primo gol con il Sassuolo è arrivato appena in tempo per rendere il viaggio ancora più speciale. Domenica il Dall'Ara ritroverà il suo ragazzo argentino. Solo che questa volta, se il Cinno dovesse inventarsi qualcosa, Bologna non sarà lì per applaudirlo.

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Sezione: News / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 10:57
Autore: Manuel Rizzo
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