Per settimane ha parlato soprattutto con acquisti, cessioni, telefonate e contratti. Adesso Francesco Palmieri dovrà farlo davanti ai microfoni. Oggi, sabato 5 settembre alle ore 12, al Mapei Football Center, il direttore sportivo del Sassuolo traccerà il bilancio di una delle sessioni di calciomercato Sassuolo più delicate e significative degli ultimi anni neroverdi. La prima dopo l'addio di Giovanni Carnevali, la prima della nuova gestione con Veronica Squinzi amministratrice delegata e soprattutto quella che ha consegnato ad Alberto Aquilani una rosa profondamente rinnovata. SassuoloNews.net seguirà integralmente l'appuntamento in diretta, con lo streaming su Instagram e il live testuale su questa pagina.

Ci sarà molto di cui parlare. Perché quello appena terminato non è stato un mercato ordinario per il Sassuolo. È stato anche il primo vero esame della nuova struttura societaria dopo la partenza di Carnevali verso la Juventus. Palmieri è rimasto il punto di riferimento dell'area sportiva e ha dovuto gestire contemporaneamente la costruzione della squadra di Aquilani, alcune cessioni pesanti e un finale di mercato particolarmente movimentato.

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Qualche minuto di ritardo ma ci siamo: a breve comincerà la conferenza di Palmieri.

12.13 - Inizia la conferenza.

Aquilani ha detto che hai fatto un ottimo lavoro sul mercato, come giudichi tu il tuo lavoro? Sei soddisfatto?
"Sono contento per quello che abbiamo fatto perché io faccio il direttore della prima squadra da 3 anni ma c'è un team che lavora. Volevo ringraziare la proprietà perché mi ha dato la possibilità di fare un lavoro mirato per cercare di costruire una rosa competitiva. Volevo ringraziare l'a.d., Veronica, che mi ha dato grande supporto in tutte le operazioni, senza mettermi pressioni o ansie, cercando di aiutarmi e accompagnarmi. Volevo ringraziare Roberto Felicori, il segretario, che ha vissuto negli ultimi 3 anni accanto a me, ringrazio anche il reparto scouting. Ringrazio Alberto per le parole, penso abbia visto lo sforzo fatto durante tutta l'estate, siamo soddisfatti del lavoro perché abbiamo scelto un allenatore giovane, un allenatore con grandi qualità, penso sia nel posto giusto per esprimere le sue potenzialità. Il mercato è stato faticoso ma tutti gli obiettivi sono stati centrati, abbiamo cercato di allestire questo gruppo con grande attenzione perché volevamo una squadra sulla falsariga degli ultimi anni e speriamo di toglierci le stesse soddisfazioni".

Thorstvedt alla fine è rimasto. Com'è andata con lui? Si può parlare di rinnovo?
"Sono arrivati 9 volti nuovi, due sono stati riscattati, più abbiamo tenuto diversi giocatori di prima fascia, importanti per noi. Qualcuno ha avuto delle richieste, qualcuno ha avuto delle non veritiere richieste, degli approcci. Kristian è un giocatore molto forte e siamo contenti di averlo tenuto qua. Siamo contenti per come si è sempre approcciato al Sassuolo, ha sempre dimostrato attaccamento e quello che succederà d'ora in avanti poi lo vedremo, per noi è importante aver tenuto lui e altri giocatori dimostrando di voler fare le cose per bene".

Come sono nate le idee Pinamonti-Lazio ed Esposito?
"Sono occasioni che nascono. Abbiamo dato la possibilità a lui di andare e noi abbiamo fatto una scelta diversa, su due ragazzi più giovani come Bowie ed Esposito e speriamo ci possano regalare delle soddisfazioni".

Quest'anno ha puntato anche molto sui giovani del vivaio...
"Questo è il mio dodicesimo anno qui, il mio terzo anno da direttore della prima squadra e ho visto tanti ragazzi passare nel settore giovanile del Sassuolo che è stato molto florido in questi anni. Ora c'è qualche ragazzo in prima squadra e sono cose sempre da condividere con l'allenatore. Cinquegrano ci sta dando grandi soddisfazioni ma non dimentichiamo Turati, Ghion, Pieragnolo, spero che possano dare ancora grande aiuto alla squadra per il prosieguo della stagione".

Avete costruito una rosa con dei doppioni in ogni ruolo, Aquilani avrà da scegliere...
"Sulla falsariga degli ultimi anni si è cercato di costruire una rosa con i doppioni in ogni ruolo, c'è più competizione nella quotidianità, si alza il livello della squadra e penso che Alberto abbia tutto il materiale per mostrare il suo potenziale. Sta trasmettendo un'identità ben precisa al gruppo e può lavorare sulle sue idee".

Avete blindato Bakola, la Juve lo voleva? Come ha fatto a non accontentare Carnevali?
"Noi avevamo una strategia ben definita sin dall'inizio. Avevamo l'input di costruire una squadra competitiva e forte, volevamo portare avanti le nostre idee per cercare di arrivare alla fine del mercato con una squadra che avesse un senso, che fosse coperta in ogni ruolo e che potesse regalarci soddisfazioni".

A inizio anno c'è stato l'addio di Carnevali. Com'è stato per lei lavorare senza di lui e che difficoltà ha incontrato?
"Nessuna difficoltà in particolare, è stato molto simile agli altri, grandi difficoltà da parte di tutti ma le difficoltà ci sono state come ogni anno, anzi forse due anni fa ci sono state le difficoltà più grosse. Nella quotidianità ci sono grandissime difficoltà da risolvere ma penso che ci siamo fatti trovare sempre pronti, non fossilizzandoci su una scelta ma avendo più scelte per allestire una rosa come fatto".

Quanto è stato vicino Acerbi? Ci sono state richieste per Laurienté?
"Nel mercato ci sono tanti giocatori che ci propongono, che si osservano. Noi abbiamo cercato di prendere giocatori funzionali per noi, abbiamo fatto scelte importanti allestendo un gruppo forte. Siamo contenti di aver finito il calciomercato con questi calciatori e siamo qui per cercare di passare la palla al campo".

Com'è stato lavorare al fianco dell'a.d. Veronica Squinzi?
"Devo ringraziare Veronica perché mi ha dato grande forza, grande fiducia, mi ha seguito passo dopo passo. Abbiamo cercato di fare un lavoro tutti assieme e penso sia stato produttivo, di questo siamo ben felici. Facciamo parte di una società che ha una grande forza, che ha grande serietà. Siamo fortunati a lavorare in questo contesto".

Van Der Brempt era la prima scelta a destra ma si è parlato anche di Belghali: come sono andate le cose?
"Com'è giusto che sia, nel mercato ci sono tante vicissitudini. Quelle che sono arrivate sono sempre state delle prime scelte per noi, abbiamo portato a Sassuolo chi volevamo con grandissima gioia. Ci sono state tante trattative ma alla fine abbiamo centrato tutti gli obiettivi".

Lei a metà mercato sembrava tranquillo ma non erano ancora arrivati nuovi calciatori nel primo mese. Da cosa derivava questa tranquillità?
"Ero tranquillo perché si stava lavorando già da tempo su diversi obiettivi, ero tranquillo perché sapevo dove volevo arrivare, dove volevamo arrivare alla fine del mercato per concludere il lavoro. Abbiamo avuto un momento di difficoltà perché a parte i non arrivi ci sono stati giocatori al Mondiale, diversi infortunati, è stato un periodo difficile ma io l'ho vissuto con grande serenità e con grande convinzione sull'obiettivo finale. Penso che adesso abbiamo un gruppo numeroso e importante per raggiungere l'obiettivo".

Come avete pensato e voluto Van Der Brempt. Lipani e Adzic sono perfetti per il futuro e il presente del Sassuolo...
"Conoscete tutti la realtà Sassuolo da sempre, impostata sulla valorizzazione dei giovani. Dobbiamo mettere in mostra dei giovani per cercare di creare un futuro al club. Abbiamo una grande proprietà, che fa grandi investimenti, e bisogna cercare anche di portare dei vantaggio sotto l'aspetto economico. Van Der Brempt è stato un obiettivo primario perché non avevamo un giocatore così, ora c'è anche Cinquegrano che sta facendo molto bene ed è tornato dopo due anni di esperienza in Lega Pro con grandissima voglia di dimostrare il suo valore e speriamo possa crescere ancora di più ma questa è la politica del Sassuolo".

Quando hai preso Dominguez cosa volevi regalare all'allenatore? E cosa pensi in vista di Bologna-Sassuolo?
"Volevo regalare all'allenatore un doppione per ogni ruolo, per poter essere sereno nel lavoro. Domani abbiamo una partita difficilissima contro il Bologna, è una squadra forte, ho avuto la fortuna di giocare a Bologna quando ero giovane. Condivido grandissima amicizia con i dirigenti del Bologna e sono consapevole che sarà una partita dura ma siamo anche noi consapevoli che possiamo affrontarla con grande determinazione".

Com'è nato l'affare Esposito?
"È stata un'opportunità. Si deve essere sempre svegli e attivi. Io ero sereno perché sapevo dove volevo andare e non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di portare a casa un ragazzo interessante ma sono convinto che con il lavoro di Aquilani possiamo toglierci delle soddisfazioni".

Cinquegrano è rimasto ma quanti ne abbiamo persi in questi anni?
"Fa parte del percorso di tutti i giovani calciatori, è normale che ci devono essere le occasioni giuste. Noi in Italia siamo più attenti sull'inserimento dei giovani, da altre parti hanno già la possibilità di partire da 17-18 anni. Forse qualcuno lo abbiamo perso per strada ma resto dell'idea che se si vuole credere in un certo tipo di progetto bisogna dare spazio ai giovani, di fare, di sbagliare, ma bisogna crederci e deve essere un discorso che nasce dall'alto che deve essere condiviso da tutti. Bisogna anche trovare l'allenatore giusto per dargli la giusta possibilità".

Muharemovic al Leeds per 40 milioni, Pinamonti alla Lazio a 12. Quale delle due cessioni è stata più difficile?
"Tutte le trattative hanno delle difficoltà, è normale che parliamo di loro due che sono due giocatori di prima fascia, sono state trattative impegnative ma abbiamo cercato di fare il meglio per la società e per i ragazzi perché loro sono andati in due club importanti, ma anche con Moro, Iannoni, abbiamo cercato anche di far le cose in una certa maniera per dare sostenibilità al lavoro da fare per una società di calcio e penso che in futuro si debba pensare sempre a questo perché le proprietà hanno grandissimo impegno sotto l'aspetto economico e ci vuole grande rispetto per loro".

12.37 - Termina la conferenza.

La conferenza stampa di Francesco Palmieri inizierà sabato 5 settembre alle ore 12 al Mapei Football Center. SassuoloNews.net sarà presente per raccontarla integralmente. L'appuntamento potrà essere seguito in diretta streaming sul profilo Instagram di SassuoloNews.net, mentre sul sito sarà disponibile la diretta testuale con tutte le dichiarazioni del direttore sportivo neroverde in tempo reale.

Mercato in entrata, cessioni, trattative sfumate, giocatori trattenuti, rapporto con Aquilani, nuova organizzazione societaria e prospettive future: i temi sul tavolo non mancano. Alle 20 del primo settembre si è chiusa la porta del mercato. Oggi a mezzogiorno Palmieri la riaprirà per raccontare cosa è successo dietro. Dopo un'estate trascorsa a parlare attraverso firme e comunicati, questa volta toccherà direttamente al direttore sportivo: microfono acceso dalle 12, SassuoloNews.net in diretta dal Mapei Football Center con il suo inviato.

Da Muharemovic agli ultimi colpi: Palmieri racconta l'estate neroverde

Uno degli argomenti inevitabili sarà Tarik Muharemovic, protagonista della cessione più importante dell'estate neroverde con il trasferimento al Leeds. Ma non soltanto. Andrea Pinamonti ha salutato definitivamente Sassuolo per iniziare una nuova avventura alla Lazio, mentre numerose altre operazioni hanno ridisegnato la rosa.

In entrata Palmieri ha lavorato tanto sui giovani, ma negli ultimi giorni ha aggiunto anche esperienza e alternative. Sono arrivati, tra gli altri, Fedde Leysen, Rafa Obrador, Sebastiano Esposito, Ignace Van der Brempt, Ibrahim Sulemana e Duje Ćaleta-Car, all'interno di una campagna acquisti che ha cercato di consegnare ad Aquilani almeno due soluzioni in quasi ogni posizione. Non sono mancate neppure le trattative saltate o rimaste a metà strada. E anche queste potrebbero diventare materia della conferenza.

Thorstvedt, Bakola e i giocatori rimasti

Interessante sarà capire anche cosa racconterà Palmieri delle offerte ricevute per alcuni dei giocatori rimasti a Sassuolo. Su Kristian Thorstvedt la Fiorentina ha provato a muoversi fino alle ultime ore della sessione, senza riuscire a trovare l'accordo con il club neroverde. Attenzione anche a Darryl Bakola, uno dei talenti più interessanti della rosa e già protagonista nelle prime due giornate di Serie A.

Il mercato del Sassuolo, infatti, non è stato soltanto quello delle operazioni concluse. È stato anche quello dei "no".

Ed è uno degli aspetti che hanno caratterizzato l'estate di Palmieri: dopo alcune cessioni importanti, la società non ha avuto la necessità di smontare ulteriormente la squadra per fare cassa.

Il primo mercato senza Carnevali

Poi ci sarà inevitabilmente il capitolo societario.

Per la prima volta dopo tredici anni, Giovanni Carnevali non ha diretto il mercato del Sassuolo. La sua partenza per la Juventus ha modificato equilibri consolidati da oltre un decennio e aumentato inevitabilmente le responsabilità di Palmieri.

Accanto a lui ha avuto un ruolo operativo Veronica Squinzi, diventata amministratrice delegata e inizialmente anche direttrice generale. Successivamente è tornato Andrea Fabris nel ruolo di d.g., ma Veronica Squinzi ha continuato a seguire direttamente la vita e le scelte del club.

Quello appena terminato è stato quindi anche il primo mercato del nuovo Sassuolo dirigenziale.

Palmieri potrà spiegare la filosofia seguita, il rapporto con Aquilani nella costruzione della rosa e soprattutto quanto sia cambiato — oppure quanto sia rimasto uguale — il modo di lavorare dopo la fine dell'era Carnevali.

Una rosa più profonda per Aquilani

La sensazione lasciata dalla sessione è quella di un Sassuolo con molte più alternative rispetto all'inizio dell'estate.

In difesa sono aumentate le possibilità, a centrocampo sono arrivate caratteristiche differenti e davanti l'ingaggio di Sebastiano Esposito ha aggiunto un'altra soluzione nel ruolo di centravanti.

Il campo ha già cominciato a dare le prime risposte. Il Sassuolo ha perso 2-1 a Bergamo contro l'Atalanta, ha battuto con lo stesso risultato il Torino e mercoledì ha conquistato gli ottavi di Coppa Italia superando il Frosinone ai rigori.

Adesso arriva il Bologna, domenica alle 18 al Dall'Ara. Prima, però, per qualche ora tornerà protagonista il mercato.

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Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 11:24
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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