E' terminata la sfida tra Genoa e Sassuolo valida per la 35esima giornata di Serie A. Roberto De Zerbi, allenatore dei neroverdi, ha commentato così la sfida, ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole: "Tre punti pesantissimi perché il Genoa è una squadra che continuava a mettere attaccanti di livello in campo, Shomurodov, Pjaca, Scamacca, hanno una squadra forte. Poi per la classifica perché oggi la Roma gioca col Crotone e noi venivamo al Genoa, tenere il passo sarebbe stato importante, e poi è una vittoria in più, abbiamo 56 punti, 15 vittorie, una vittoria che dà spessore alla squadra".

Siete andati bene in verticale, come nell'azione del gol.
"Credo che abbiamo fatto 25 minuti di altissimo livello. Poi potevamo concretizzare qualche occasione da gol al meglio, poi dopo il gol annullato a loro è venuta fuori un'altra partita, ci sono state proteste, è stata più fisica. Potevamo chiuderla e poi quando arrivano in campo tutti questi attaccanti è anche normale prendere gol, ma non abbiamo sofferto niente, se non qualche rimbalzo o lancio lungo, tipici loro".

Forse un po' di tempo fa il Sassuolo avrebbe incontrato maggiori difficoltà in una gara come questa.
"Siamo cresciuti mentalmente, a livello di maturità, ma abbiamo anche un obiettivo chiaro che è più di un obiettivo. E' un coronamento di 3 anni e quelli che sono venuti dopo, di due anni. Per noi non vale il settimo posto, solo l'Europa, vale qualcosa in più".

La squadra era monovelocità a un certo punto: come mai?
"Il caldo sicuramente ha inciso ma abbiamo sbagliato qualche scelta, eravamo troppo verticali quando dovevamo abbassare il ritmo, perché con loro che giocano sul tuo errore, andare in verticale vuol dire non essere pronti alla riconquista e concedere campo aperto, come in occasione del gol annullato, loro sono bravi su questo".

Raspadori?
"Non credo anzi son sicuro che non l'abbia fatto per egoismo. Devi decidere subito in quei momenti, non sai se l'avversario stava recuperando, se il compagno era in fuorigioco. Nella nostra squadra non ci sono egoismi perché altrimenti non potremmo lottare per un sogno che non ci fa stare nella pelle".

Juve?
"Che sia Juve, Genoa, Parma o Lazio o prima ancora Atalanta cambia poco. Sono tre punti. Ovviamente gli avversari non sono gli stessi ma non è detto che col Genoa non trovi difficoltà. Poi ovviamente la Juve ha tanti campioni e sarà una partita difficile, per noi e anche per loro".

Sezione: News / Data: Dom 09 maggio 2021 alle 15:37
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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