La Lega Serie A in casa Sassuolo. Doppia intervista a mister Dionisi e ad Andrea Consigli. Ecco le parole dell'esperto portiere neroverde: "Lettura delle situazione, coraggio, saper reagire sia alle cose belle e alle cose brutte con più equilibrio possibile. Non mi sarei aspettato alla decima stagione perché non sono abituato a pensare così a lungo termine, cerco sempre di vivere e di pensare non dico alla giornata ma stagione per stagione. Sembro un po' come quegli anziani quando raccontano le storie ai giovani. Sassuolo è una piazza particolare dove per i giovani è più semplice emergere, c'è più pazienza, ma se non ci fosse uno zoccolo duro, un'identità, dei valori, la bravura di certi giocatori che sono qui da tanti anni o sono stati qui parecchi anni tutto questo non ci sarebbe potuto essere, non sarebbe potuto essere così".

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I 9 clean sheets dell'anno scorso?
"So che adesso Fantacalcio, cose, la gente pensa ai clean sheets, ecc, ma io il portiere lo valuto in una maniera diversa. Si danno per scontato tantissime cose nella gestione ma se mancano si sentono e oltre ai clean sheets mi prendo la gestione, l'aiutare la difesa, il giocare con i piedi, l'essere una valvola di sfogo con i piedi o un aiuto per i compagni, quindi più dei clean sheets guardo quello su di me e sugli altri portieri".

Consigli analizza tre parate: col Verona sul colpo di testa di Lasagna, con l'Inter sul colpo di testa di Lautaro e sulla Juve sul colpo di testa di Rabiot.
"La prima contro il Verona era anche in un momento particolare perché il risultato poteva mettersi male con quel gol. Sono stato fortunato sulla deviazione, la palla ha preso la traversa, poi ho reagito bene al colpo di testa pensando di ricevere un colpo di testa vicino, forte, quando la parabola è stata un po' particolare sono stato bravo a riprendere i passi e andare a tirarla fuori dalla porta. Quella con l'Inter è una gran parata ma da portiere guardo i posizionamenti, guardo chi c'è in area, lavoro bene di posizione, poi la reattività dopo c'è perché si è fatto bene prima, io sono abituato ad analizzare così le parate e le partite, prima della parata vedere tutto il pre. Quella con la Juve, considerando la posizione alta iniziale, non sulla riga di porta, il movimento forte di recupero e il fermarmi mi permettono di fare una grande parata che è pura reattività, sembra puro istinto ma dietro c'è del lavoro. A differenza di un attaccante che magari sbaglia 5 tiri e poi fa gol e viene valutato per il gol, il portiere se fa 5 belle cose, poi per la gente ci sono solo le parate ma ci sono cose difficili, secondo me c'è molta ignoranza sul ruolo del portiere, quindi ti senti solo anche per quello perché in pochi capiscono quello che provi".

Com'è cambiato il calcio per i giovani?
"A differenza di quando ero ragazzino io, i ragazzi di adesso per molte cose sono più inquadrati: mangiano bene, c'è molta più conoscenza, si allenano prima, durante, dopo, durante e meglio, mentre quando ero più giovane io eravamo tutti un po' naif. Il calcio si è evoluto su questo fronte. Quello che può frenarli sono i social, queste stupidate a cui i giovani vanno dietro pensando che sia quella la felicità ma a un ragazzo giovane direi quello che disse a me il capitano dell'Atalanta di allora Antonio Bernardini, al mio primo ritiro in prima squadra a 17 anni, 'Goditi ogni momento perché vola'. È bello perché quando volano le cose vuol dire che sono andate bene però è un'opportunità grandissima, è un privilegio, bisogna tenerselo stretto".

Cosa diresti al giovane Consigli?
"Non ho rimpianti, mi sono sempre allenato bene. Ancora adesso a 36 anni se gioco lo faccio per passione. Quello che mi direi fai tutto quello che hai fatto, sbaglia quello che hai sbagliato, sii un po' meno autocritico con te stesso perché può essere stata la mia forza ma anche la mia debolezza quella di non avere pietà per me. Anche quando altri mi dicevano oh grande partita, io pensavo a dove migliorare, col senno del poi potevo vivermela molto meglio, magari mi avrebbe aiutato".

Sezione: News / Data: Lun 31 luglio 2023 alle 16:50
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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