"Ma che ne sanno i 2000", cantavano Gabry Ponte e Danti qualche anno fa. Di Festivalbar, Walkman, Bim Bum Bam e Game Boy, probabilmente poco. Di come si gioca in Serie A, invece, a Sassuolo sembrano saperne abbastanza. Perché dietro i 7 punti conquistati dalla squadra di Alberto Aquilani nelle prime cinque giornate c'è un dato che rischia di passare quasi inosservato: il Sassuolo non ha semplicemente una rosa giovane, sta facendo giocare davvero i giovani. E tra Cinquegrano, Leysen, Doig, Bakola, Adzic, Lipani e gli altri, la generazione nata nel nuovo millennio non rappresenta più soltanto il futuro. Sta occupando una fetta enorme del presente.

Partiamo dal dato generale. Secondo la rilevazione basata sui giocatori effettivamente utilizzati nelle prime quattro giornate, il Sassuolo aveva un'età media di 24,7 anni, settimo dato più basso dell'intera Serie A. Davanti ai neroverdi c'erano Monza (23,7), Parma e Frosinone (23,9), Fiorentina (24,4), Cagliari (24,5) e Como (24,6). Alle spalle Lecce (25,1), Torino (25,4) e tutte le altre, fino al Napoli, ultimo con 28,6 anni.

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Da Cinquegrano a Doig: i giovani non stanno a guardare

Il simbolo più evidente è Simone Cinquegrano. Classe 2004, nato il 25 giugno, ha giocato 450 minuti su 450, sempre titolare nelle prime cinque giornate. Nessun calciatore di movimento del Sassuolo è rimasto in campo più di lui.

Subito dietro, tra i giocatori del nuovo millennio, c'è Doig, classe 2002, con 411 minuti. Poi Fedde Leysen, nato nel 2003, con 376; Darryl Bakola, addirittura classe 2007, è già arrivato a 297; Kieron Bowie, 2002, ne conta 295. Jay Idzes, classe 2000, si è fermato a 261 a causa dell'infortunio accusato contro la Juventus.

E non è ancora finita. Vasilije Adzic, classe 2006, ha totalizzato 221 minuti e ha già segnato tre gol in campionato. Cristian Volpato, 2003, è a 186; Luca Lipani, 2005, a 142; Sebastiano Esposito, 2002, anche lui a 142. Più indietro troviamo Cas Odenthal, classe 2000, con 90 minuti, Benja Dominguez, 2003, con 84, e Tommaso Macchioni, classe 2006, con 74.

Completano il gruppo dei nati dal 2000 in avanti che hanno già messo piede in campo in questa Serie A Rafa Obrador (2004) con 39 minuti, Ibrahim Sulemana (2003) con 30, Andrea Ghion (2000) con 10, Laurs Skjellerup (2002) con 8 e Gabriel Kulla, classe 2008, con 2.

Il conto, a questo punto, è abbastanza eloquente. Nelle prime cinque giornate una squadra mette a disposizione 990 minuti per partita, considerando gli undici calciatori in campo per 90 minuti. Moltiplicando per cinque si arriva a 4.950 minuti complessivi. Di questi, 3.118 sono stati giocati da calciatori nati dal 2000 in poi: il 63%.

Ma c'è un altro dato forse ancora più interessante. Se restringiamo ulteriormente il campo e prendiamo soltanto i giocatori classe 2003 o più giovani, il Sassuolo arriva comunque a 1.901 minuti, pari al 38,4% del totale. Significa che quasi quattro minuti su dieci della squadra di Aquilani sono stati affidati a ragazzi che hanno al massimo 23 anni.

Il paradosso Matic

Poi, naturalmente, c'è Nemanja Matic. Classe 1988. In mezzo a Cinquegrano, Leysen, Bakola, Adzic e compagnia, il serbo sembra quasi il professore entrato per sbaglio nella foto di classe. Solo che gioca eccome: 397 minuti nelle prime cinque giornate, quinto calciatore del Sassuolo per minutaggio secondo FotMob.

Aquilani sta provando a tenere insieme le due anime: da una parte l'esperienza di chi deve aiutare la squadra a capire i momenti delle partite; dall'altra una generazione alla quale non viene chiesto semplicemente di aspettare il proprio turno.

Cinquegrano gioca sempre. Doig pure. Leysen è ormai dentro le gerarchie. Bakola è diventato un titolare vero. Adzic ha già deciso partite. Bowie si divide il posto con Esposito. Lipani ha avuto spazio. Dominguez continua a entrare. Perfino Kulla, nato nel 2008, ha già assaggiato la Serie A. Non sono tutti prodotti del vivaio e non sono tutti giovanissimi allo stesso modo. Il dato interessante è un altro: il Sassuolo ha costruito una squadra nella quale l'età non rappresenta una barriera all'utilizzo.

I 2000 del Sassuolo ne sanno

E i numeri delle prime cinque giornate lo dimostrano meglio di qualsiasi slogan. Il 63% dei minuti è stato giocato da calciatori nati nel 2000 o dopo. Il 38,4% addirittura da ragazzi nati dal 2003 in avanti.

Poi c'è Matic, nato nel 1988, a ricordare a tutti che qualcuno deve pur sapere come erano davvero gli anni Novanta. Ma per il resto sì: i 2000 ne sanno eccome. E questo Sassuolo, soprattutto, li fa giocare.

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Sezione: News / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 09:40
Autore: Manuel Rizzo
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