Sette punti nelle prime cinque giornate, una squadra ancora in costruzione e una filosofia che Alberto Aquilani non vuole modificare nemmeno quando dall'altra parte ci sarà il Milan. L'allenatore del Sassuolo, intervenuto ai microfoni di Radio 24 durante "Tutti Convocati", ha fatto il punto sul momento dei neroverdi approfittando della lunga sosta del campionato. Dalla prossima sfida contro i rossoneri alla gestione del riposo, passando per i giovani allenati in passato e le parole arrivate da Como: Aquilani ribadisce soprattutto un concetto. Sassuolo rappresenta per lui un'opportunità importante e il progetto appena iniziato ha bisogno di tempo.

Il primo pensiero va inevitabilmente alla partita che attenderà i neroverdi alla ripresa. Domenica 11 ottobre alle ore 18 il Milan arriverà al Mapei Stadium, per un test particolarmente significativo dopo le prime cinque giornate della gestione Aquilani.

Il tecnico non nasconde il livello dell'avversario, ma allo stesso tempo non intende snaturare il Sassuolo: "Sarà una partita difficile per noi, affronteremo una squadra forte, importante, ma noi siamo una squadra che cerca di fare le cose a prescindere dall'avversario, lo stiamo dimostrando a sprazzi secondo me e lo possiamo fare ancora meglio, dobbiamo prepararla bene con la giusta umiltà".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Veronica Squinzi: "Il Sassuolo è un progetto a 360 gradi. In B pensavamo già a tornare subito in A"

Fabris blinda Bakola: "Uno dei gioielli del Sassuolo, ce lo godiamo". E su Aquilani: "È una storia che si ripete"

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Aquilani e il riposo: "Tre giorni e mezzo!"

La lunga pausa internazionale ha permesso allo staff di organizzare in maniera particolare il lavoro. Quando gli viene ricordato che avrebbe concesso tre giorni di riposo, Aquilani corregge immediatamente il conto: "Tre e mezzo! Noi facciamo tre giorni di pausa e mezzo! Tre giorni e una mattinata questo weekend, tre giorni e un'altra mattinata il prossimo weekend".

Una scelta studiata anche in funzione degli appuntamenti del club e delle condizioni fisiche dei giocatori rimasti a Sassuolo: "Li abbiamo divisi così perché avevamo l'appuntamento oggi al Cersaie, abbiamo fatto dei test, abbiamo diversi giocatori che non sono andati in nazionale che hanno delle problematiche e lo sfruttiamo per questo".

Cisse, Liberali e Favasuli: "Tre storie molto belle"

L'intervista permette ad Aquilani anche di tornare su alcuni giovani con i quali ha lavorato nel proprio percorso da allenatore: Cisse, Liberali e Favasuli. Tre ragazzi che il tecnico considera ormai pronti per misurarsi con il massimo campionato: "Sono tre ragazzi giovani ma molto bravi. Sono nel momento giusto per andare a dimostrare le loro qualità in Serie A. Con me hanno fatto un lavoro straordinario. Ognuno di loro ha una storia differente e molto bella".

Un legame particolare è quello con Favasuli: "Favasuli lo conosco da quando è bambino, conosco tutta la sua storia, sono tre storie molto belle e che possono essere spunto per me in futuro".

Il Como pensa ad Aquilani: "Fa piacere, ma io sono concentrato sul Sassuolo"

Tra gli argomenti affrontati c'è anche il futuro. Aquilani è stato indicato dal presidente del Como Mirwan Suwarso tra i profili apprezzati dal club lariano per un eventuale futuro dopo Cesc Fabregas. Un attestato di stima che l'allenatore neroverde accoglie senza però spostare l'attenzione dal presente: "Ho letto l'intervista di Suwarso, è ovvio che fa piacere ma questo è un mondo dove tutto si ribalta con una palla che entra dentro e una palla che esce fuori".

Aquilani ricorda di essere soltanto all'inizio della propria esperienza nel massimo campionato: "Io ho appena iniziato in Serie A, conosco le difficoltà di questo mestiere, e sono molto concentrato sul Sassuolo perché per me è un'opportunità seria".

Poi arriva un riconoscimento particolarmente significativo alla società neroverde: "Ci sono persone serie, lavorano nel modo giusto, è sempre la persona a fare la differenza e penso che siano un po' unici in Italia da questo punto di vista".

"Bisogna avere pazienza con la Nazionale"

Chiosa sulla Nazionale che riparte con Mancini: "Bisogna aver pazienza. Ha fatto tanti cambiamenti, ci saranno delle partite difficili da affrontare e mi auguro che non ci sia l'ossessione per il risultato perché è iniziato un nuovo ciclo e ci vuole tempo".

Poi la frase che sintetizza probabilmente meglio il suo pensiero: "Non si fanno le cose in due raduni o tre allenamenti e mi auguro che ci sia pazienza da parte di tutti".

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Sezione: News / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 15:19
Autore: Sarah G. Comotto
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