Cinque giornate non bastano per giudicare un mercato. Bastano, però, per capire se alcune idee iniziali stanno funzionando. E il primo dato sul Sassuolo costruito in estate da Francesco Palmieri è probabilmente questo: Alberto Aquilani non ha dovuto aspettare mesi per utilizzare i nuovi. Alcuni sono già diventati protagonisti, altri stanno entrando progressivamente nelle rotazioni, qualcuno deve ancora trovare una collocazione precisa. Adzic ha già segnato tre gol in campionato, Esposito si è preso una maglia e la prima convocazione con l'Italia, Leysen ha conquistato spazio in difesa, mentre Caleta-Car ha sfruttato immediatamente l'occasione arrivata con l'infortunio di Idzes. Il mercato estivo, insomma, ha già cominciato a parlare. Ma non ha ancora detto tutto.

Palmieri aveva un compito tutt'altro che semplice. Il Sassuolo ha cambiato molto, salutando diversi protagonisti delle stagioni precedenti e intervenendo praticamente in ogni reparto. Bowie, Adzic, Benjamin Dominguez, Obrador, Fedde Leysen, Sebastiano Esposito, Ignace Van der Brempt, Ibrahim Sulemana e Duje Caleta-Car sono stati i principali innesti estivi, ai quali vanno aggiunti i riscatti di Aro Muric e di Sebastian Walukiewicz. Il risultato, almeno per il momento, è una rosa nella quale il confine tra vecchi e nuovi si è assottigliato molto rapidamente.

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Adzic ed Esposito, impatto immediato

Se bisogna partire da qualcuno, è difficile non cominciare da Vasilije Adzic. Il montenegrino arrivato dalla Juventus era una delle operazioni più intriganti dell'estate e dopo cinque giornate ha già fatto qualcosa in più rispetto alla semplice promessa. Ha segnato contro Bologna, Juventus e Monza, tre gol consecutivi che lo hanno trasformato in una delle principali armi offensive di Aquilani.

La particolarità è che Adzic ha inciso in modi diversi. Titolare nelle prime tre giornate, decisivo entrando dalla panchina contro Juventus e Monza. Contro i bianconeri ha firmato al 94' il gol del 3-2; al Brianteo ha riaperto la partita all'88' su punizione e nel recupero ha servito il pallone sul quale Bowie ha colpito il palo.

Aquilani adesso deve risolvere uno di quei problemi che ogni allenatore vorrebbe avere: continuare a utilizzare Adzic come elemento capace di spaccare le partite oppure restituirgli stabilmente un posto dall'inizio. In entrambi i casi, la prima risposta del mercato è già arrivata.

Sebastiano Esposito ha impiegato qualche settimana in più per prendersi la scena, ma il suo percorso è cambiato rapidamente. Arrivato dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto, ha trovato il primo gol in Serie A con il Sassuolo proprio nella notte contro la Juventus e successivamente è stato convocato per la prima volta dalla Nazionale maggiore.

Esposito offre ad Aquilani qualcosa di diverso rispetto a Bowie. Non è soltanto un riferimento centrale: viene incontro, combina, lega il gioco e può muoversi anche lontano dall'area. A Monza ha commesso il fallo da rigore che ha portato al 2-0, ricordando quanto il suo inserimento sia ancora un percorso in costruzione. Ma il fatto che dopo appena un mese sia già diventato una soluzione concreta racconta molto dell'investimento fatto da Palmieri.

Leysen è già dentro il Sassuolo, Caleta-Car porta esperienza

In difesa il nome che ha impiegato meno tempo a inserirsi è quello di Fedde Leysen. Il belga è entrato rapidamente nelle rotazioni e ha trovato continuità accanto a Idzes. Non è stato trattato come un giovane da aspettare, ma come un difensore già pronto per assumersi responsabilità in Serie A. Era probabilmente uno degli acquisti con più incognite, almeno per chi non ne aveva seguito il percorso all'Union Saint-Gilloise, e invece Aquilani gli ha consegnato minuti importanti fin dall'inizio.

L'arrivo di Duje Caleta-Car aveva invece una logica differente. Palmieri cercava esperienza internazionale e struttura fisica per completare un reparto molto giovane. Il croato è arrivato dopo esperienze in Ligue 1, Bundesliga e Liga e con un curriculum inevitabilmente diverso rispetto agli altri innesti.

L'infortunio di Jay Idzes gli ha aperto spazio prima del previsto e a Monza è arrivata la prima da titolare. È ancora presto per capire quale sarà la gerarchia quando il capitano dell'Indonesia tornerà disponibile: Leysen ha guadagnato terreno, Caleta-Car porta esperienza e Idzes resta un riferimento. Per Aquilani significa soprattutto avere alternative che un mese fa non possedeva.

Più difficile, invece, valutare Rafa Obrador e Ignace Van der Brempt. Entrambi sono arrivati per aumentare profondità e concorrenza sulle corsie, ma finora hanno avuto uno spazio più limitato. Obrador ha giocato dall'inizio in Coppa Italia contro il Frosinone, mentre in campionato Doig continua a essere il riferimento sulla sinistra. Van der Brempt deve invece inserirsi in una fascia destra sulla quale è esploso Simone Cinquegrano.

Dominguez sta entrando, Sulemana deve ancora trovare spazio

Un discorso simile, ma con segnali già più visibili, riguarda Benjamin Dominguez. L'argentino è arrivato dal Bologna per aumentare le alternative sugli esterni e ha già trovato il primo gol neroverde in Coppa Italia contro il Frosinone. In campionato sta entrando progressivamente nelle rotazioni, alle spalle di un Laurienté che Aquilani ha utilizzato con grande continuità.

Dominguez ha però caratteristiche che possono tornare molto utili: uno contro uno, accelerazione, capacità di partire largo e possibilità di muoversi anche internamente. Non ha ancora conquistato un posto stabile, ma sembra già dentro il progetto tecnico.

Più indietro è Ibrahim Sulemana. Il centrocampista arrivato dall'Atalanta ha trovato minuti, ma non ancora abbastanza continuità per capire quale potrà essere il suo peso nel Sassuolo. Anche perché in mezzo Aquilani ha avuto finora diverse risposte: Matic resta il riferimento, Bakola è cresciuto rapidamente, Lipani continua a essere una risorsa e Adzic può essere utilizzato anche da mezzala.

Bowie, un investimento che ha già portato punti

Poi c'è Kieron Bowie. Il centravanti scozzese era arrivato dopo i quattro gol segnati nella precedente esperienza in Serie A con il Verona e Aquilani gli ha dato immediatamente fiducia. Il gol contro la Juventus all'89' ha rappresentato il momento più evidente del suo primo mese neroverde. A Monza è stato invece il palo nel recupero a separarlo da un altro episodio decisivo.

Bowie ed Esposito rappresentano probabilmente uno degli aspetti più interessanti del mercato di Palmieri: due attaccanti diversi per caratteristiche, entrambi giovani ma con esperienze già significative, che permettono ad Aquilani di cambiare interpretazione del ruolo senza necessariamente cambiare sistema. Non è ancora chiaro chi dei due finirà per giocare di più. Ed è un dubbio che, in questo momento, può essere considerato una risorsa.

Palmieri ha costruito soprattutto concorrenza

Dopo cinque giornate, quindi, il mercato estivo non può essere promosso o bocciato. Sarebbe troppo presto. Una cosa, però, si può già dire: Palmieri ha aumentato sensibilmente la concorrenza interna.

Adzic è già un protagonista. Esposito sta diventando importante. Leysen ha trovato continuità. Bowie ha segnato un gol pesantissimo. Caleta-Car ha dato ad Aquilani un'alternativa esperta nel momento in cui è venuto meno Idzes. Dominguez sta crescendo nelle rotazioni. Obrador, Van der Brempt e Sulemana devono invece ancora trovare lo spazio necessario per mostrare davvero quanto possano incidere.

La fotografia di settembre resta inevitabilmente provvisoria. Ma le prime cinque giornate hanno già dato una risposta a Francesco Palmieri: diversi acquisti non sono arrivati a Sassuolo per preparare il futuro. Hanno già cominciato a cambiare il presente.

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Sezione: News / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 12:29
Autore: Sarah G. Comotto
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