Prima il Milan, poi l'Italia. Dodi Lukebakio ha deciso di trascorrere settembre lasciando il proprio biglietto da visita al calcio italiano e, dalle parti di Sassuolo, il suo nome riporta inevitabilmente indietro di tre anni. Perché nell'estate del 2023, quando Domenico Berardi sembrava poter lasciare i neroverdi per trasferirsi alla Juventus, il belga era stato individuato come il principale candidato per raccoglierne l'eredità. L'affare Berardi-Juve non si fece, Lukebakio prese un'altra strada (Siviglia, dove gioca attualmente) e quella rimase soltanto un'idea di mercato. Nelle ultime ore, però, quel nome è tornato prepotentemente d'attualità.

L'ultima dimostrazione è arrivata questa sera allo Stadio Olimpico. Il Belgio ha battuto 2-0 l'Italia nella prima giornata della Nations League 2026/27 e Lukebakio ha firmato al 69' il gol del raddoppio, dopo la rete realizzata da Mika Godts nel primo tempo. Un esordio amaro per il nuovo corso di Roberto Mancini e un'altra serata da ricordare per l'attaccante belga. Non era neppure la prima volta, in questi giorni, che Lukebakio faceva male a una squadra italiana.

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Prima il Milan, poi l'Italia

Il 16 settembre era stato infatti il Milan a fare i conti con il belga. A San Siro, nella prima giornata della fase campionato di Europa League, il Benfica si era imposto per 2-0 sulla squadra di Ruben Amorim. Lukebakio aveva sbloccato la partita al 16': partenza dalla fascia destra, movimento verso il centro e conclusione precisa nell'angolo. Nella ripresa Jakub Kaminski aveva poi realizzato il definitivo 2-0. Due partite contro il calcio italiano, due gol.

E qui la memoria torna inevitabilmente al Sassuolo. Nell'estate del 2023 il futuro di Berardi sembrava infatti destinato a diventare uno dei grandi temi delle ultime settimane di mercato. La Juventus aveva manifestato interesse per il numero 10 neroverde e aveva un accordo con il giocatore e il Sassuolo, pur non avendo ancora ceduto il proprio capitano, aveva cominciato a valutare possibili alternative.

Tra queste c'era proprio Dodi Lukebakio, bloccato dai neroverdi fino a una certa data (da qui l'ultimatum dato alla Juve). All'epoca il belga era in uscita dall'Hertha Berlino e rappresentava un profilo particolarmente interessante per caratteristiche tecniche: mancino, utilizzabile prevalentemente sulla fascia destra, capace di accentrarsi e attaccare la porta. Non una copia di Berardi - sostituire il capitano sarebbe stato comunque un compito molto più complesso - ma un giocatore individuato per occupare quella zona di campo qualora il trasferimento alla Juventus fosse arrivato fino alla conclusione.

Berardi è rimasto, Lukebakio brilla

Non accadde. Berardi rimase al Sassuolo e Lukebakio lasciò la Germania per trasferirsi al Siviglia. Quella pista neroverde venne quindi archiviata prima di trasformarsi in una vera operazione. 

Oggi veste la maglia del Benfica e nel giro di nove giorni ha segnato prima a San Siro contro il Milan e poi all'Olimpico contro l'Italia. Il classico nome da vecchio taccuino di mercato che riemerge quando meno te lo aspetti. Il Sassuolo nel 2023 lo aveva studiato pensando a uno scenario che, alla fine, non si concretizzò: Berardi alla Juventus e Lukebakio in neroverde.

La storia prese un'altra direzione. Berardi è ancora il numero 10 del Sassuolo, mentre Lukebakio ha attraversato Spagna e Portogallo fino a diventare protagonista con il Benfica. Ma certe vecchie piste di mercato hanno una curiosa capacità di tornare a galla, soprattutto quando, nel giro di pochi giorni, il giocatore che poteva diventare l'erede di Berardi segna prima al Milan e poi all'Italia.

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Sezione: News / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 09:01
Autore: Manuel Rizzo
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