Da Sassuolo alla Juventus con una missione decisamente differente, ma con lo stesso metodo. Giovanni Carnevali ha appena superato i primi cento giorni alla guida del club bianconero e a promuovere il suo lavoro è Fabrizio Ravanelli. L'ex attaccante della Juve, intervenuto durante "Penna Bianca", il podcast YouTube di Tuttosport, ha parlato del nuovo corso societario indicando proprio nell'ex amministratore delegato neroverde uno degli uomini sui quali costruire il futuro. Con una condizione: concedergli tempo e tranquillità per lavorare.

Ravanelli conosce bene il peso dell'ambiente juventino e parte proprio dall'esperienza accumulata da Carnevali durante i tredici anni trascorsi al Sassuolo: "Carnevali ha dimostrato già al Sassuolo di essere un grande intenditore di calcio oltreché un eccellente professionista. È arrivato alla Juventus in punta di piedi, trasferendo la sua leadership col lavoro".

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Lo Scudetto ma con calma

Secondo "Penna Bianca", la Juventus dovrebbe quindi evitare di pretendere risultati immediati da un progetto appena cominciato: "Sono convinto che sia l'uomo giusto per rimettere in carreggiata questo club, a patto che lo lascino lavorare in tranquillità e senza pressioni. Per ricostruire una squadra c'è bisogno di tempo e credo che lui fin qui di cose ne abbia già fatte diverse".

Il riferimento va anche alla prima campagna acquisti della nuova gestione. Carnevali ha affidato l'area sportiva a Frederic Massara, mantenendo Marco Ottolini nella struttura e intervenendo sul mercato all'interno dei vincoli imposti dal Fair Play Finanziario.

Tra i nuovi arrivati, Ravanelli indica soprattutto Pape Matar Sarr: "Penso ai ragazzi acquistati quest'estate: Pape Matar Sarr, ad esempio, mi sta piacendo moltissimo. Ha gamba e fisicità. Credo che possa rivelarsi una delle sorprese più interessanti del nostro campionato".

Il centrocampista senegalese era arrivato dal Tottenham con qualche problema fisico e aveva completato il recupero proprio alla vigilia della trasferta contro il Sassuolo. Nelle settimane successive ha iniziato a conquistare spazio nelle scelte di Luciano Spalletti.

Ravanelli: "Tra due o tre anni può tornare lo Scudetto"

Ravanelli si spinge poi sul futuro, formulando una previsione personale molto precisa. L'ex centravanti ritiene che, mantenendo l'attuale struttura dirigenziale, la Juventus possa completare il proprio percorso di ricostruzione nell'arco di alcune stagioni: "Se la dirigenza rimarrà questa la Juve nel giro di due o al massimo tre anni tornerà a vincere lo scudetto. Le basi sono buone: ci sono almeno 6/7 giocatori da titolo".

Poi entra nel dettaglio della rosa: "Con Lucumi, Bremer e Kalulu hai messo a posto la difesa. Con Yildiz, Alajbegovic e Kolo inizi a essere competitivo davanti. Mancano pochi tasselli, ne sono certo".

Alla ricerca di talenti

Nel ragionamento di Ravanelli c'è anche un altro elemento che riguarda direttamente il lavoro futuro di Carnevali: la ricerca dei talenti. L'ex attaccante ha ricordato la Juventus della propria epoca e il lavoro svolto allora da Giampiero Boniperti nell'individuare giocatori destinati a diventare importanti in bianconero.

"Carnevali deve essere bravo, insieme a Massara, nell'andare a scovare i talenti. Boniperti nel mio periodo andò a scovare Torricelli, Ravanelli, Tacchinardi, Porrini, Di Livio, Del Piero. Tutti hanno contribuito a scudetti e Champions. Mi aspetto ora un lavoro certosino di Carnevali".

Parole che arrivano proprio mentre alla Continassa si lavora alla riorganizzazione dell'area scouting. Tra i profili valutati per rafforzare la struttura figura anche Davide Cangini, responsabile scouting del Sassuolo e uomo che ha lavorato a lungo proprio con Carnevali in neroverde.

Ravanelli, dunque, vede nella precedente esperienza emiliana uno degli elementi che possono aiutare Carnevali nella ricostruzione juventina. Dal Sassuolo alla Continassa cambiano dimensioni, pressioni e obiettivi. Per "Penna Bianca", però, l'uomo scelto dalla Juventus ha già dimostrato di conoscere la strada: adesso, sostiene Ravanelli, bisogna soprattutto concedergli il tempo necessario per percorrerla.

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Sezione: News / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 13:18
Autore: Manuel Rizzo
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