Giovanni Carnevali potrebbe tornare a pescare nel Sassuolo, questa volta non per un calciatore ma per uno degli uomini che negli ultimi anni hanno lavorato dietro le quinte alla costruzione del progetto neroverde. Davide Cangini, attuale responsabile dell'area scouting del Sassuolo, è infatti uno dei principali candidati per assumere un ruolo di primo piano nella nuova struttura degli osservatori della Juventus. Una possibilità già emersa nei mesi scorsi e tornata con forza d'attualità nelle ultime ore.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, alla Continassa uno dei prossimi interventi riguarderà proprio l'area scouting, settore che la nuova dirigenza vuole potenziare e in buona parte ricostruire. Marco Ottolini ha iniziato il lavoro circa nove mesi fa, ma la Juventus starebbe pensando di affiancargli altre figure specializzate nella ricerca dei giovani talenti. I due nomi maggiormente accreditati sarebbero Enrico Paresce e Davide Cangini.

Paresce ha lavorato in passato anche con Torino, Roma e Rennes, collaborando con Frederic Massara. Cangini rappresenterebbe invece una scelta particolarmente significativa per Carnevali, che ne conosce direttamente metodi e qualità dopo la lunga esperienza comune a Sassuolo.

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Cangini, l'uomo di fiducia di Carnevali

Non si tratta di un nome nuovo per la Juventus. Già durante l'estate Cangini era stato indicato tra i possibili rinforzi della struttura dirigenziale bianconera. La Gazzetta dello Sport aveva sottolineato come Carnevali si fidasse particolarmente del responsabile scouting del Sassuolo e come la ricostruzione di quel settore fosse diventata una delle priorità del nuovo corso juventino.

Adesso il dossier sarebbe tornato concretamente sul tavolo. La Juventus vuole ricostruire una rete di osservatori capace di individuare calciatori di prospettiva prima che raggiungano valutazioni proibitive. L'obiettivo indicato da Tuttosport è recuperare quella capacità che negli anni aveva consentito ai bianconeri di anticipare la concorrenza su talenti come Kenan Yildiz, Dean Huijsen, Matias Soulé ed Enzo Barrenechea.

Una strategia che avrebbe anche una precisa motivazione economica. Per una Juventus che punta al pareggio di bilancio, riuscire a scoprire talenti in giovane età significa costruire patrimonio tecnico e contemporaneamente creare valore. In questo senso la Next Gen continua a rappresentare un passaggio fondamentale tra settore giovanile e prima squadra.

Il modello neroverde alla Juve

Il modello neroverde degli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione allo scouting e alla ricerca di profili giovani, italiani e stranieri, da inserire in prima squadra e valorizzare nel tempo.

La Juventus sembra intenzionata a recuperare un'impostazione simile, naturalmente adattata alle dimensioni e alle esigenze del club bianconero.  Per il momento non viene indicato un accordo già raggiunto con Cangini. Il dirigente del Sassuolo è uno dei due candidati principali insieme a Paresce e resta regolarmente inserito nell'organigramma neroverde.

Ma l'interesse della Juventus è ormai una storia che ritorna. Prima durante l'estate, adesso nuovamente con la riorganizzazione dello scouting. Carnevali conosce bene Cangini e il lavoro svolto a Sassuolo: dopo aver lasciato l'Emilia per costruire la nuova Juventus, potrebbe decidere di portare alla Continassa anche uno degli uomini che hanno contribuito alla ricerca dei talenti neroverdi.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 18:33
Autore: Sarah G. Comotto
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