A gennaio era un investimento sul futuro. Nove mesi dopo Darryl Bakola è già diventato un uomo mercato. Juventus e Roma hanno acceso i fari sul centrocampista classe 2007 del Sassuolo e la sensazione è che possano non essere le ultime. Diciotto anni, personalità, qualità tecnica e soprattutto margini di crescita ancora enormi: Francesco Palmieri lo ha portato in neroverde anticipando una concorrenza destinata inevitabilmente ad aumentare. Adesso Alberto Aquilani se lo gode in campo e il Sassuolo osserva crescere, partita dopo partita, anche il valore del proprio investimento.

La Juventus è stata la prima a muoversi concretamente. L'interesse bianconero era emerso già sul finire del mercato estivo e nelle ultime settimane è tornato d'attualità. Secondo le indiscrezioni circolate, il club torinese avrebbe anche formulato una proposta in prestito con obbligo di riscatto per complessivi 18 milioni di euro, respinta dal Sassuolo. Le cifre non sono state confermate ufficialmente dai due club, ma l'interesse juventino per Bakola è documentato da tempo.

Il motivo è abbastanza semplice: Bakola possiede caratteristiche difficili da trovare tutte nello stesso centrocampista. Ha struttura fisica, ma non è un giocatore esclusivamente muscolare. Sa portare il pallone, resiste alla pressione, può rompere una linea attraverso la conduzione e dispone della tecnica necessaria per partecipare alla costruzione. Aquilani gli sta inoltre chiedendo di diventare sempre più completo nella lettura delle diverse fasi della partita.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Veronica Squinzi: "Il Sassuolo è un progetto a 360 gradi. In B pensavamo già a tornare subito in A"

Fabris blinda Bakola: "Uno dei gioielli del Sassuolo, ce lo godiamo". E su Aquilani: "È una storia che si ripete"

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La Juventus lo conosce bene. E adesso c'è la Roma

A Torino c'è poi un fattore ulteriore: Giovanni Carnevali conosce perfettamente Bakola. L'attuale dirigente della Juventus era ancora al Sassuolo quando il francese arrivò dal Marsiglia e conosce quindi direttamente il percorso che ha portato il club neroverde a puntare su di lui. Non sorprende che la Juve abbia continuato a seguirne l'evoluzione anche dopo il trasferimento di Carnevali alla Continassa.

Il mercato estivo si è chiuso senza un trasferimento, ma il dossier potrebbe essere riaperto a gennaio qualora la Juventus decidesse di intervenire nuovamente a centrocampo.

Nel frattempo è comparsa un'altra pretendente. Anche la Roma ha iniziato a seguire Bakola. Le indiscrezioni provenienti dall'ambiente giallorosso raccontano di un profilo osservato con attenzione in vista delle prossime finestre di mercato, senza che al momento risulti però una trattativa avviata con il Sassuolo.

Juventus e Roma sono interessate, ma questo non significa che il Sassuolo abbia deciso di vendere. Anzi. Proprio Andrea Fabris, amministratore delegato e direttore generale neroverde, ha affrontato l'argomento nelle ultime ore dal Cersaie di Bologna, ai microfoni di "Tutti Convocati" su Radio 24: "Le sirene di mercato su Bakola? È uno dei tanti gioielli che abbiamo al Sassuolo e fortunatamente non è l'unico. Ci fa piacere sia attenzionato, ma ce lo godiamo, fa parte del progetto ambizioso del Sassuolo".

Palmieri aveva visto prima degli altri

Dietro l'esplosione del francese c'è anche una delle operazioni sulle quali Francesco Palmieri ha deciso di investire maggiormente. Bakola arrivava da un settore giovanile prestigioso come quello del Marsiglia e aveva già respirato il calcio dei grandi, ma a Sassuolo ha trovato soprattutto una strada per giocare e crescere.

Fabris ha sottolineato proprio questo aspetto parlando del direttore sportivo: "Abbiamo un allenatore con grandi idee e Palmieri che è un ds che conosce il mondo dei giovani".

Il binomio Palmieri-Aquilani sta diventando fondamentale. Il primo individua giocatori ancora lontani dalla propria valutazione massima, il secondo deve trasformare il potenziale in rendimento.

Bakola rappresenta probabilmente uno degli esempi migliori. Le sue prestazioni gli hanno permesso anche di compiere un ulteriore salto internazionale: il centrocampista è stato convocato dalla Francia Under 21, entrando nel nuovo gruppo di Gérald Baticle. Un riconoscimento significativo considerando quantità e qualità del talento disponibile nel movimento francese.

Quanto può valere Bakola?

È la domanda destinata ad accompagnare i prossimi mesi. Le indiscrezioni raccontano di un Sassuolo convinto che il valore del giocatore possa crescere molto oltre i 18 milioni attribuiti alla prima proposta juventina, fino ad arrivare potenzialmente nella fascia dei 30-40 milioni di euro.

Anche in questo caso è opportuno distinguere tra valutazione di mercato e prezzo ufficiale: il Sassuolo non ha pubblicamente fissato una cifra ma la strategia è comprensibile: vendere Bakola oggi significherebbe monetizzare rapidamente un investimento riuscito. Tenerlo significa invece scommettere sul fatto che un diciottenne titolare in Serie A, nel giro della Francia Under 21 e inserito in una squadra che punta sulla valorizzazione dei giovani possa aumentare ulteriormente il proprio valore.

Bakola non è più soltanto una promessa da aspettare. Aquilani lo utilizza, Palmieri crede nel suo percorso, Fabris lo definisce pubblicamente uno dei gioielli del club. Juventus e Roma, intanto, osservano. Il Sassuolo non ha fretta. Ed è probabilmente questo il vantaggio più grande, perché nove mesi fa Darryl Bakola rappresentava soprattutto un investimento sul futuro. Oggi il futuro è già cominciato e il mercato se n'è accorto.

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Sezione: News / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 14:10
Autore: Manuel Rizzo
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