Neroverde, sì. Ma con il verde che comincia a prendere decisamente il sopravvento. Il nuovo Sassuolo Femminile di Salvatore Colantuono sta mostrando una delle identità più interessanti di questo avvio di stagione: una squadra giovane non soltanto sulla carta, ma soprattutto nelle scelte dell'allenatore. Dalle classe 2003 fino a Giulia Guerzoni, nata nel 2009, sono numerose le ragazze Under 23 già utilizzate nelle prime cinque gare ufficiali. E il mercato ha accentuato ulteriormente questa direzione con gli arrivi di Meret Günster, Suhee Kang e soprattutto Annika Paz, talento argentino classe 2008.

Il progetto non sembra dunque limitarsi alla necessità di ringiovanire la rosa. Come sottolinea CalcioFemminileItaliano, Colantuono sta concedendo spazio vero alle ragazze, inserendole all'interno di una squadra che nel frattempo ha raggiunto la semifinale della Serie A Women's Cup e superato il primo turno di Coppa Italia battendo il Moncalieri per 2-1. I risultati, insomma, non sono stati sacrificati sull'altare della prospettiva.

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Dal 2003 al 2009: quanta gioventù nel Sassuolo

L'elenco rende bene l'idea. In difesa ci sono le classe 2003 Sara Caiazzo e Alice Pellinghelli, ormai elementi importanti del reparto. Tra le 2004 troviamo invece Katja Skupień, utilizzata in attacco, e il portiere Noemi Benz.

A centrocampo Colantuono ha già dato spazio alla 2005 Bea Sprung, mentre è atteso il ritorno di Paola Fadda, classe 2006 reduce dal Mondiale Under 20 disputato in Polonia.

Ancora più giovane il reparto offensivo. Oltre a Skupień, il Sassuolo può contare sulle 2007 Kinga Wyrwas e Paulina Stanić e sulla classe 2008 Ilaria Azzena, che nella vittoria di Coppa Italia contro il Moncalieri ha trovato anche il gol dell'1-1, prima del rigore decisivo trasformato da Laura Palakovics.

La generazione 2008 è rappresentata anche in difesa da Viola Venturi e Caterina Venturelli, con quest'ultima attesa al rientro dopo l'esperienza al Mondiale Under 20. Poi ci sono Annija Andersone, impiegata in mediana, e soprattutto Giulia Guerzoni, classe 2009, ulteriore dimostrazione di quanto Colantuono non abbia paura di guardare la carta d'identità soltanto dopo aver valutato ciò che una ragazza può dare in campo.

Colantuono: "Stiamo lavorando bene a livello di prospettiva"

Che questa sia una precisa direzione del progetto lo aveva spiegato lo stesso allenatore dopo il successo ottenuto contro la Fiorentina nella Serie A Women's Cup. Parlando delle tante giovani utilizzate, Colantuono aveva sottolineato: "Questo ci fa capire che stiamo lavorando bene anche a livello di prospettiva, non solo col nostro vivaio, ma anche con quello che stiamo acquisendo da fuori".

In quella stessa occasione Colantuono aveva ricordato, per esempio, di aver chiesto espressamente l'arrivo di Fadda dopo averla seguita nella stagione precedente, definendola una calciatrice di "grossa prospettiva". Aveva inoltre evidenziato come il Sassuolo avesse terminato quella partita schierando contemporaneamente numerose ragazze giovanissime.

Günster, Kang e Paz: anche il mercato guarda al futuro

Le ultime operazioni hanno reso ancora più evidente questa filosofia. Il Sassuolo ha inserito Meret Günster, centrocampista tedesca classe 2003, e Suhee Kang, portiere sudcoreano classe 2005 arrivato a titolo definitivo dopo un percorso internazionale tra Corea del Sud, Spagna, Nuova Zelanda e Serbia ma l'operazione che incuriosisce maggiormente in prospettiva è probabilmente quella relativa ad Annika Paz.

L'attaccante argentina classe 2008 è arrivata in prestito dall'Inter fino al 30 giugno 2027 dopo essere stata protagonista al recente Mondiale Under 20 in Polonia con cinque gol. Nonostante la giovanissima età ha già debuttato anche con la Nazionale maggiore argentina, diventandone nel 2025 la più giovane marcatrice della storia.

Tre operazioni differenti per ruolo, nazionalità e percorso, accomunate però dall'età e dalla possibilità di crescita. Il Sassuolo Femminile sembra quindi aver scelto una strada precisa: costruire il presente senza aspettare necessariamente che le giovani diventino grandi.

Ora il campionato come banco di prova

Colantuono le sta utilizzando adesso, responsabilizzandole e affiancandole agli elementi più esperti della rosa. La semifinale raggiunta nella Women's Cup e il passaggio del turno in Coppa Italia rappresentano le prime risposte del campo.

Ora arriverà il campionato, banco di prova inevitabilmente più lungo e complicato. Ma una cosa è già evidente: nel Sassuolo di Colantuono il verde non è soltanto uno dei colori della maglia. Sta diventando una vera filosofia tecnica.

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Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 13:26
Autore: Sarah G. Comotto
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