Meno fischi, meno monitor e soprattutto più calcio. Michele Criscitiello non ha dubbi: il cambio di rotta arbitrale di questa Serie A è già evidente e, secondo il direttore di Sportitalia, avrebbe restituito centralità al gioco dopo un periodo nel quale VAR e interpretazioni arbitrali erano diventati troppo spesso protagonisti. Nel suo ultimo editoriale, Criscitiello elogia il nuovo corso guidato da Daniele Orsato e riserva parole durissime alla precedente gestione di Gianluca Rocchi.

“Finalmente abbiamo ricominciato a giocare a calcio”, è l'esordio scelto da Criscitiello, che sottolinea come le partite vengano interrotte meno frequentemente per contatti giudicati marginali e come sia diminuito il ricorso al VAR. Una filosofia che, secondo il giornalista, starebbe favorendo soprattutto lo spettacolo: “Basta rigorini e continui viaggi al VAR”. Criscitiello ritiene infatti che la precedente interpretazione avesse portato il calcio italiano verso un'eccessiva fiscalità, arrivando ad affermare che Rocchi “stava distruggendo la Serie A”.

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Criscitiello: “L'arbitro deve dirigere, non essere decisivo”

Il giudizio sul nuovo corso è invece decisamente positivo. “È arrivato Orsato e ha cambiato tutto”, scrive Criscitiello, pur riconoscendo che gli errori arbitrali continueranno inevitabilmente a esistere. Ciò che sarebbe cambiato, a suo avviso, è soprattutto il principio di fondo: lasciare giocare quando possibile e non trasformare ogni contatto, pestone o leggero tocco di mano in un episodio da moviola.

Il concetto viene riassunto in poche parole: “Si gioca, alzati, corri”. E ancora: “L'arbitro deve dirigere, non essere decisivo. Non deve essere protagonista”. Criscitiello indica Inter-Napoli come esempio della direzione intrapresa, promuovendo anche l'arbitraggio di Sozza per aver evitato continue interruzioni e interventi ritenuti non necessari.

“Il VAR solo nei casi clamorosi”

La posizione sul VAR è altrettanto netta. Criscitiello non ne mette in discussione l'esistenza, ma il modo in cui dovrebbe essere utilizzato: intervento limitato agli errori evidenti e agli episodi realmente clamorosi, evitando che la sala di Lissone finisca per sostituirsi sistematicamente alla valutazione dell'arbitro in campo.

Da qui l'auspicio rivolto a Orsato: continuare su questa linea anche quando inevitabilmente arriveranno polemiche ed errori. Per Criscitiello la strada è stata tracciata. Meno moviola durante la partita, meno “mezzi rigori” e più responsabilità all'arbitro sul terreno di gioco. Una rivoluzione che, secondo il direttore di Sportitalia, avrebbe già prodotto il risultato più importante: rimettere il pallone, e non il VAR, al centro della Serie A.

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Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 18:03
Autore: Manuel Rizzo
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