Il tabellone dice 2-2, le statistiche spiegano perché al Sassuolo sia rimasto addosso quel fastidioso senso di occasione sfumata. Il Bologna ha avuto più pallone, ha occupato maggiormente la metà campo neroverde e alla lunga ha prodotto la pressione che ha portato al pareggio di Dovbyk al 91'. Ma la squadra di Alberto Aquilani non è stata affatto una comparsa al Dall'Ara: ha tirato meno, è vero, ma ha centrato lo specchio più volte degli avversari e soprattutto ha avuto le occasioni per trasformare il 2-1 in un vantaggio definitivo.

I numeri della partita raccontano così due storie contemporaneamente: il forcing del Bologna e la pericolosità di un Sassuolo che deve ancora imparare a chiudere le partite.

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Possesso Bologna, pericolosità Sassuolo

Il dato più evidente riguarda il possesso: 61,4% Bologna contro 38,6% Sassuolo. Una differenza importante, che fotografa soprattutto la volontà dei rossoblù di comandare il pallone e il progressivo arretramento della squadra di Aquilani nel finale. Anche il conto delle conclusioni premia la formazione di Tedesco: 21 tiri contro 15.

Ma è qui che arriva il dato più interessante. Nonostante quasi ventitré punti percentuali in meno di possesso e sei conclusioni in meno, il Sassuolo ha tirato nello specchio più del Bologna: 6 volte contro 5. Tradotto: i neroverdi hanno avuto meno pallone, ma quando sono riusciti ad arrivare dalle parti di Skorupski lo hanno fatto con una discreta qualità.

E infatti il portiere polacco ha avuto un peso importante sul risultato, soprattutto quando ha negato a Berardi e Thorstvedt il pallone che avrebbe potuto trasformare il 2-1 in 3-1.

Gli xG spiegano perché il Bologna ci abbia creduto fino alla fine

C'è però un'altra statistica che aiuta a comprendere la beffa del 91'. Secondo FotMob, il Bologna ha chiuso con 1,91 expected goals contro 1,40 del Sassuolo, accompagnando il dato con 46 tocchi nell'area avversaria contro i 30 dei neroverdi.

Numeri che confermano la sensazione lasciata soprattutto dall'ultima parte della gara: il Sassuolo aveva il risultato, ma non aveva più il controllo del territorio. Muric e Idzes erano riusciti a respingere i primi assalti, prima che Dovbyk trovasse il 2-2 nel recupero. La pressione rossoblù, insomma, non era soltanto una percezione.

Pari per un Sassuolo coraggioso

Il Sassuolo non ha dominato al Dall'Ara e nel finale ha sofferto troppo, ma ha segnato due volte, prodotto 15 conclusioni e costretto Skorupski a sei interventi su tiri nello specchio. È stato un derby molto bello e combattuto, con i neroverdi avanti due volte prima del pareggio nel recupero. (Lega Serie A)

Il 2-2 lascia quindi un insegnamento abbastanza nitido. Il Sassuolo ha già la capacità di fare male anche quando non controlla il pallone. Il prossimo passo sarà imparare a controllare la partita quando controlla il risultato. Al Dall'Ara è mancato soprattutto questo. E il gol di Dovbyk al 91' ha trasformato quella mancanza in due punti lasciati per strada.

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Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 09:40
Autore: Sarah G. Comotto
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