C'è un dato curioso, quasi crudele, che accompagna Fabio Grosso dopo l'inizio da incubo sulla panchina della Fiorentina. Quando allena in Serie A senza avere il neroverde del Sassuolo addosso, per lui il campionato finora ha conosciuto un solo risultato: la sconfitta.

re partite e tre ko al Brescia nel 2019, altrettanti nelle prime tre giornate con la Viola nel 2026. Sei panchine complessive lontano da Sassuolo nel massimo campionato, sei sconfitte. Una statistica particolare che torna d'attualità proprio mentre a Firenze la temperatura intorno all'ex tecnico neroverde si è alzata così pericolosamente da portare all'esonero.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

"SASSUOLO, LA PROMESSA MANTENUTA": è uscito il libro sulla stagione del riscatto neroverde

Bologna Sassuolo pagelle. Voti: Adzic-gol, top Bowie e Matic. Volpato sfortunato

SN - Palmieri conferenza stampa fine calciomercato Sassuolo: "Thorstvedt, Bakola, acquisti: dico tutto"

Brescia, tre giornate e un'avventura lampo

Il precedente risale alla stagione 2019/20. Grosso venne chiamato da Massimo Cellino per sostituire Eugenio Corini sulla panchina del Brescia, ma l'esperienza durò appena tre partite.

Il bilancio fu pesantissimo: tre sconfitte contro Torino, Roma e Atalanta, nessun gol segnato e dieci subiti. Cellino, avvezzo agli esoneri, decise quindi di interrompere immediatamente l'esperimento, richiamando proprio Corini. Una delle tante rivoluzioni tecniche del presidente delle Rondinelle, certo, ma anche un precedente che oggi assume contorni curiosi.

Fiorentina, il copione ricomincia sette anni dopo

Sette anni più tardi Grosso è tornato in Serie A dopo l'ottimo lavoro compiuto a Sassuolo. Eppure l'inizio sulla panchina della Fiorentina sembra incredibilmente riprodurre quello bresciano.

Tre giornate, tre sconfitte e zero punti. La Viola ha perso contro Roma, Frosinone e Torino, incassando nove reti e realizzandone soltanto una. Un avvio che a Firenze non si verificava addirittura dalla stagione 1935/36.

Dopo il 2-1 subito dal Torino al Franchi è esplosa anche la contestazione, con i tifosi che hanno indirizzato cori espliciti verso l'allenatore. Grosso, però, non aveva intenzione di fare passi indietro: "Dimettermi? Non ci ho mai pensato. Io faccio l'allenatore e mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me".

Sei partite, sei sconfitte: il curioso tabù di Grosso

E così emerge la statistica: nelle sue esperienze di Serie A lontano dal Sassuolo, Grosso ha allenato finora sei partite perdendole tutte. Tre con il Brescia nel 2019 e tre con la Fiorentina nel 2026. Un dato inevitabilmente parziale e destinato prima o poi a interrompersi, ma abbastanza singolare considerando ciò che l'allenatore ha invece costruito durante la sua esperienza neroverde.

A Sassuolo Grosso aveva trovato ambiente, equilibrio e risultati. Lontano dall'Emilia, almeno per il momento, la Serie A gli ha invece presentato sempre lo stesso conto. E c'è un'altra coincidenza che a Firenze hanno di fatto 'approfondito': anche a Brescia il numero fatale fu tre. Dopo la terza sconfitta Cellino decise di cambiare.

La Fiorentina, proprio dopo il terzo ko, ha scelto una strada diversa. La società ha esonerato immediatamente Grosso e non gli ha concesso altre partite per invertire la rotta, con la sosta come possibile momento per una nuova valutazione, come si vociferava all'inizio. La panchina, insomma, è saltata. E quel precedente di Brescia, oggi, sembra molto meno lontano di sette anni fa.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 10:11
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture