Kieron Bowie entra e cambia il peso offensivo della Scozia, ma anche con la Nazionale deve fare i conti con un legno. L'attaccante del Sassuolo è stato protagonista nella ripresa dello 0-0 contro la Slovenia a Lubiana, gara di Nations League nella quale gli scozzesi hanno prodotto molto senza riuscire a superare Jan Oblak. Per Bowie poco più di venti minuti sufficienti, però, per costruirsi tre occasioni da gol e confermare il buon momento personale. Josh Doig, l'altro neroverde convocato dalla Scozia, è invece rimasto in panchina per tutta la partita.

Il nuovo ct scozzese Sebastien Pocognoli ha inizialmente scelto Robbie Ure e Oli McBurnie in attacco, lasciando Bowie tra le alternative. La partita è rimasta bloccata sullo 0-0 e al 67' è arrivato il momento del centravanti del Sassuolo, inserito proprio al posto di Ure.

L'impatto è stato immediato. Appena tre minuti dopo il suo ingresso, Bowie ha ricevuto sulla sinistra dell'area, si è liberato di Jaka Bijol e ha concluso rasoterra trovando però Oblak ben posizionato. È stato soltanto il primo tentativo di una frazione nella quale la Scozia ha aumentato notevolmente la pressione sulla difesa slovena.

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Tre occasioni per Bowie

Bowie ha avuto complessivamente tre conclusioni nei 23 minuti trascorsi in campo, due delle quali nello specchio, producendo da solo 0,94 xG secondo i dati Sofascore. La serata, però, non gli ha regalato il gol. Dopo aver trovato Oblak sulla prima occasione, il centravanti neroverde ha avuto altre opportunità per sbloccare la gara, senza riuscire a concretizzarle. La Scozia ha chiuso con 17 tiri contro i 4 della Slovenia, cinque nello specchio e quasi due expected goals complessivi, ma il portiere sloveno e qualche errore di troppo sotto porta hanno mantenuto il risultato sullo 0-0.

E per Bowie è arrivato anche un episodio che al Sassuolo conoscono bene: il palo. Un legno che richiama inevitabilmente quello colpito appena otto giorni fa nel finale di Monza-Sassuolo. Al Brianteo, con i neroverdi sotto 2-1, Bowie aveva avuto sulla testa il pallone del possibile pareggio dopo un cross di Vasilije Adzic, ma la sua conclusione si era stampata sul palo.

Due partite diverse, stessa sensazione: Bowie riesce a costruirsi l'occasione, arriva vicino al gol, ma gli manca qualche centimetro per trasformare una buona prestazione in quella decisiva.

Doig resta in panchina

Niente minuti, invece, per Josh Doig. Il terzino del Sassuolo era regolarmente tra le alternative a disposizione di Pocognoli, ma il commissario tecnico ha preferito non utilizzarlo. Sulla corsia sinistra la Scozia è partita con Andy Robertson e Doig ha assistito dalla panchina all'intero incontro.

Per Aquilani la notizia positiva riguarda soprattutto Bowie. Il suo attaccante continua infatti a presentarsi con frequenza davanti alla porta: nelle prime cinque giornate di Serie A ha segnato il pesantissimo 2-1 contro la Juventus e ha già colpito un legno in campionato.

Anche in Nazionale il gol è rimasto soltanto sfiorato, ma l'ingresso contro la Slovenia ha mandato un segnale preciso. Tre occasioni in poco più di venti minuti raccontano un Bowie capace di incidere immediatamente sulla partita. Ora dovrà soltanto convincere i pali a smettere di mettersi in mezzo.

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Sezione: News / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 13:07
Autore: Sarah G. Comotto
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