Cinque partite non bastano per stabilire definitivamente le gerarchie di una stagione, ma sono già sufficienti per capire di chi Alberto Aquilani si fida di più. Il primo Sassuolo del nuovo corso ha cambiato diversi interpreti tra una giornata e l'altra, per scelta, condizione fisica e infortuni, ma alcune certezze sono emerse con grande chiarezza. Dopo 450 minuti di Serie A, tre giocatori non ne hanno perso nemmeno uno: Arijanet Muric, Simone Cinquegrano e Armand Laurienté. Sono loro, numeri alla mano, i primi fedelissimi di Aquilani.

Cinque presenze da titolare e cinque partite completate per tutti e tre. Un dato ancora più significativo se si considera quanto sia cambiato il Sassuolo attorno a loro nelle gare contro Atalanta, Torino, Bologna, Juventus e Monza.

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Muric, Cinquegrano e Laurienté: 450 minuti su 450

Per Arijanet Muric la gerarchia è stata chiarissima fin dalla prima giornata. Aquilani gli ha consegnato la porta e non ha mai cambiato idea in campionato. Stefano Turati ha trovato spazio in Coppa Italia, ma nelle prime cinque di Serie A il kosovaro è sempre stato il titolare. Anche l'errore commesso sul primo gol di Varela a Monza non modifica, almeno per il momento, una gerarchia costruita sin dall'estate.

Molto più sorprendente è il percorso di Simone Cinquegrano. Classe 2004, partito senza l'etichetta del titolare intoccabile, si è preso la fascia destra e non l'ha più lasciata. Atalanta, Torino, Bologna, Juventus e Monza: sempre dal primo minuto e sempre in campo fino al fischio finale. 450 minuti su 450 per un calciatore che, almeno inizialmente, avrebbe dovuto conquistarsi spazio all'interno di una rosa con diverse alternative.

L'altro sempre presente è Armand Laurienté. Anche il francese ha iniziato e terminato tutte le cinque partite. Il gol non è ancora arrivato, ma Aquilani non ha mai rinunciato alla sua capacità di creare superiorità sulla sinistra. I numeri sui dribbling riusciti confermano quanto Laurienté continui a essere uno dei principali uomini dell'uno contro uno del Sassuolo, anche in una fase nella quale manca ancora l'ultimo passaggio verso la porta.

Doig subito dietro, Matic è il riferimento in mezzo

C'è poi Josh Doig, che può essere considerato un titolare altrettanto stabile. Lo scozzese è partito dall'inizio in tutte le cinque giornate, ma non ha completato ogni gara: 411 minuti complessivi. Contro il Torino è stato sostituito al 60', mentre a Bologna è uscito all'80'. In mezzo c'è anche il gol segnato proprio al Dall'Ara.

Il risultato è evidente: sulle fasce difensive Aquilani ha trovato immediatamente due punti fermi. Cinquegrano a destra, Doig a sinistra. Una continuità che contrasta con quanto accaduto al centro della retroguardia.

Qui le gerarchie sono state condizionate anche dagli infortuni. A Bergamo partirono Cas Odenthal e Tommaso Macchioni, mentre dalla seconda giornata Aquilani ha puntato su Jay Idzes e Fedde Leysen. L'infortunio di Idzes contro la Juventus ha poi aperto lo spazio a Duje Caleta-Car, titolare nella successiva trasferta di Monza.

Leysen, intanto, è diventato praticamente insostituibile dopo la prima giornata: entrato al 74' contro l'Atalanta, ha giocato dall'inizio alla fine le successive quattro gare, arrivando a 376 minuti.

A centrocampo il riferimento rimane invece Nemanja Matic. Il serbo è stato titolare in tutte le prime cinque giornate e ha accumulato 397 minuti. Aquilani ha cambiato parecchio intorno a lui - Adzic, Bakola, Lipani e Thorstvedt si sono alternati - ma il giocatore davanti alla difesa è rimasto quasi sempre lo stesso. A 38 anni, paradossalmente, è uno degli elementi sui quali il nuovo Sassuolo ha avuto meno dubbi.

Dal centrocampo in avanti le gerarchie sono più mobili

Aquilani ha già individuato alcuni titolari, ma non ha ancora costruito un undici completamente rigido. Darryl Bakola è partito dall'inizio contro Atalanta e Torino, ha saltato Bologna per un problema fisico, è entrato contro la Juventus ed è tornato titolare a Monza. Vasilije Adzic, invece, ha iniziato le prime tre giornate dal primo minuto per poi diventare un'arma dalla panchina contro Juventus e Monza, segnando in entrambe le occasioni. 

Anche davanti Aquilani ha già modificato parecchio. Kieron Bowie è stato il centravanti titolare nelle prime tre giornate, mentre contro Juventus e Monza è toccato a Sebastiano Esposito partire dal primo minuto. Berardi, dopo essere entrato dalla panchina nelle prime giornate, si è progressivamente ripreso il posto sulla destra, complice anche l'infortunio di Cristian Volpato.

La sosta servirà anche a questo. Recuperare gli infortunati aumenterà la concorrenza e costringerà Aquilani a prendere altre decisioni. Ma dopo cinque giornate una prima risposta è già arrivata: Muric, Cinquegrano e Laurienté sono gli unici ad aver giocato ogni singolo minuto del campionato. E, almeno finora, il Sassuolo di Aquilani è sempre partito da loro.

Sezione: News / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 13:47
Autore: Sarah G. Comotto
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