Due anni che evidentemente hanno lasciato qualcosa. Davide Frattesi è tornato a parlare della sua esperienza al Sassuolo e lo ha fatto raccontando soprattutto ciò che significava giocare accanto a Domenico Berardi. Il centrocampista della Lazio, protagonista del format MySkills di DAZN insieme a Hernanes, ha ripercorso alcune tappe della propria carriera soffermandosi sul ruolo preferito, sui due anni in neroverde, sull'esperienza all'Inter e sul consiglio ricevuto da Roberto Mancini prima del trasferimento in biancoceleste.

Il primo passaggio riguarda proprio la posizione in campo. A Sassuolo Frattesi ebbe modo di giocare anche in un centrocampo a due accanto a Maxime Lopez, pur riconoscendo nella mezzala destra il ruolo nel quale riesce a esprimersi meglio. "Al Sassuolo ho giocato a due con Maxime Lopez e mi sono divertito tanto, avevo spesso la palla e c’erano tante giocate anche con il trequartista. Ma mi trovo meglio da mezzala a destra, dove è più facile giocare all’esterno. Se viene dentro e giochi col sinistro vuol dire che sei più libero e puoi ragionare di più con il piede non tuo. A destra mi trovo meglio".

Poi il ricordo si sposta sul Sassuolo di Alessio Dionisi, una squadra particolarmente offensiva nella quale Frattesi riuscì anche a trovare con buona continuità la via della porta. "A Sassuolo ero in una squadra molto offensiva, nei primi sei mesi ho anche fatto qualche gol poi dopo il Covid ero a pezzi e si è spenta la vena realizzativa".

E inevitabilmente arriva Berardi. Il rapporto tecnico con il numero 10 neroverde è uno dei ricordi che Frattesi conserva più volentieri di quelle stagioni: "Ma c’era gente forte, giocavo con Berardi ed è stata una delle mie cose preferite in campo. Ti dava la palla perfetta, mi sono divertito molto nei due anni".

Un'intesa costruita anche sulle caratteristiche dei due: gli inserimenti senza palla di Frattesi e la capacità di Berardi di leggere il movimento e servirlo con i tempi giusti. Nell'intervista il centrocampista ha spiegato a lungo proprio quanto il movimento senza palla continui a rappresentare una delle armi principali del suo repertorio.

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Frattesi: "All'Inter non è contemplato il secondo posto"

Dopo Sassuolo arrivò l'Inter. Un'esperienza differente, nella quale Frattesi non ha sempre trovato la continuità desiderata ma dalla quale sostiene di aver portato con sé soprattutto una certa cultura del lavoro. "Mi porto tanto. Ti alleni con dei campioni e poi provare a raggiungere un livello che poi riporti anche in campo. A livello di mentalità è una delle squadre che è più abituata a vincere. All’Inter non è contemplato il secondo posto o il pareggio".

Frattesi entra poi nei dettagli, raccontando come quella mentalità non riguardasse soltanto ciò che accadeva durante le partite. "C'è una mentalità globale nella squadra che va dall'alimentazione alle cure prima e dopo l'allenamento che cerco di portarmi dietro. Poi qualcuno mi prende in giro, altri iniziano a bere il brodo di gallina perché c’è il collagene. Sono tutte stupidaggini che alla fine per quanto mi riguarda possono fare la differenza".

Un bagaglio che l'ex Sassuolo sta provando adesso a trasferire alla Lazio, dove è tornato a trovare soprattutto quello che gli era mancato nell'ultima fase dell'esperienza interista: minuti e continuità. Nei giorni scorsi lo stesso Frattesi aveva spiegato di essere tornato a divertirsi giocando con maggiore frequenza.

Il consiglio di Mancini: "Vai a giocare"

Prima di scegliere la Lazio, Frattesi aveva parlato con Roberto Mancini. Il consiglio del commissario tecnico della Nazionale era stato molto semplice: trovare una squadra nella quale potesse giocare con continuità: "Con il mister avevo parlato prima del trasferimento alla Lazio e il suo consiglio è stato quello di andare a giocare. È normale che se arrivi in Nazionale che hai novanta minuti sulle gambe e sei in forma è una cosa, arrivare lì che hai fatto dieci minuti a partita è un'altra".

Ora Frattesi vuole sfruttare il nuovo spazio conquistato con la Lazio anche per ritagliarsi nuovamente un ruolo importante in azzurro. "Io cerco di aiutare la squadra al massimo e se poi queste prestazioni mi permettono di ritornare in Nazionale, ben venga".

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Sezione: News / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 14:20
Autore: Manuel Rizzo
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