Non voglio essere pessimista, anche perché siamo ancora a fine luglio, la campagna acquisti di fatto non è ancora iniziata (non dimentichiamo però che il Sassuolo qualche soldino lo ha già speso, ovvero i 7 milioni di euro per il riscatto di Muric e i 5 per il riscatto di Walukiewicz e in totale fanno 12 milioni investiti) ma quello che sta accadendo a Sassuolo all'alba della nuova stagione è quantomeno singolare e ha tutta l’aria di un’Odissea. E non di quelle con lieto fine immediato.

I fatti raccontano di un addio di Fabio Grosso dopo 2 anni con una promozione e un ottimo undicesimo posto, l'addio di Giovanni Carnevali dopo 13 lunghe stagioni condite anche da un giro in Europa, gli infortuni di Domenico Berardi, Jay Idzes e Sebastian Walukiewicz, il caso Volpato che sarebbe risultato positivo alla cocaina, gli infortuni di Cas Odenthal e Josh Doig durante il triangolare di Ronzone a causa del sintetico, a questo ci aggiungiamo l'addio di Emiliano Bigica alla Primavera dopo 6 anni e forse anche l'addio del responsabile del settore giovanile Angelo Carbone per la Nazionale. Insomma, Veronica Squinzi probabilmente si sarebbe immaginata un avvio di avventura in neroverde differente. Meno odissea, più navigazione a vista.

Le due sconfitte in amichevole di ieri durante il triangolare con il Trento e con il Parma sono da mettere alla voce 'cazzate estive', innanzitutto perché credo che molti dei giocatori in campo non saranno nella rosa finale del Sassuolo di Aquilani e poi perché la squadra è apparsa mentalmente scarica e fisicamente sulle gambe, soprattutto nella prima amichevole con il Trento, dove ha faticato a calciare verso la porta. La bravura in questi momenti deve essere quella di non lasciarsi prendere dall'ansia perché è comunque calcio estivo e la squadra è incompleta ma al tempo stesso non bisogna nemmeno sottovalutare i segnali che arrivano (vedi anche i 4 gol incassati in 2 amichevoli e mezzo con l'Alta Anaunia, il Padova e il Trento, non proprio il Bayern, il Real e il PSG) perché se succede adesso si può porre rimedio.

Il più 'tranquillo' di tutti è proprio il ds Francesco Palmieri. Tutti a chiedergli degli acquisti, tutti a chiedere rinforzi dopo quasi un mese di trattative ma lui è sereno, come se sapesse già come andrà a finire, come se avesse già visto e previsto il (lieto) fine. D'altronde lo scorso anno il primo rinforzo (Walu) arrivò proprio alla fine del ritiro. Dunque, tifosi neroverdi, anche se il ritiro è appena terminato, sono convinto che a breve ci sarà un'accelerata. Perché ogni Odissea, si sa, ha un ritorno a Itaca. E il Sassuolo, prima o poi, deve tornare a casa.

Sezione: Editoriali / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 16:13
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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