Novanta minuti per conquistare gli ottavi. E se non dovessero bastare, al Mapei Stadium non ci sarà la possibilità di giocare altri trenta minuti: Sassuolo-Frosinone può trasformarsi direttamente in una questione di nervi, freddezza e undici metri. Il regolamento della Coppa Italia 2026/27 è infatti molto chiaro: nei sedicesimi di finale, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, non sono previsti i supplementari. Si passa immediatamente ai calci di rigore per stabilire chi continuerà il proprio cammino nella competizione.

Un dettaglio tutt'altro che secondario per Alberto Aquilani e Massimiliano Alvini: oggi pomeriggio, sullo 0-0 o su qualsiasi risultato di parità al 90', nessuno avrà altri trenta minuti per rimediare. Il Sassuolo torna in campo oggi, mercoledì 2 settembre, per affrontare il Frosinone nei sedicesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa. Una gara secca e senza possibilità di appello: soltanto una delle due squadre accederà agli ottavi.

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Sassuolo-Frosinone: in caso di parità subito ai rigori

Il punto fondamentale riguarda proprio la formula scelta per l'edizione 2026/27 della Coppa Italia. Preliminari, trentaduesimi, sedicesimi, ottavi e quarti vengono disputati in gara unica e senza tempi supplementari. Se il punteggio è in parità dopo il recupero del secondo tempo, l'arbitro manda direttamente le due squadre alla serie dei calci di rigore.

Tradotto per Sassuolo-Frosinone: se al 90' più recupero il risultato fosse, ad esempio, 0-0, 1-1 o 2-2, non si giocherebbero il primo e il secondo tempo supplementare. Si preparerebbero immediatamente i rigoristi.

Una regola che può cambiare anche la gestione della partita

Un particolare che inevitabilmente entra anche nei calcoli degli allenatori. Alberto Aquilani e Massimiliano Alvini sanno che non esiste la tradizionale mezz'ora aggiuntiva nella quale provare a risolvere la qualificazione.

Questo significa che soprattutto nell'ultima parte dell'incontro potrebbero diventare importanti anche le sostituzioni: avere in campo giocatori affidabili dal dischetto può assumere un peso specifico enorme qualora la partita rimanesse in equilibrio. Non soltanto. Senza supplementari viene eliminato anche il problema di dover gestire fisicamente altri trenta minuti in un periodo della stagione nel quale gli impegni sono già molto ravvicinati.

Chi passa affronterà una delle big agli ottavi

Per Sassuolo e Frosinone, dunque, il concetto è semplice: oggi deve necessariamente esserci un vincitore. Le prime otto squadre del ranking entrano nella competizione proprio dagli ottavi, mentre Sassuolo e Frosinone fanno parte del gruppo che deve conquistarsi sul campo l'accesso alla fase successiva e chi vince sfiderà la Juventus.

Ecco perché la partita del Mapei Stadium non permette calcoli sulla doppia sfida, gol in trasferta o risultato da difendere in vista di un ritorno. Dentro o fuori in un pomeriggio.

Supplementari soltanto più avanti

La situazione cambierà nelle fasi conclusive della competizione. Nell'edizione 2026/27 semifinali e finale prevedono ancora la possibilità dei tempi supplementari, mentre fino ai quarti compresi un pareggio dopo i 90 minuti conduce direttamente ai rigori. Per il Sassuolo, però, è un problema eventualmente da porsi più avanti.

Prima bisogna superare il Frosinone. Alle 15 il pallone comincerà a rotolare al Mapei Stadium e da quel momento partirà il conto alla rovescia: novanta minuti più recupero per evitare la lotteria dagli undici metri. Se al fischio finale Sassuolo e Frosinone saranno ancora appaiate, niente supplementari e niente seconda possibilità: pallone sul dischetto e qualificazione decisa ai rigori.

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Sezione: News / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 09:35
Autore: Manuel Rizzo
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