Il calcio ha un difetto meraviglioso: se ne infischia delle statistiche. Puoi tenere il pallone per quasi due terzi della partita, tirare più dell'avversario e costruire occasioni per oltre due gol attesi, ma alla fine sul tabellone resta soltanto quello che sei riuscito a mettere dentro. E quello del Brianteo dice Monza 2, Sassuolo 1. I numeri della sfida aumentano così i rimpianti della squadra di Alberto Aquilani, uscita sconfitta da una partita nella quale, almeno statisticamente, ha prodotto più dei brianzoli.

Il dato più evidente riguarda il possesso: 64% Sassuolo contro il 36% del Monza. Una differenza importante che racconta una gara nella quale i neroverdi hanno gestito maggiormente il pallone senza però riuscire a trasformare questa superiorità territoriale nel risultato.

Ancora più significativo il dato relativo alle conclusioni. Secondo le statistiche della Lega, il Sassuolo ha chiuso con 19 tiri complessivi contro i 15 del Monza e con 8 conclusioni nello specchio contro 6. Numeri che trovano una spiegazione anche nella grande serata di Noel Törnqvist, decisivo soprattutto nel primo tempo: il portiere brianzolo ha fermato Berardi, Bakola e Thorstvedt, permettendo alla squadra di Juric di arrivare all'intervallo sullo 0-0. ANSA evidenzia quattro suoi interventi importanti nella prima frazione.

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Gli xG rendono amara la trasferta

Ma è soprattutto il dato degli expected goals a rendere ancora più amara la trasferta: 2,47 xG per il Sassuolo contro 1,76 del Monza. Tradotto senza bisogno di una laurea in statistica: per quantità e qualità delle occasioni costruite, i neroverdi avrebbero avuto materiale sufficiente per segnare più di una rete.

Il Monza, però, ha fatto ciò che il Sassuolo non è riuscito a fare: sfruttare il momento giusto. Al 51' Varela ha sbloccato la gara approfittando anche dell'errore di Muric, quindi dodici minuti più tardi lo stesso portoghese ha trasformato il rigore provocato dall'intervento di Esposito su Dany Mota. Due episodi, due gol e una partita improvvisamente diventata complicatissima.

I dati raccontano il difetto della serata

Il Sassuolo ha continuato comunque a produrre. Adzic ha riaperto tutto all'88' con una splendida punizione e nel recupero Bowie ha colpito il palo che avrebbe potuto trasformare il 2-1 in 2-2.

64% di possesso, 19 tiri, 8 nello specchio e 2,47 xG certificano che il Sassuolo non è stato travolto e probabilmente non meritava di uscire dal Brianteo senza punti. Ma raccontano anche il principale difetto della serata: aver prodotto molto più di quanto raccolto. Aquilani può quindi portarsi dietro una certezza e un rimprovero. La certezza è che la squadra riesce a creare anche nelle giornate complicate. Il rimprovero è che in Serie A creare non basta, perché gli expected goals possono raccontare quale partita avresti potuto vincere. Quelli veri, purtroppo, decidono quella che hai perso.

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Sezione: News / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 18:40
Autore: Manuel Rizzo
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