Da Sassuolo a Londra, passando per Brighton e Marsiglia, Roberto De Zerbi ha costruito la propria carriera sull'idea che il coraggio venga prima di tutto. Al Tottenham, però, in questo momento non basta. Cinque giornate di Premier League, appena due punti e ancora nessuna vittoria: il progetto affidato all'ex allenatore neroverde è partito malissimo e la sconfitta casalinga per 3-2 contro l'Aston Villa ha reso ancora più pesante una classifica che stride con gli investimenti effettuati in estate. Perché gli Spurs hanno speso oltre 300 milioni di sterline per costruire la squadra richiesta dal tecnico italiano. Finora, però, il campo sta raccontando tutt'altra storia.

Il Tottenham aveva scelto De Zerbi nell'aprile scorso, affidandogli una missione inizialmente molto diversa da quella immaginata: salvare una squadra finita pericolosamente nella lotta per non retrocedere. Obiettivo centrato all'ultima giornata e seguito da una fiducia importante da parte della società, che lo ha legato agli Spurs con un contratto di cinque anni e gli ha consegnato durante l'estate una rosa profondamente rinnovata.

I numeri del mercato spiegano meglio di qualsiasi dichiarazione le aspettative. Più di 300 milioni di sterline investiti, con operazioni di grande peso: Savio acquistato dal Manchester City per 75 milioni, Omar Marmoush arrivato in prestito con un futuro esborso da 50 milioni, Sandro Tonali per rinforzare il centrocampo, Mateus Fernandes e Jan Paul van Hecke tra gli altri innesti. A fine agosto era stato lo stesso De Zerbi ad ammettere di non aspettarsi una campagna acquisti di quelle dimensioni, definendosi molto soddisfatto del sostegno ricevuto dal club.

Il problema è che la Premier ha presentato immediatamente il conto. Il Tottenham ha cominciato perdendo 3-0 contro il Brentford, poi non è riuscito a trovare quella continuità che De Zerbi immaginava. Dopo quattro giornate gli Spurs avevano raccolto soltanto due punti senza segnare neppure un gol in campionato. Nel mezzo è arrivata anche l'eliminazione dalla Coppa di Lega, con il 3-1 subito ad Anfield contro il Liverpool.

Sabato sembrava esserci l'occasione per cambiare finalmente passo. Di fronte c'era un Aston Villa a sua volta in difficoltà, ma il risultato è stato un altro colpo durissimo: 2-3 davanti al proprio pubblico, con gli ospiti arrivati addirittura sullo 0-3 prima della tardiva reazione degli Spurs. Il Tottenham va così alla sosta ancora senza vittorie in Premier, fermo a due punti dopo cinque partite.

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E stavolta De Zerbi non ha cercato attenuanti

"Sono molto deluso, triste e frustrato per la prestazione. Non possiamo perdere una partita in questo modo", ha detto nel dopogara. Il tecnico ha contestato soprattutto la gestione dei momenti difficili e la perdita di equilibrio della squadra dopo essere andata sotto.

Particolarmente duro il giudizio sul secondo gol dell'Aston Villa, nato da un lungo rinvio del portiere Zion Suzuki, una situazione sulla quale lo staff aveva lavorato durante la preparazione della partita. "I leader devono essere leader e devono guidare la squadra", ha sottolineato De Zerbi, chiedendo maggiore responsabilità ai giocatori più esperti. Nel mirino è finito anche uno degli acquisti estivi: "Non mi è piaciuta la prestazione di Mateus oggi. Abbiamo bisogno che dia di più".

Non soltanto tattica e mentalità. L'ex Sassuolo ha evidenziato anche un problema atletico: "La condizione fisica non mi è piaciuta, nemmeno in questa partita". E alla domanda sulla partenza di molti calciatori per gli impegni con le rispettive Nazionali ha risposto quasi sorprendentemente: "Forse è meglio così", spiegando che chi rimarrà a Londra dovrà utilizzare la pausa per lavorare ancora di più.

La situazione diventa ancora più delicata considerando che soltanto pochi giorni prima De Zerbi aveva continuato a difendere apertamente il valore della rosa. Dopo l'eliminazione contro il Liverpool aveva dichiarato: "Credo nei miei giocatori, ho molta fiducia e una grande opinione di loro. Quando arriveremo a trovare il click, a vincere una partita, penso che ci divertiremo con questi giocatori, perché la qualità è incredibile".

Quel "click", però, continua a non arrivare

Al momento il lungo contratto e il progetto costruito intorno all'allenatore italiano indicano una prospettiva che va oltre le prime settimane della stagione. Ma due punti in cinque giornate dopo una campagna acquisti superiore ai 300 milioni di sterline rendono inevitabilmente più forte la pressione intorno a De Zerbi.

Per chi lo ha conosciuto a Sassuolo sembra quasi un paradosso. De Zerbi è abituato a chiedere tempo per costruire automatismi, coraggio e identità, ma al Tottenham il tempo pesa diversamente perché sono cambiate dimensioni, investimenti e aspettative. La sosta arriva probabilmente nel momento migliore possibile per gli Spurs. Alla ripresa, però, non basterà più intravedere il gioco di De Zerbi: serviranno soprattutto le vittorie.

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Sezione: News / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 19:35
Autore: Manuel Rizzo
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