Sebastiano Esposito avrebbe potuto vestire la maglia del Napoli, realizzando quello che per lui sarebbe stato un sogno da bambino. Alla fine, però, Mario Giuffredi non ha dubbi: il trasferimento al Sassuolo si è rivelato la soluzione migliore per il suo assistito. Il procuratore dell'attaccante neroverde è tornato sulla tormentata estate vissuta dal giocatore, dalla separazione con il Cagliari fino all'arrivo negli ultimi giorni di mercato alla corte di Alberto Aquilani. 

Intervenuto al R Star Palermo Football Meeting, organizzato da Conference403, Giuffredi ha parlato innanzitutto dei criteri che utilizza quando deve scegliere la destinazione dei propri assistiti. E il procuratore ha escluso l'aspetto economico dal primo posto delle proprie valutazioni.

"Non i soldi, che mi hanno fatto fare le scelte sbagliate - riporta TMW - Sono una cosa che non prendo in considerazione. Per me la cosa più importante è avere un dirigente serio di fronte a me, che vuole fare le cose fatte per bene. Se dall'altra parte invece trovo un dirigente che non stimo, può anche darmi più soldi ma una persona intelligente indirizza il suo calciatore verso il dirigente più serio".

Parole che introducono inevitabilmente il discorso relativo a Esposito. Alla domanda sulla trattativa più complicata affrontata durante l'ultima sessione di mercato, Giuffredi ha infatti indicato proprio quella che ha coinvolto l'attuale attaccante del Sassuolo.

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L'addio al Cagliari

"Le trattative sono tutte difficili. Sicuramente quella di Sebastiano Esposito, ma non per cose calcistiche". Il procuratore non ha voluto approfondire ciò che è accaduto durante le settimane che hanno preceduto l'addio al Cagliari, lasciando comunque trasparire quanto quella situazione sia stata complicata soprattutto per il calciatore.

"Preferisco non parlarne, è acqua passata. Mi dispiace che nella vicenda chi ha sofferto di più è stato il calciatore, ma alla fine la situazione si è risolta nel miglior modo possibile. Poi ognuno di noi sa come si è comportato nella vita e per il resto ci pensa il Signore a mettere a posto le cose". 

Giuffredi: "Volevo mandare Sebastiano al Napoli"

Giuffredi ha poi svelato un retroscena importante dell'ultima estate. Prima dell'approdo al Sassuolo, infatti, il procuratore aveva provato a costruire per Esposito un trasferimento al Napoli: "A volte le cose che non si fanno sono le cose migliori. Quest'estate volevo mandare Sebastiano Esposito a Napoli, poi per mille cose non si è riuscita a fare".

Una possibilità che avrebbe avuto anche un valore particolare sul piano personale per l'attaccante. "Mi è dispiaciuto, perché per un napoletano come Sebastiano andare a Napoli sarebbe stato il sogno da bambino che avrebbe realizzato".

Con il passare delle settimane, però, Giuffredi ha cambiato prospettiva e oggi considera positivamente il mancato trasferimento in azzurro. "Ma mi sono reso conto che per il giocatore poteva essere la scelta più sbagliata che potessi fare. E non potevo fare scelta migliore che mandarlo a Sassuolo".

Sassuolo scelta giusta

Esposito è poi arrivato in neroverde dal Cagliari con la formula del prestito con diritto di opzione fino al 30 giugno 2027. L'attaccante ha già trovato il primo gol con il Sassuolo contro la Juventus e in questi giorni ha ricevuto anche la prima convocazione nella Nazionale maggiore.  Proprio parlando del percorso che ha portato Esposito fino all'azzurro, però, Giuffredi ha voluto assegnare un merito particolare a Guido Angelozzi, dirigente che lo aveva fortemente voluto al Cagliari. "Deve ringraziare una sola persona, ossia Guido Angelozzi. Era il direttore che l'ha voluto a Cagliari, si è speso tantissimo per lui anche durante l'anno. E il direttore bravo è quello che ti sostiene".

Infine, un ultimo riconoscimento al lavoro svolto durante la precedente esperienza in Sardegna: "A fine campionato Sebastiano era un giocatore migliorato e questo grazie a lui".

Un'estate complicata, dunque, che avrebbe potuto portare Esposito fino a Napoli e che si è invece conclusa con il trasferimento al Sassuolo. Una destinazione sulla quale Giuffredi, a poche settimane dall'operazione, ha espresso un giudizio molto chiaro: "Non potevo fare scelta migliore".

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Sezione: News / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 10:43
Autore: Manuel Rizzo
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