La Lazio corre più veloce di quanto chiunque potesse immaginare, Andrea Pinamonti per il momento un po' meno. I biancocelesti di Gennaro Gattuso sono primi in Serie A insieme a Inter e Roma con 13 punti dopo cinque giornate, miglior partenza della loro storia, ma nel sorprendente avvio laziale manca ancora la firma dell'ex centravanti del Sassuolo. Arrivato a Roma negli ultimi giorni di mercato per diventare il nuovo riferimento dell'attacco, Pinamonti non ha ancora segnato e nelle ultime settimane ha visto Tijjani Noslin guadagnare terreno nelle gerarchie.

L'inizio dell'avventura romana non è stato semplice. Pinamonti è arrivato alla Lazio con una preparazione incompleta e Gattuso ha dovuto inserirlo gradualmente. Dopo l'esordio dalla panchina contro il Genoa, è arrivata la prima maglia da titolare sul campo dell'Udinese. Una partita terminata anzitempo anche a causa di un problema alla caviglia: al suo posto è entrato proprio Noslin.

Da quel momento l'olandese ha sfruttato le opportunità ricevute. Contro il Milan è stato scelto dal primo minuto al centro dell'attacco e ha anche trovato la rete nel 2-2 dell'Olimpico. Gattuso gli ha dato nuovamente fiducia a Venezia e Noslin ha risposto ancora, segnando il gol del definitivo 2-0 dopo il rigore trasformato da Zaccagni. Due gol consecutivi che inevitabilmente hanno modificato gli equilibri.

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Pinamonti deve ancora trovare il primo gol

Pinamonti, invece, è ancora alla ricerca della prima rete con la Lazio. Non significa che Gattuso lo abbia bocciato, anzi. Alla vigilia della trasferta di Venezia il tecnico ha invitato pubblicamente l'ex Sassuolo ad avere pazienza, ricordando come fosse arrivato a Roma non ancora al massimo della condizione dopo aver lavorato poco durante l'estate. Lo stesso allenatore ha spiegato che l'alternanza con Noslin dipende anche dalle caratteristiche degli avversari: l'olandese garantisce maggiore dinamismo, mentre Pinamonti offre soluzioni differenti.

La concorrenza, però, adesso esiste davvero. E il momento favorevole di Noslin rende più complicato riconquistare immediatamente una maglia da titolare.

È un paradosso curioso per un attaccante che conosce bene la Serie A e che negli ultimi anni ha costruito buona parte della propria reputazione proprio a Sassuolo. La Lazio lo ha preso per avere un centravanti capace di garantire presenza in area, profondità e soprattutto gol.  Per ora i gol stanno arrivando da altre parti. E alla Lazio può andare benissimo così: 13 punti su 15, primato condiviso con Inter e Roma e un avvio mai visto prima nella storia biancoceleste.

Pinamonti, la sosta per svoltare

Per Pinamonti, invece, la sosta può diventare utile per recuperare condizione e assimilare definitivamente le richieste di Gattuso. Non c'è ancora un caso e sarebbe prematuro parlare di bocciatura dopo poche settimane. C'è però una gerarchia che rispetto al giorno del suo arrivo è diventata meno scontata.

La Lazio ha già trovato il passo da prima della classe. Pinamonti deve ancora trovare il suo primo gol. E mentre l'ex Sassuolo cerca di carburare, Noslin ha fatto la cosa più efficace per mettere pressione a un centravanti: ha cominciato a segnare.

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Sezione: News / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 17:40
Autore: Sarah G. Comotto
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