Italia, Montenegro, Scozia, Kosovo, Ghana, Norvegia, Francia e Spagna. Per seguire tutti i giocatori del Sassuolo durante questa lunga sosta servirà più un atlante che un calendario. Sono dieci i neroverdi convocati dalle rispettive Nazionali tra selezioni maggiori e Under 21: Sebastiano Esposito, Luca Lipani, Vasilije Adzic, Kieron Bowie, Josh Doig, Arijanet Muric, Ibrahim Sulemana, Kristian Thorstvedt, Darryl Bakola e Rafa Obrador. Quasi mezza squadra in giro per il mondo e, più che un problema per Alberto Aquilani, una fotografia piuttosto nitida della rosa internazionale costruita da Francesco Palmieri.

Il Sassuolo è infatti una delle dieci squadre di Serie A ad arrivare in doppia cifra per numero di convocati in questa finestra internazionale. Il dato diventa ancora più significativo osservando le provenienze: otto rappresentative differenti e calciatori distribuiti tra Nazionali maggiori e Under 21.

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Esposito e la copertina azzurra

La copertina italiana spetta inevitabilmente a Sebastiano Esposito, alla prima chiamata con la Nazionale maggiore. Roberto Mancini lo ha inserito nel nuovo gruppo azzurro per gli impegni di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia. Un riconoscimento arrivato poche settimane dopo il trasferimento al Sassuolo e un altro segnale della crescita dell'attaccante arrivato dal Cagliari negli ultimi giorni di mercato.

Con l'Italia Under 21 ci sarà invece Luca Lipani, ormai presenza consolidata degli Azzurrini, mentre il resto della pattuglia neroverde racconta ancora meglio quanto il mercato del Sassuolo abbia progressivamente allargato i propri confini.

Vasilije Adzic raggiungerà il Montenegro dopo essere diventato uno degli uomini più interessanti dell'avvio di stagione neroverde. Kieron Bowie e Josh Doig saranno insieme con la Scozia, Arijanet Muric difenderà i colori del Kosovo, Kristian Thorstvedt quelli della Norvegia e Ibrahim Sulemana volerà con il Ghana per gli impegni di qualificazione alla Coppa d'Africa.

A completare il quadro ci sono due convocazioni che raccontano soprattutto il futuro: Darryl Bakola è stato chiamato dalla Francia Under 21 e Rafa Obrador dalla Spagna Under 21. Due delle selezioni giovanili più importanti del continente, nelle quali il Sassuolo riesce oggi a piazzare altrettanti giocatori della propria rosa.

Il Sassuolo internazionale costruito da Palmieri

Negli ultimi anni il Sassuolo ha sempre avuto una forte componente straniera, ma la rosa affidata ad Aquilani sembra accentuare ulteriormente questa vocazione. Palmieri ha cercato profili in campionati, scuole calcistiche e mercati differenti, affiancandoli ai giocatori italiani e al lavoro del settore giovanile.

Adzic rappresenta l'investimento su un talento già inserito nel calcio italiano ma di respiro internazionale; Bakola è stato anticipato a gennaio e pochi mesi dopo è entrato nel giro della Francia Under 21; Obrador porta con sé la scuola spagnola. Bowie e Doig costituiscono la componente scozzese, Muric quella kosovara, Thorstvedt quella norvegese e Sulemana aggiunge il Ghana a una geografia che ormai attraversa buona parte dell'Europa e arriva fino all'Africa.

Non si tratta soltanto di collezionare passaporti. Il dato interessante è che molti di questi giocatori sono realmente dentro i rispettivi progetti nazionali. E in alcuni casi la chiamata è arrivata proprio mentre stanno aumentando responsabilità e minutaggio con il Sassuolo.

Bakola è l'esempio più evidente. A 18 anni si sta facendo spazio nella squadra di Aquilani e contemporaneamente ha ricevuto la prima convocazione con la Francia Under 21. Adzic continua a essere chiamato dal Montenegro mentre sta diventando uno dei protagonisti del campionato neroverde. Esposito, infine, è arrivato fino alla Nazionale maggiore italiana.

Peccato per Idzes infortunato

Il numero avrebbe potuto essere persino superiore. Jay Idzes, abitualmente convocato dall'Indonesia, salterà questa finestra internazionale a causa dell'infortunio muscolare rimediato contro la Juventus. Senza il problema fisico del centrale, quindi, il Sassuolo avrebbe potuto raggiungere quota undici.

Naturalmente esiste anche l'altra faccia della medaglia. Aquilani avrà parecchio tempo prima della ripresa contro il Milan, ma dovrà trascorrerne buona parte con il gruppo ridotto e recupererà i nazionali soltanto a ridosso del ritorno del campionato. Non è la situazione ideale per un allenatore che avrebbe potuto utilizzare la pausa per lavorare con l'intera squadra dopo la sconfitta di Monza.

Ma questa volta il dato tecnico passa quasi in secondo piano. Dieci convocati, otto rappresentative differenti e un undicesimo potenziale fermato soltanto dall'infortunio. Il Sassuolo costruito da Palmieri parla sempre meno una lingua sola. C'è l'Italia di Esposito e Lipani, naturalmente, ma accanto ci sono Montenegro, Scozia, Kosovo, Ghana, Norvegia, Francia e Spagna.

Per qualche settimana il Mapei Football Center sarà inevitabilmente più vuoto. Per il Sassuolo, però, vedere così tante maglie neroverdi partire per le Nazionali è soprattutto la conferma di una direzione presa sul mercato: cercare talento senza preoccuparsi troppo del confine sul passaporto.

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Sezione: News / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 12:49
Autore: Manuel Rizzo
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