Il Sassuolo torna al punto zero, quello in cui la classifica è ancora immacolata e tutte le domande dell’estate devono finalmente trovare una risposta sul campo. Questa sera a Bergamo comincia la Serie A 2026/27 dei neroverdi e, insieme ad essa, parte ufficialmente una nuova era. Contro l’Atalanta non sarà soltanto la prima di campionato: sarà soprattutto la prima panchina in Serie A da allenatore per Alberto Aquilani. Un appuntamento inseguito a lungo, che il tecnico affronta senza nascondere l’emozione ma con una richiesta molto precisa alla sua squadra: coraggio, umiltà e nessuna intenzione di presentarsi a Bergamo soltanto per limitare i danni.

Il battesimo, del resto, è di quelli che non prevedono acqua tiepida. Il Sassuolo comincerà il proprio cammino in trasferta contro un'Atalanta costruita per frequentare ancora una volta i quartieri nobili della classifica.

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Dopo settimane di preparazione, amichevoli, mercato e primi esperimenti, arriva finalmente il momento nel quale le indicazioni lasciano spazio ai punti. Il Sassuolo ha già assaggiato le partite ufficiali con il 3-0 contro il Cesena in Coppa Italia, mostrando qualità interessanti soprattutto nella metà campo offensiva. Il campionato, però, rappresenta inevitabilmente un'altra storia.

E per Aquilani sarà una serata destinata comunque a rimanere nella memoria. Dopo il percorso intrapreso in panchina negli ultimi anni, il tecnico romano arriva per la prima volta in Serie A da allenatore: "Ovvio che c'è emozione, aspetto questo giorno da tanto tempo e quindi sarà un giorno speciale". Nessuna posa da uomo di ghiaccio, dunque. Aquilani riconosce il peso personale dell'appuntamento, ma prova immediatamente a spostare l'attenzione sulla partita.

Aquilani: "Arrivo con grandi motivazioni"

Il nuovo allenatore neroverde ha le idee chiare su ciò che vorrebbe vedere dal suo Sassuolo: "Arrivo con grandi motivazioni, arrivo consapevole di quello che vorrei vedere". È probabilmente questa la vera curiosità che accompagnerà la prima giornata.

La Coppa Italia ha già mostrato qualche tratto del nuovo progetto: costruzione ragionata, ricerca della qualità in mezzo al campo, mezzali tecniche e volontà di portare diversi uomini nella metà campo avversaria. Contro il Cesena si sono visti segnali incoraggianti. A Bergamo, però, arriverà la prima verifica con il livello impostato sulla modalità Serie A.

"Atalanta tra le prime cinque del campionato"

Aquilani conosce perfettamente la montagna che il calendario gli ha sistemato davanti alla prima curva. Il tecnico non ha nascosto la propria considerazione per l'Atalanta: "Affrontiamo una squadra forte, penso tra le prime cinque del campionato, una squadra che lotterà per l'Europa, allenata da un grande allenatore".

Il Sassuolo dovrà quindi trovare un equilibrio sottile: non rinnegare la propria idea di calcio e, contemporaneamente, comprendere che ci saranno momenti nei quali sarà l'avversario a comandare, una partita che richiederà maturità oltre alla qualità.

La parola d’ordine è coraggio

Coraggio. Una parola ripetuta alla vigilia e destinata probabilmente a diventare uno dei concetti guida del nuovo corso: "Mi aspetto una squadra coraggiosa, una squadra che va lì a giocarsi la partita a viso aperto".

Non significa andare all'assalto senza precauzioni. Aquilani chiede personalità nel giocare il pallone e disponibilità ad assumersi responsabilità anche sotto pressione. Il Sassuolo non vuole trascorrere novanta minuti davanti alla propria area aspettando che succeda qualcosa, vuole provare a farla succedere. Coraggio sì, ma con l’umiltà di saper soffrire L'altra metà del messaggio dell'allenatore è però altrettanto importante "Avendo l'umiltà di sapere contro chi gioca, in che campo gioca e quindi di soffrire nei momenti in cui ci sarà da soffrire".

Coraggio e umiltà, dunque.

Perché il rischio più grande sarebbe confondere la volontà di proporre calcio con la presunzione di poter controllare qualsiasi fase della partita. Il Sassuolo dovrà accettare anche di abbassarsi, difendere e sporcare la gara quando l'Atalanta aumenterà la pressione.

È uno degli aspetti sui quali la prova con il Cesena aveva lasciato qualche interrogativo: nella prima parte della ripresa i neroverdi avevano concesso troppo campo agli avversari. A Bergamo, errori simili potrebbero avere un prezzo decisamente superiore.

Una prima giornata piena di incognite

C'è poi il fascino particolare dell'esordio. Aquilani lo ha ricordato chiaramente: la prima giornata porta con sé inevitabilmente "dubbi" e "curiosità". Vale per il Sassuolo, ancora alle prese con una rosa in evoluzione tra mercato e infortuni, ma vale in parte anche per l'Atalanta.

A fine agosto nessuna squadra può essere già quella che sarà in autunno. Le gambe non sono ancora completamente rodate, gli automatismi devono essere perfezionati e il mercato continua a bussare alle porte degli spogliatoi, proprio per questo l'esordio può produrre partite meno prevedibili di quanto suggeriscano i valori sulla carta.

Dal Cesena all’Atalanta: ora l’asticella si alza

Il Sassuolo arriva a Bergamo con alcune certezze conquistate nella prima uscita ufficiale. Bakola e Adzic hanno mostrato personalità e qualità in mezzo al campo, Laurienté ha confermato di poter essere uno degli uomini capaci di cambiare ritmo alla partita e Bowie ha risposto presente alla prima da titolare contro il Cesena.

Adesso tutti dovranno dimostrare di poter trasferire quelle sensazioni in Serie A e sarà soprattutto la fase difensiva a finire sotto la lente d'ingrandimento. Il mercato ha portato Fedde Leysen, ma il reparto è ancora in costruzione e Aquilani sa che contro un avversario del livello dell'Atalanta servirà una partita quasi senza sbavature.

A Bergamo comincia davvero il nuovo Sassuolo

Novanta minuti non potranno naturalmente stabilire dove arriverà il Sassuolo. Sarebbe assurdo trasformare la prima giornata in una sentenza, potranno però raccontare qualcosa sull'identità che Aquilani vuole dare alla squadra. Il tecnico ha già indicato le coordinate: giocarsela, non avere paura, riconoscere la forza dell'avversario e sapere soffrire quando necessario, poi toccherà al campo stabilire quanto di tutto questo sia già entrato nella testa e nelle gambe dei neroverdi.

Per il Sassuolo sarà la prima pagina della Serie A 2026/27. Per Alberto Aquilani qualcosa di ancora più personale: il giorno aspettato a lungo, la prima volta su una panchina della massima serie. E il calendario, evidentemente poco interessato alle cerimonie, gli ha consegnato subito l’Atalanta. Niente tappeto rosso. Meglio così, probabilmente: se Aquilani vuole un Sassuolo coraggioso, Bergamo è il posto giusto per capire immediatamente quanto coraggio abbia davvero.

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Sezione: News / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Manuel Rizzo
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