Il mercato degli attaccanti della Lazio sembrava aver imboccato una strada diversa, ma potrebbe essere costretto a un'improvvisa inversione a U. Andrea Pinamonti era finito momentaneamente in secondo piano dopo il mancato accordo con il Sassuolo e la successiva accelerazione biancoceleste per Bamba Dieng.

Adesso, però, proprio l'operazione per il senegalese rischia di saltare dopo gli accertamenti medici. E così il nome del centravanti neroverde potrebbe tornare prepotentemente d'attualità. La situazione resta in evoluzione, ma c'è un ostacolo che non è mai realmente scomparso: la distanza economica tra Lazio e Sassuolo. Il club emiliano non ha intenzione di lasciare partire Pinamonti alle condizioni fin qui prospettate dalla società capitolina.

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Lazio, il budget limita le mosse per l'attacco

La questione parte inevitabilmente dai conti. La Lazio ha già destinato una parte consistente delle proprie risorse alle operazioni concluse nelle ultime settimane: 5 milioni di euro per il prestito con diritto di riscatto di Davide Frattesi dall'Inter e altri 3 milioni all'Ajax per Josip Sutalo. Dopo questi investimenti, il margine immediatamente disponibile per un nuovo prestito oneroso si sarebbe ridotto a circa un milione di euro.

Ed è sostanzialmente questa la cifra che i biancocelesti hanno messo sul tavolo nel tentativo di arrivare a Pinamonti, una proposta che non ha convinto il Sassuolo.

Il Sassuolo ha detto no alla prima proposta per Pinamonti

La volontà dell'attaccante è ormai nota. Pinamonti ha chiesto di lasciare il Sassuolo e la Lazio rappresenta una destinazione particolarmente gradita. La sua assenza nella partita di Coppa Italia contro il Cesena è stata una conseguenza proprio della situazione di mercato, come successivamente confermato anche da Alberto Aquilani.

Ma la volontà del giocatore, da sola, non basta. Il Sassuolo ha respinto la proposta laziale impostata su un prestito oneroso da circa un milione accompagnato dal diritto di riscatto, ritenendo insufficienti le condizioni economiche dell'operazione. I neroverdi sono disponibili a discutere la partenza del proprio centravanti, soprattutto considerando il contratto in scadenza tra un anno, ma non intendono trasformare la richiesta di cessione del giocatore in un obbligo a svenderlo.

La Lazio aveva quindi virato su Bamba Dieng

Di fronte al muro neroverde, la Lazio aveva cambiato obiettivo individuando in Bamba Dieng una soluzione economicamente molto più accessibile. L'attaccante senegalese classe 2000 è infatti libero dopo la conclusione dell'esperienza con il Lorient e avrebbe quindi permesso ai biancocelesti di intervenire senza dover pagare il cartellino a un altro club.

Una strada apparentemente ideale considerando i margini finanziari ridotti. L'operazione, però, ha incontrato un ostacolo proprio quando sembrava essere entrata nella fase conclusiva.

Dieng, problemi durante le visite mediche

Gli accertamenti ai quali si è sottoposto Dieng avrebbero infatti evidenziato alcune criticità nella zona del ginocchio. Elementi che avrebbero indotto la Lazio a ulteriori riflessioni prima di procedere con il tesseramento.

Il club biancoceleste cerca garanzie immediate per il ruolo di centravanti e non vorrebbe assumersi rischi eccessivi dal punto di vista fisico, soprattutto in un reparto che necessita di essere completato. La situazione dovrà essere valutata definitivamente, ma in caso di fumata nera l'intera strategia offensiva sarebbe nuovamente da ridisegnare. E il nome di Pinamonti tornerebbe inevitabilmente sul tavolo.

Pinamonti-Lazio, possibile ritorno di fiamma

Il paradosso è che le due parti interessate sembrano già essersi trovate. Pinamonti vuole lasciare Sassuolo e gradirebbe la Lazio. La Lazio considera Pinamonti uno dei profili adatti per completare l'attacco.

A mancare continua a essere il terzo lato del triangolo: l'accordo tra le società. Se l'affare Dieng dovesse definitivamente tramontare, i biancocelesti potrebbero essere costretti a tornare dal Sassuolo provando a modificare la struttura della proposta.

Francesco Palmieri non può permettersi di trattenere controvoglia un giocatore entrato nell'ultimo anno di contratto senza considerare le conseguenze economiche. Allo stesso tempo, però, non può nemmeno accettare qualsiasi formula soltanto perché Pinamonti ha manifestato il desiderio di partire.

Aquilani intanto guarda avanti con Bowie

Nel frattempo il Sassuolo ha già dovuto immaginarsi senza Pinamonti. Contro il Cesena Aquilani ha affidato il centro dell'attacco a Kieron Bowie, che pur senza segnare ha offerto una prova positiva nel 3-0 di Coppa Italia.

Lo scozzese rappresenta quindi una soluzione già presente in rosa, anche se un'eventuale cessione di Pinamonti potrebbe spingere il Sassuolo a intervenire nuovamente sul mercato per completare il reparto. Anche per questo sarebbe fondamentale conoscere rapidamente il destino dell'ex Inter.

Tutto torna al punto di partenza

Il mercato, qualche volta, ama complicare percorsi che sembravano già definiti. La Lazio aveva bussato per Pinamonti, il Sassuolo aveva giudicato insufficiente l'offerta e i biancocelesti avevano cambiato strada puntando su Dieng. Ora i dubbi emersi durante le visite del senegalese potrebbero riportare tutti alla casella iniziale.

Pinamonti resta in uscita, vuole la Lazio e il Sassuolo è disposto a trattare. Ma alle proprie condizioni. Se Dieng non dovesse ottenere il via libera, a Formello potrebbe tornare di moda un nome che in realtà non era mai scomparso del tutto. E questa volta, per arrivare a Pinamonti, la Lazio dovrà probabilmente presentarsi a Sassuolo con qualcosa in più di un semplice ritorno di fiamma.

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Sezione: Calciomercato Sassuolo / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 13:21
Autore: Manuel Rizzo
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