Due portieri, una sola maglia e una scelta che Alberto Aquilani dovrà compiere già all'alba del campionato. Arijanet Muric o Stefano Turati? Il Sassuolo si presenta ai nastri di partenza con un dualismo che sulla carta potrebbe sembrare aperto, ma con una gerarchia che appare già piuttosto definita.

Il club neroverde ha investito 7 milioni di euro per riscattare Muric dall'Ipswich dopo una stagione statisticamente eccellente e tutto lascia pensare che, esattamente come accaduto con Fabio Grosso, sarà ancora lui a partire davanti. Turati, rientrato a Sassuolo, proverà però a mettere pressione al compagno e a sfruttare ogni occasione. Il primo vero rebus di Aquilani, dunque, potrebbe avere già una soluzione. Ma il precampionato ha ricordato che nel calcio, e soprattutto tra i pali, le gerarchie devono essere difese ogni domenica.

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Muric parte davanti: l'investimento del Sassuolo parla chiaro

Il primo indizio arriva inevitabilmente dal mercato. Il Sassuolo ha scelto di esercitare il riscatto di Muric investendo 7 milioni di euro per acquistarlo definitivamente dall'Ipswich. Non una spesa marginale, soprattutto per un portiere. È la dimostrazione più evidente della fiducia che il club continua a riporre nel giocatore.

Anche Aquilani sembra intenzionato a ripartire dalla gerarchia della scorsa stagione: Muric numero uno, Turati alternativa di livello. Una scelta che non dipende soltanto dall'investimento economico. A sostenerla ci sono soprattutto i numeri prodotti dal portiere nell'ultimo campionato. E alcuni sono impressionanti.

+7,85 Goals Prevented: soltanto Maignan meglio di Muric

Il dato che racconta meglio l'impatto di Muric è quello relativo ai Goals Prevented: +7,85. In sostanza, confrontando la qualità delle conclusioni ricevute con i gol effettivamente subiti, il portiere ha evitato quasi otto reti in più rispetto a quanto ci si sarebbe potuti attendere. Un rendimento che lo ha collocato al secondo posto dell'intera Serie A, alle spalle soltanto di Mike Maignan, non esattamente una compagnia scomoda.

Muric ha inoltre chiuso la stagione con 119 parate, confermandosi tra i portieri maggiormente sollecitati del campionato. Le reti incassate sono state 43, con 6 clean sheet. Numeri che spiegano perché il Sassuolo abbia deciso di mettere sul tavolo sette milioni per trattenerlo.

Il re delle uscite alte

C'è però una statistica ancora più significativa pensando al modo di giocare di Aquilani: Muric ha tentato 72 uscite alte, completandole positivamente nel 94,4% dei casi. Un dato che lo ha collocato al primo posto in Serie A, con un margine considerevole rispetto alla concorrenza.

Per una squadra che vuole mantenere un baricentro alto e accettare qualche rischio alle spalle della propria linea difensiva, avere un portiere capace di dominare lo spazio diventa fondamentale. Muric non aspetta necessariamente il pallone sulla linea: esce, attacca i cross e prova ad accorciare il campo. A questo si aggiungono 20 interventi da "sweeper keeper" fuori dall'area, terzo miglior dato del campionato. In pratica, qualche volta il Sassuolo gioca con undici uomini di movimento. Uno, semplicemente, può utilizzare anche le mani quando torna a casa.

I numeri di Muric: dominante anche nei duelli

Le statistiche individuali rafforzano ulteriormente il quadro. Muric ha chiuso la stagione con 19 duelli vinti e appena 2 persi. Ancora più impressionante il rendimento nel gioco aereo: 17 duelli vinti e uno soltanto perso. Numeri coerenti con la sua struttura fisica e con quella capacità di occupare l'area di rigore che rappresenta uno dei principali punti di forza del suo repertorio.

C'è anche un rigore parato, a fronte di cinque penalty trasformati dagli avversari. Il quadro complessivo racconta quindi un portiere che non si limita a parare, ma che può incidere direttamente sul modo di difendere della squadra ed è probabilmente questo l'aspetto che interessa maggiormente Aquilani.

Però il precampionato qualche dubbio lo ha lasciato

Se ci fermassimo alle statistiche, la discussione potrebbe finire qui: Muric titolare e tutti a casa. Il calcio, fortunatamente, continua però ad avere il brutto vizio di non giocarsi su un foglio Excel. Durante il precampionato il portiere ha commesso alcuni errori evidenti, soprattutto nella gestione delle uscite e del posizionamento. La sfida con l'Augsburg, in particolare, ha acceso qualche campanello d'allarme.

Ed è questo il paradosso di Muric. La sua aggressività è contemporaneamente un punto di forza e un potenziale rischio. Quando legge correttamente l'azione, permette al Sassuolo di difendere diversi metri più avanti. Quando sbaglia tempo o posizione, invece, dietro di lui rimangono spesso soltanto la porta e una discreta quantità di prato verde. Aquilani dovrà lavorare proprio su questo equilibrio.

E Turati?

Poi c'è Stefano Turati. Ed è proprio la presenza di un secondo portiere affidabile a rendere la questione più interessante. Turati conosce Sassuolo, è cresciuto nel club e arriva con un bagaglio importante di esperienza accumulata lontano dall'Emilia. Non è il classico dodicesimo chiamato semplicemente ad allenarsi bene e aspettare che al titolare venga il raffreddore, vuole giocare.

Le caratteristiche sono differenti rispetto a Muric e proprio per questo Aquilani dispone di due soluzioni con identità diverse. Muric garantisce struttura, dominio aereo, aggressività nelle uscite e capacità di coprire lo spazio dietro la difesa, Turati può rappresentare una soluzione differente e soprattutto una concorrenza vera.

Aquilani come Grosso: gerarchia iniziale definita

Nonostante questo, oggi Muric appare nettamente favorito per cominciare il campionato da titolare. Era stato il numero uno di Grosso e dovrebbe esserlo anche nel nuovo Sassuolo di Aquilani.

L'investimento da sette milioni pesa, ma pesano ancora di più le prestazioni della passata stagione: 119 parate, +7,85 Goals Prevented, 94,4% di successo su 72 uscite alte, 20 interventi fuori area, 19 duelli vinti su 21 e 17 duelli aerei conquistati su 18: sono statistiche da portiere di alto livello, ma la presenza di Turati impedisce a Muric di considerare quella maglia una proprietà privata. Ed è probabilmente una buona notizia per Aquilani.

Muric favorito, ma la porta non ha il lucchetto

La sensazione, quindi, è che il vero interrogativo non sia tanto chi comincerà, quanto se le gerarchie potranno cambiare durante la stagione. La risposta iniziale sembra essere Muric.

Il Sassuolo lo ha riscattato, ha investito su di lui e i dati della scorsa Serie A giustificano ampiamente la scelta. Ora toccherà al portiere eliminare quelle sbavature emerse durante l'estate e confermare che la stagione precedente non sia stata un'eccezione.

Turati aspetterà, ma non troppo comodamente. Aquilani ha due portieri e una sola porta. Muric parte con sette milioni di investimento e numeri da top della Serie A sulle spalle; Turati con la voglia di ribaltare una gerarchia che sembra scritta. E nel mestiere in cui basta un'uscita sbagliata per trasformare una certezza in un dibattito nazionale, la parola "titolare" va riconquistata ogni settimana.

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Sezione: News / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Manuel Rizzo
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